
Disturbi urinari in estate: perché sono più frequenti e cosa fare
PUBBLICATO IL 28 LUGLIO 2026
Estate significa mare, piscina, viaggi, escursioni e giornate all'aria aperta. Ma se per molti è la stagione del relax, per chi soffre di disturbi urinari o dolore pelvico può rappresentare anche un periodo in cui alcuni sintomi tendono a comparire o ad accentuarsi. Il motivo? Le alte temperature, il cambiamento delle abitudini quotidiane e alcune piccole disattenzioni possono influire sul benessere della vescica e del pavimento pelvico. Ne parliamo con la dott.ssa Martina Monzio Compagnoni fisioterapista pelvi- perineale dell’Istituto di Cura Città di Pavia e il dott. Daniele Porru urologo all’Istituto di Cura Città di Pavia, esperto in cistite interstiziale.
Disturbi urinari in estate: i sintomi a cui fare attenzione
Con l'arrivo dell'estate cambiano le nostre abitudini, a causa dell’aumento delle temperature, si trascorrono molte ore fuori casa e si suda di più. Si modificano anche alimentazione, idratazione e ritmi quotidiani.
Tutti questi fattori possono influire sul benessere delle vie urinarie e favorire la comparsa o il peggioramento di alcuni disturbi, come:
- urgenza minzionale;
- aumento della frequenza delle minzioni;
- bruciore;
- pruriti;
- piccole perdite di urina.
Sebbene questi sintomi possano sembrare temporanei, è importante non sottovalutarli, soprattutto se persistono o si associano ad altri segnali. Adottare alcune semplici precauzioni e, quando necessario, rivolgersi allo specialista, può aiutare a prevenirne la comparsa e a migliorare la qualità di vita.
Perché in estate i disturbi urinari sono più frequenti?
Le alte temperature favoriscono una maggiore perdita di liquidi attraverso la sudorazione. Se non si reintegrano adeguatamente, le urine diventano più concentrate e possono irritare la mucosa della vescica, causando una sensazione di urgenza, bruciore o fastidio durante la minzione.
Anche i “ritmi vacanzieri” possono incidere sulle normali abitudini: lunghi viaggi, cambi di orario, difficoltà nel trovare servizi igienici e la tendenza a trattenere la minzione possono alterare il fisiologico funzionamento della vescica.
Inoltre, trascorrere molte ore con il costume bagnato, una ridotta idratazione e alcune abitudini alimentari tipiche del periodo estivo, come il maggiore consumo di alcolici, bevande zuccherate o cibi elaborati, fritti o particolarmente speziati – possono favorire irritazioni delle vie urinarie o aumentare il rischio di infezioni, soprattutto nelle persone predisposte.
Concedersi qualche eccezione fa parte del piacere della vacanza, ma senza perdere completamente le buone abitudini!
Pavimento pelvico ed estate
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e tessuti che sostiene gli organi della pelvi, tra cui vescica, utero e retto, contribuendo al controllo della continenza urinaria e fecale.
Quando questi muscoli sono deboli, poco coordinati o, al contrario, eccessivamente contratti, possono comparire o accentuarsi sintomi urinari quali:
- urgenza minzionale;
- aumento della frequenza delle minzioni;
- difficoltà a svuotare completamente la vescica;
- perdite di urina durante uno sforzo, un colpo di tosse, una risata o l'attività fisica;
- bruciore urinario o più in generale bruciore genitale.
L'estate rappresenta spesso un periodo in cui aumenta l'attività fisica, con lunghe camminate, escursioni, corsa o sport in spiaggia: attività benefiche per la salute generale che, tuttavia, possono mettere maggiormente in evidenza una disfunzione del pavimento pelvico già presente.
Le buone abitudini per proteggere la salute urinaria in estate
Alcuni semplici accorgimenti possono contribuire a mantenere in salute la vescica e il pavimento pelvico anche durante i mesi più caldi.È importante:
-
bere regolarmente durante tutta la giornata, senza aspettare di avvertire una sete intensa, evitando sia la disidratazione, sia l'assunzione di grandi quantità di acqua in poco tempo;
- limitare il consumo di alcolici, bevande energetiche e caffeina, che possono irritare la vescica nei soggetti più sensibili;
- non trattenere troppo a lungo la minzione, ma evitare anche di urinare in anticipo "per sicurezza" quando non se ne avverte realmente il bisogno;
- dopo il bagno in mare o in piscina, fare una doccia con acqua dolce e sostituire il costume bagnato appena possibile. In questo modo si eliminano residui di sabbia, sale o cloro che possono irritare la cute e le mucose della regione genitale. Inoltre, mantenere a lungo il costume umido crea un ambiente favorevole alla proliferazione di alcuni microrganismi e può aumentare il rischio di irritazioni o infezioni nelle persone predisposte;
- preferire indumenti e biancheria in fibre naturali, come cotone e lino, che favoriscono la traspirazione e limitano l'umidità della regione genito-pelvica;
- proseguire, anche durante le vacanze, gli eventuali esercizi prescritti per il pavimento pelvico.
