
Lenti a contatto in estate: gli errori da evitare per proteggere gli occhi
PUBBLICATO IL 16 LUGLIO 2026
Le lenti a contatto sono una soluzione pratica ed efficace per correggere i difetti visivi e, durante l’estate, vengono spesso preferite agli occhiali per comodità. Viaggi, giornate al mare, sport all’aperto e temperature elevate possono, però, mettere maggiormente sotto stress gli occhi e aumentare il rischio di irritazioni o infezioni oculari.
Nella maggior parte dei casi, i problemi non dipendono dalle lenti in sé, ma da abitudini scorrette che tendono a diventare più frequenti proprio in vacanza: utilizzo prolungato, minore attenzione all’igiene o contatto con acqua e ambienti poco adatti.
Ne parliamo con il dottor Salvatore Giglio, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico San Siro di Milano.
Perché gli occhi risultano più irritati in estate
Durante i mesi estivi il film lacrimale, cioè lo strato che protegge e lubrifica la superficie dell’occhio, tende a evaporare più rapidamente. Caldo, vento, sole e aria condizionata alterano questo equilibrio e possono provocare una maggiore sensazione di secchezza, soprattutto in chi porta le lenti a contatto per molte ore consecutive.
Anche alcune abitudini quotidiane contribuiscono al problema: passare molto tempo davanti a smartphone, tablet o computer riduce la frequenza dell’ammiccamento e rende l’occhio meno lubrificato. In estate questa condizione può accentuarsi ulteriormente.
“Le lenti a contatto possono aumentare questo disturbo perché interferiscono direttamente con la distribuzione delle lacrime e con la corretta ossigenazione della cornea” spiega il dottor Giglio.
I sintomi più frequenti sono:
- bruciore;
- sensazione di sabbia negli occhi;
- fastidio oculare a fine giornata;
- visione temporaneamente sfocata;
- maggiore sensibilità alla luce.
Si tratta spesso di disturbi reversibili, ma che non dovrebbero essere ignorati. Continuare a indossare le lenti nonostante il fastidio può infatti aumentare l’infiammazione della superficie oculare e rendere gli occhi progressivamente meno tolleranti.
Gli errori più comuni durante l’estate per chi porta le lenti a contatto
Vacanze, viaggi e giornate fuori casa portano molte persone a modificare la propria routine. È proprio in questo periodo che aumentano gli errori legati all’uso delle lenti a contatto.
Dormire con le lenti senza che siano specificamente indicate per uso notturno, superare le ore consigliate o utilizzarle più a lungo del previsto sono tra i comportamenti più diffusi.
“Uno degli errori più frequenti è indossare le lenti dal mattino fino a tarda sera, senza mai dare respiro agli occhi - osserva il dottor Giglio -. La ridotta ossigenazione della cornea aumenta la vulnerabilità a irritazioni e infezioni”.
La cornea, infatti, è un tessuto particolarmente delicato e privo di vasi sanguigni. Per mantenersi sana dipende direttamente dall’ossigeno presente nell’aria e nel film lacrimale. Quando questo equilibrio si altera, aumenta il rischio di infiammazione e microlesioni della superficie oculare.
Anche la gestione del portalenti viene spesso sottovalutata: rabboccare la soluzione invece di sostituirla completamente o conservare il contenitore in ambienti caldi e poco puliti può favorire la proliferazione di batteri.
Mare, piscina e doccia: perché l’acqua rappresenta un rischio per l’igiene delle lenti a contatto
Uno degli aspetti più sottovalutati riguarda il contatto tra lenti e acqua. Mare, piscina, lago e perfino la doccia non sono ambienti sterili e possono contenere microrganismi in grado di aderire facilmente alla superficie delle lenti.
Una volta intrappolati tra lente e cornea, questi agenti possono causare infezioni anche serie. Tra le più temute ci sono le cheratiti infettive, infiammazioni della cornea che in alcuni casi richiedono trattamenti tempestivi e prolungati.
“Per ridurre il rischio, sarebbe opportuno evitare il nuoto con le lenti a contatto oppure, se non è possibile farne a meno, utilizzare occhialini protettivi ben aderenti. Durante l’estate può essere utile scegliere lenti giornaliere monouso, soprattutto durante viaggi o giornate al mare, perché consentono una gestione più semplice e igienica” aggiunge l’oculista.
I fattori estivi che riducono il comfort delle lenti
Oltre al caldo e all’acqua, ci sono altri elementi tipici dell’estate che possono rendere gli occhi più sensibili. Vento, sabbia, raggi ultravioletti e aria condizionata intensa tendono ad alterare il film lacrimale e ad aumentare la sensazione di irritazione.
Anche make-up, creme solari e sudore possono contribuire al fastidio, soprattutto nelle persone predisposte all’occhio secco o che già durante l’anno avvertono bruciore e arrossamento dopo molte ore di utilizzo.
“Tutti questi elementi possono aumentare la sensibilità dell’occhio e rendere le lenti progressivamente meno confortevoli. Nei periodi più caldi può, quindi, essere utile ridurre il numero di ore consecutive di utilizzo, fare pause più frequenti e alternare le lenti agli occhiali quando possibile. Anche l’uso di lacrime artificiali compatibili può aiutare a mantenere l’occhio più idratato” indica il dottor Giglio.
Lenti a contatto in estate: come usarle in sicurezza
Una corretta gestione quotidiana permette di ridurre in modo significativo il rischio di complicanze. Alcune regole semplici restano fondamentali anche in vacanza. È importante, ad esempio:
- lavare e asciugare accuratamente le mani prima di toccare le lenti;
- rispettare sempre i tempi di sostituzione indicati;
- non riutilizzare soluzioni già aperte o contaminate;
- cambiare regolarmente il portalenti;
- togliere subito le lenti se compaiono fastidio o bruciore;
- avere sempre con sé un paio di occhiali di riserva.
Anche l’idratazione generale ha un ruolo importante. Bere poco durante le giornate molto calde può peggiorare la secchezza oculare e aumentare il disagio legato alle lenti a contatto.
“Le lenti devono essere considerate dispositivi medici e non semplici accessori - ricorda il dottor Giglio -. Usarle correttamente significa proteggere la salute degli occhi nel lungo periodo”.
Quando è meglio sospendere subito l’utilizzo delle lenti
Ci sono sintomi che non devono essere sottovalutati e che richiedono l’immediata sospensione delle lenti a contatto. I principali campanelli d’allarme sono:
- arrossamento persistente;
- dolore o bruciore intenso;
- visione improvvisamente offuscata;
- forte sensibilità alla luce;
- secrezioni oculari;
- lacrimazione eccessiva.
“In presenza di questi sintomi è importante evitare rimedi improvvisati o colliri utilizzati senza indicazione medica. Se il fastidio non migliora rapidamente dopo la rimozione delle lenti, è necessario rivolgersi a un oculista per una valutazione specialistica” conclude il dottor Giglio.



