Intervento prostata: come funziona il laser mininvasivo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna

Intervento prostata: come funziona il laser mininvasivo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna

PUBBLICATO IL 30 MARZO 2026

Intervento prostata: come funziona il laser mininvasivo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna

PUBBLICATO IL 30 MARZO 2026

Consulta il CV del dott. Zani, urologo e andrologo all’Istituto Clinico Città di Brescia

Il laser rappresenta una delle soluzioni più moderne ed efficaci per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna oggi. L’ipertrofia prostatica benigna è un ingrossamento della prostata, che riguarda molti uomini e che determina disagi non indifferenti nella vita di tutti i giorni. Si manifesta con difficoltà a urinare, getto urinario debole, bisogno frequente di andare in bagno, soprattutto di notte, e sensazione di svuotamento incompleto della vescica.

L’intervento con il laser alla prostata è una dei trattamenti più efficaci per questo disturbo, ne parliamo con il Dott. Danilo Zani, Responsabile dell’U.O. di Urologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia.

 

Cos’è il trattamento laser della prostata 

Il laser per l’ipertrofia prostatica benigna è una tecnica chirurgica mininvasiva che consente di ridurre il volume della prostata che ostacola il passaggio dell’urina. Grazie all’utilizzo del raggio laser, infatti, lo specialista rimuove o vaporizza la parte di prostata eccedente liberando conseguentemente l’uretra. 

Esistono diversi laser che possono essere impiegati: tra i più utilizzati, il laser al Tullio sembra essere quello che garantisce i migliori risultati.

 

I vantaggi

A differenza degli interventi chirurgici tradizionali, il laser:

  • è meno traumatico;
  • provoca un minor sanguinamento;
  • favorisce un recupero più rapido.

 

Come si svolge l’intervento alla prostata con il laser 

Dopo l’anestesia, lo specialista urologo introduce uno strumento sottile dotato di telecamera e fibra laser. 

Il laser colpisce selettivamente il tessuto prostatico che ostruisce il passaggio dell’urina, rimuovendolo poco alla volta. Il tessuto in eccesso viene vaporizzato oppure “staccato” e rimosso. 

Il trattamento dura in genere da 30 a 90 minuti, a seconda delle dimensioni della prostata, e non comporta alcun taglio esterno.

 

Per chi è indicato il laser per l’ipertrofia prostatica benigna 

Il laser per l’ipertrofia prostatica benigna è indicato per: 

  • pazienti che lamentano sintomi urinari importanti; 
  • pazienti che non rispondono adeguatamente alla cura farmacologica; 
  • pazienti che non possono sottoporsi facilmente alla chirurgia tradizionale; 
  • pazienti che assumono farmaci anticoagulanti. 

In ogni caso è sempre lo specialista urologo a valutare caso per caso, dopo un’attenta anamnesi e un accurato studio degli esami (ecografia, flussimetria urinaria e visita specialistica urologica) prescritti a ciascun paziente.

 

La convalescenza dopo l’intervento della prostata con laser 

Nei giorni successivi all’intervento spesso è indicato tenere un catetere vescicale per 24–48 ore

La degenza in ospedale è breve ed il miglioramento del flusso urinario avviene già nei primi giorni. 

Per qualche settimana è possibile andare incontro a bruciore durante la minzione, bisogno più frequente di urinare e presenza di alcune tracce di sangue nelle urine. Sono in ogni casi disturbi temporanei che tendono a scomparire con la guarigione.

 

I benefici del laser per l’ipertrofia prostatica benigna 

I principali benefici del laser per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna sono:

  • miglioramento del getto urinario;
  • riduzione della difficoltà a urinare; 
  • minori risvegli notturni;
  • migliore qualità della vita; 
  • recupero più veloce rispetto alla chirurgia tradizionale.

 

I possibili effetti collaterali dell’intervento laser della prostata

Anche il laser può avere effetti indesiderati, sia pur in maniera meno frequente. Tra questi vi sono: 

  • bruciore urinario temporaneo; 
  • infezioni urinarie; 
  • eiaculazione retrograda (lo sperma va verso la vescica invece di uscire all’esterno).

 

Laser al Tullio e tecnica ThuLEP all’Istituto Clinico Città di Brescia

Il laser al Tullio rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel trattamento chirurgico dell’ipertrofia prostatica benigna. Grazie alle sue caratteristiche peculiari permette incisioni estremamente precise, eccellente controllo dell’emostasi con una riduzione del sanguinamento intraoperatorio e maggiore sicurezza per il paziente. 

“Viene impiegato quando ci troviamo un paziente con un voluminoso adenoma prostatico - spiega lo specialista -. La tecnica si chiama ThuLEP e consente l’enucleazione completa dell’adenoma prostatico, con risultati sovrapponibili o superiori alle tecniche tradizionali. I tempi di intervento e di ripresa post operatoria sono più contenuti. L’utilizzo del laser al Tullio rappresenta oggi un importante passo avanti verso una chirurgia prostatica sempre più mininvasiva, efficace e sicura”.

Questo trattamento è indicato dallo specialista in seguito ad una visita urologica.