La salute dell’intestino influisce su vescica e pavimento pelvico
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda anche la salute dell'intestino. Durante le vacanze cambiano gli orari dei pasti e del risveglio, si modificano l'alimentazione e i ritmi quotidiani e spesso si viaggia più a lungo del solito. Tutti questi fattori possono favorire la comparsa di stipsi o alterazioni dell'alvo.
Un intestino che non si svuota regolarmente aumenta la pressione sulla vescica e sul pavimento pelvico, contribuendo a peggiorare sintomi quali:
- urgenza minzionale;
- aumentata frequenza urinaria;
- sensazione di peso pelvico e dolore.
Per questo motivo è importante mantenere una buona idratazione, assumere fibre in quantità adeguata e, per quanto possibile, rispettare i propri ritmi fisiologici anche durante le vacanze.
Cosa non può mancare nella valigia di chi soffre di disturbi urinari o dolore pelvico
Per chi convive con incontinenza urinaria, cistiti ricorrenti, dolore pelvico cronico o disfunzioni del pavimento pelvico può essere utile partire per le vacanze preparati. Portare con sé alcuni ausili e prodotti già utilizzati nella propria routine quotidiana, può aiutare a gestire eventuali sintomi anche lontano da casa. Può essere utile mettere in valigia:
- coni minzionali o copriwater monouso, che consentono di assumere una posizione più corretta anche nei bagni pubblici. Quando si utilizzano servizi igienici pubblici è frequente assumere una posizione "in sospensione", senza sedersi completamente sul water. Sebbene comprensibile, questa abitudine impedisce il completo rilassamento del pavimento pelvico e può ostacolare il corretto svuotamento della vescica, favorendo la presenza di residuo post-minzionale e aumentando il rischio di infezioni urinarie nelle persone predisposte;
- un cuscino morbido oppure un cuscino anatomico specifico, particolarmente utile durante lunghi viaggi in auto, treno o aereo per le persone affette da vulvodinia, vestibolodinia, neuropatia del nervo pudendo o altre condizioni di dolore pelvico cronico;
- una crema barriera per la regione vulvare o genitale, utile per creare un film protettivo tra la cute, la biancheria o il costume, riducendo arrossamenti e irritazioni dovuti allo sfregamento;
- una crema riepitelizzante, se già consigliata dallo specialista, per favorire la guarigione di piccole fissurazioni delle mucose vulvari o della regione anale;
- un lubrificante intimo e prodotti idratanti specifici, particolarmente utili per mantenere il benessere delle mucose nelle persone che soffrono di secchezza vulvo-vaginale o dolore pelvico;
- un detergente intimo delicato, non irritante, da utilizzare con moderazione (generalmente una o due volte al giorno sono sufficienti), evitando lavaggi troppo frequenti che potrebbero alterare il naturale equilibrio del microbiota locale;
- gli eventuali farmaci prescritti dal proprio medico, compresi antidolorifici o altre terapie già in uso, evitando di sospenderli autonomamente durante il periodo delle vacanze;
- eventuali integratori o probiotici consigliati dallo specialista del pavimento pelvico. In alcune situazioni possono essere indicati prodotti a base di D-mannosio, mirtillo rosso (cranberry) per il benessere delle vie urinarie, palmitoiletanolamide (PEA) per alcune condizioni dolorose o probiotici specifici per sostenere l'equilibrio del microbiota intestinale e vaginale.
Quando rivolgersi allo specialista
Non tutti i disturbi urinari sono legati al caldo e non sempre si risolvono spontaneamente. È consigliabile richiedere una valutazione pelvica se i sintomi persistono per diversi giorni, tendono a peggiorare o si accompagnano a:
- febbre;
- sangue nelle urine;
- dolore lombare o al fianco;
- bruciore intenso durante la minzione;
- incontinenza urinaria di nuova comparsa o in progressivo peggioramento;
- difficoltà a svuotare completamente la vescica;
- dolore pelvico persistente che limita le normali attività quotidiane.
- persistenza della infezione urinaria, oppure una sua recidiva dopo un breve periodo dalla risoluzione con la terapia
- cistiti ricorrenti 2 episodi in 6 mesi o 3 in un anno
Una valutazione specialistica consente di individuare la causa del disturbo, escludere eventuali patologie che richiedono un trattamento specifico e impostare il percorso terapeutico più appropriato.
I percorsi di cura per disturbi urinari e del pavimento pelvico all’Istituto di Cura Città di Pavia
Per maggiori informazioni sui percorsi di cura per i disturbi urinari e del pavimento pelvico presso l’Istituto di Cura Città di Pavia è possibile consultare le pagine dedicate all’Unità di Urologia e all’Unità di Proctologia e Chirurgia del Pavimento Pelvico.


