Cuore sano: abitudini quotidiane che riducono il rischio cardiovascolare

Cuore sano: abitudini quotidiane che riducono il rischio cardiovascolare

PUBBLICATO IL 05 MARZO 2026

Cuore sano: abitudini quotidiane che riducono il rischio cardiovascolare

PUBBLICATO IL 05 MARZO 2026

Leggi il CV della dott.ssa Sabbatucci, cardiologa a Villa Chiara di Bologna

Le malattie cardiovascolari restano una delle principali cause di mortalità in Italia. La buona notizia è che molto dipende da noi: adottare uno stile di vita sano e fare controlli regolari, infatti, può fare una grande differenza. 

Con piccoli gesti quotidiani è possibile ridurre il rischio di ipertensione, colesterolo alto, diabete, obesità e altri fattori che mettono a rischio il cuore. Ma come possiamo mantenere un cuore sano per proteggere la nostra salute cardiovascolare? 

Ne parliamo con la dottoressa Mariarita Sabbatucci, cardiologa del Servizio di Cardiologia di Villa Chiara a Bologna.

 

Abitudini quotidiane da adottare per ridurre il rischio cardiovascolare

Le scelte di ogni giorno incidono in modo significativo sulla salute del cuore. La dottoressa Sabbatucci ne individua alcune fondamentali da adottare e, soprattutto, da mantenere nel tempo.

Alimentazione equilibrata

“Seguire un’alimentazione sana è uno dei pilastri della prevenzione cardiovascolare - spiega la cardiologa -. Questo significa:

  • privilegiare frutta e verdura di stagione;
  • consumare cereali integrali;
  • preferire legumi e pesce, ottima fonte di proteine;
  • limitare grassi saturi e zuccheri;
  • moderare il consumo di sale”.

Un’alimentazione corretta influisce direttamente su diversi fattori di rischio che possono compromettere la salute del cuore come, ad esempio:

  • colesterolo alto (in particolare favorendo la riduzione del colesterolo "cattivo" LDL);
  • ipertensione arteriosa;
  • obesità;
  • diabete.

“Mangiare bene aiuta a mantenere il corpo più sano in ogni sua parte. Anche le arterie ne traggono beneficio, riducendo il rischio di formazione di placche, potenzialmente pericolose per la salute cardiovascolare” afferma la dottoressa Sabbatucci.

Attività fisica regolare

Anche il movimento è fondamentale per mantenere un cuore sano. 

“È consigliata un’attività aerobica come la camminata veloce, la bicicletta o il nuoto, per almeno 20-30 minuti, con una frequenza di 2-3 volte a settimana. La regolarità è l’aspetto più importante: non basta fare attività per un mese, ma è necessario mantenerla nel tempo” sottolinea la specialista.

L’attività fisica contribuisce infatti a:

  • ridurre la pressione arteriosa;
  • migliorare il controllo del colesterolo;
  • prevenire il sovrappeso;
  • migliorare la sensibilità all’insulina.

Stop al fumo

Il fumo è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Smettere di fumare riduce in modo significativo il rischio di:

  • malattia coronarica;
  • infarto;
  • ictus.

“Il beneficio inizia già nei primi mesi dalla sospensione per poi aumentare progressivamente negli anni successivi” ricorda la dottoressa.

Controllo del peso ed evitare la sedentarietà

L’eccesso di peso e uno stile di vita sedentario favoriscono lo sviluppo di:

  • ipertensione;
  • diabete;
  • dislipidemia, cioè un’alterazione dei livelli di colesterolo nel sangue.

Mantenere un peso adeguato e muoversi quotidianamente aiuta a contenere questi fattori di rischio e a proteggere il cuore nel lungo periodo.

I fattori genetici

“È importante ricordare che, oltre allo stile di vita, esiste anche una componente genetica: la familiarità per malattie cardiovascolari può infatti aumentare il rischio. 

Tuttavia, adottare abitudini sane permette comunque di contenerlo in modo significativo” spiega la dottoressa Sabbatucci.

 

La visita cardiologica per la prevenzione del rischio cardiovascolare

La prevenzione non si basa solo sullo stile di vita. Anche in assenza di sintomi, una visita cardiologica può essere utile per: 

  • valutare il proprio rischio cardiovascolare;
  • intervenire precocemente.

Durante la visita, il cardiologo effettua una valutazione clinica generale con un’attenta analisi dei fattori di rischio. Il controllo della pressione arteriosa, la valutazione degli esami del sangue in possesso del paziente e la raccolta dell’anamnesi familiare consentono un primo inquadramento della situazione clinica.

L’elettrocardiogramma (ECG) completa questa valutazione iniziale, offrendo un quadro complessivo della salute del cuore.

Quando fare la visita cardiologica

Spiega la dottoressa: “La visita cardiologica è consigliata:

  • in presenza di familiarità per malattie cardiache;
  • se si svolgono professioni ad alta responsabilità (ad esempio, piloti e autisti);
  • in caso di fattori di rischio come ipertensione, diabete o colesterolo alto;
  • prima di iniziare un’attività sportiva intensa;
  • in assenza di sintomi, come controllo preventivo”.

Intervenire precocemente permette di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari futuri.

 

Gli altri esami per il cuore

Se dalla visita emergono dubbi o fattori di rischio significativi, il cardiologo può prescrivere esami di approfondimento non invasivi, definiti di secondo livello. Tra questi rientrano l’ecocardiografiacolordoppler a riposo, la prova da sforzo con cicloergometro e l’Holter ECG.

Ecocardiografiacolordoppler a riposo

L’ecocardiografiacolordoppler a riposo è un esame che consente di valutare:

  • la morfologia del cuore;
  • la funzione contrattile;
  • lo stato delle valvole cardiache.

“L’ecocardiografia colordoppler a riposo è un esame di secondo livello che aiuta a individuare eventuali alterazioni strutturali o funzionali” specifica il medico.

Prova da sforzo con cicloergometro

La prova da sforzo con cicloergometro permette di: 

  • studiare la risposta del cuore allo sforzo fisico;
  • valutare il possibile rischio coronarico. 

È spesso indicata:

  • negli sportivi;
  • nei pazienti con più fattori di rischio;
  • in chi svolge professioni a rischio.

Holter ECG

L’Holter ECG consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma per 24 ore e permette di identificare eventuali alterazioni del ritmo cardiaco anche intermittenti. È, quindi, utile in caso di:

  • palpitazioni;
  • cardiopalmo;
  • sospette aritmie;
  • episodi di perdita di coscienza, ovvero le sincopi.

 

Prevenzione cardiovascolare: un impegno quotidiano

Prendersi cura del cuore significa combinare uno stile di vita sano con controlli periodici, senza attendere la comparsa di sintomi. Molte patologie cardiovascolari possono svilupparsi in modo silenzioso e progressivo.

“La prevenzione cardiovascolare è un investimento sulla propria salute presente e futura: piccoli gesti quotidiani, mantenuti con costanza nel tempo, possono fare una grande differenza e contribuire a preservare la salute del cuore a ogni età” conclude la dottoressa Sabbatucci.