I sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili sulla pelle: a cosa prestare attenzione

I sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili sulla pelle: a cosa prestare attenzione

PUBBLICATO IL 24 GIUGNO 2026

I sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili sulla pelle: a cosa prestare attenzione

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Le infezioni sessualmente trasmissibili non si manifestano sempre con sintomi evidenti o disturbi localizzati: in molti casi, i primi segnali possono comparire sulla pelle. Lesioni, ulcerazioni, verruche o rash cutanei, anche lontani dall’area genitale, possono infatti rappresentare il campanello d’allarme di una malattia sessualmente trasmissibile (MST), rendendo fondamentale una diagnosi precoce.

In questo contesto, il dermatologo può svolgere un ruolo centrale, accanto al ginecologo, all’urologo e all’andrologo. Ne parliamo con il dott. Giovanni Fiorillo, dermatologo presso l’Istituto Clinico Villa Aprica di Como.

 

Quali sono i segnali cutanei delle malattie sessualmente trasmissibili?

I principali sintomi cutanei che devono far sospettare una MST includono la comparsa di:

  • vescicole o ulcere genitali, dolorose o asintomatiche;
  • escrescenze cutanee come verruche o molluschi contagiosi;
  • rossore, gonfiore, prurito;
  • secrezioni anomale uretrali e vaginali.

In alcuni casi possono comparire anche linfonodi ingrossati nella regione inguinale oppure rash cutanei diffusi che coinvolgono tronco, arti, mani e piedi.

Le lesioni, quindi, non compaiono esclusivamente a livello genitale: possono interessare anche: il cavo orale, le labbra, la regione anale e perianale, l’area pubica e l’interno cosce, soprattutto in relazione alle modalità di trasmissione.

“Molte infezioni sessualmente trasmissibili possono presentarsi inizialmente con manifestazioni cutanee apparentemente poco specifiche - spiega il dott. Fiorillo -. Per questo è importante non sottovalutare la comparsa di lesioni nuove, soprattutto dopo rapporti sessuali non protetti o considerati a rischio”.

Le MST che possono provocare sintomi cutanei

Diverse infezioni sessualmente trasmissibili possono causare sintomi dermatologici. Tra le infezioni virali più frequenti vi sono: 

  • l’HPV, responsabile di verruche genitali e condilomi; 
  • l’herpes genitale, che provoca ulcere e vescicole dolorose; 
  • il mollusco contagioso, caratterizzato da piccole escrescenze cutanee multiple.

Tra le infezioni batteriche, troviamo:

  • la sifilide, che può manifestarsi inizialmente con un’ulcera asintomatica e successivamente con rash cutanei diffusi; 
  • la clamidia e gonorrea, che causano più frequentemente secrezioni e sintomi urinari; 
  • le infezioni fungine, come la candida, che provocano soprattutto rossore, irritazione e secrezioni delle mucose.

 

Quando rivolgersi al dermatologo?

È consigliabile consultare uno specialista quando compaiono: 

  • ulcere; 
  • vescicole; 
  • escrescenze persistenti; 
  • altre lesioni sospette, anche se tendono a regredire spontaneamente.

“Tuttavia, anche chi ha avuto contatti con un partner a cui è stata diagnosticata un’infezione sessualmente trasmissibile dovrebbe sottoporsi a una valutazione precoce, anche in assenza di sintomi evidenti – sottolinea il dott. Fiorillo -.

Questo perché anche alterazioni apparentemente innocue o non dolorose meritano una valutazione specialistica. Alcune patologie, come la sifilide, possono infatti manifestarsi inizialmente in modo molto silenzioso”.

La diagnosi

La diagnosi inizia con una raccolta accurata della storia clinica e con l’esame obiettivo delle lesioni. Il dermatologo valuta la morfologia delle lesioni, la loro distribuzione sul corpo e l’eventuale presenza di sintomi associati, come febbre o linfonodi ingrossati.

A seconda del sospetto clinico possono essere richiesti approfondimenti come:

  • dermatoscopia;
  • esami del sangue;
  • test sierologici;
  • tamponi uretrali o vaginali;
  • più raramente, biopsie cutanee.

 

Come si curano i sintomi dermatologici delle malattie sessualmente trasmissibili? 

Il trattamento delle manifestazione cutanee delle MST varia in base all’infezione responsabile: 

  • le infezioni batteriche, come la sifilide, sono generalmente curabili con antibiotici;
  • le infezioni virali, come herpes e HPV, possono invece essere controllate ma tendono a rimanere latenti nell’organismo e possono recidivare nel tempo.

Nel caso delle verruche genitali possono essere utilizzati trattamenti specifici come crioterapia, cauterizzazione o terapie topiche locali.

“Intervenire precocemente permette non solo di trattare l’infezione, ma anche di ridurre il rischio di trasmissione e prevenire complicanze future”, evidenzia il dott. Fiorillo.

L’importanza del trattamento del partner

In presenza di una diagnosi di MST è fondamentale che anche il partner venga valutato precocemente, anche se asintomatico. Questo consente di individuare eventuali infezioni in fase iniziale, interrompere la catena di trasmissione e prevenire complicanze future.

 

Cosa succede se queste infezioni non vengono trattate?

Una diagnosi tardiva può favorire la trasmissione inconsapevole dell’infezione e portare a complicanze anche importanti:

  • l’HPV è associato a un aumentato rischio oncologico per il tumore al collo dell’utero
  • la clamidia e la gonorrea possono provocare infertilità e dolore pelvico cronico
  • la sifilide, se trascurata, può portare a complicanze neurologiche e cardiovascolari; 
  • la presenza di ulcere genitali aumenta il rischio di trasmissione dell’HIV.

 

Prevenzione: il ruolo della diagnosi precoce delle malattie sessualmente trasmissibili

La prevenzione resta fondamentale e si basa su: 

  • educazione sessuale
  • utilizzo del profilattico; 
  • vaccinazione contro HPV ed epatite B; 
  • screening periodici nei soggetti a rischio.

“La presenza di una lesione cutanea può rappresentare un’importante opportunità diagnostica. Anche quando i sintomi sembrano lievi o tendono a regredire spontaneamente, è sempre opportuno evitare il fai-da-te e rivolgersi a uno specialista”conclude il dott. Fiorillo.

 

Visita dermatologica per malattie sessualmente trasmissibili alll’Istituto Clinico Villa Aprica

Presso Istituto Clinico Villa Aprica di Como è possibile effettuare visite dermatologiche, dermatoscopia, trattamenti di crioterapia e cauterizzazione, oltre alla prescrizione di terapie antivirali o antibiotiche e agli esami di approfondimento in caso di sospette infezioni sistemiche.

Per prenotare una visita dermatologica all’Istituto Clinico Villa Aprica di Como in regime di solvenza è possibile: 

  • telefonare al numero 031 579543 (Lun - Ven 9 - 16)
  • procedere con la prenotazione online nell’Area dei Servizi Digitali di Gruppo San Donato, cliccando qui