Proctologia rigenerativa: il servizio del Policlinico San Donato

Proctologia rigenerativa: il servizio del Policlinico San Donato

PUBBLICATO IL 16 GENNAIO 2026

Proctologia rigenerativa: il servizio del Policlinico San Donato

PUBBLICATO IL 16 GENNAIO 2026

Consulta il CV del Dott. Stuto, Chirurgo Generale e Proctologo del Policlinico San Donato

Cellule staminali per il trattamento di fistole anali, ragadi e patologie complesse

La proctologia rigenerativa è un approccio innovativo indicato nel trattamento di fistole anali complesse o recidivanti, ragadi anali persistenti, incontinenza fecale, sinus pilonidalis plurirecidivi, lesioni del pavimento pelvico e patologie perineali caratterizzate da guarigioni difficili.

Questa metodologia avanzata sfrutta le cellule staminali autologhe, prelevate dallo stesso paziente, per stimolare la rigenerazione dei tessuti, ridurre l’infiammazione e favorire una guarigione più rapida, efficace e stabile nel tempo. L’idea alla base è quella di sfruttare le capacità di riparazione naturali del corpo, utilizzando le cellule staminali dello stesso paziente.

La proctologia rigenerativa si propone come integrazione alla chirurgia proctologica tradizionale, soprattutto nei casi complessi o a rischio di recidiva, con l’obiettivo di migliorare l’esito dell’intervento e rendere il decorso post-operatorio meno doloroso e meglio tollerato.

Presso l’IRCCS Policlinico San Donato, questa tecnica viene applicata da oltre due anni dall’équipe guidata dal dottor Angelo Stuto, responsabile dell’Unità di Chirurgia ColoProctologica e del Pavimento Pelvico, nell’ambito di un percorso terapeutico altamente specializzato e personalizzato.

 

Come funziona la proctologia rigenerativa 

La proctologia rigenerativa sfrutta le risorse dello stesso organismo per favorire una guarigione più efficace. In particolare, vengono utilizzate cellule staminali del paziente, prelevate dal tessuto adiposo con una procedura mininvasiva di micro-liposuzione.  

Il tessuto adiposo viene prelevato da zone come addome, fianchi o cosce e, dopo un trattamento specifico immediato, il materiale ottenuto viene iniettato direttamente nella sede chirurgica e/o nella zona da trattare

“Utilizziamo cellule del paziente stesso, quindi totalmente biocompatibili, per aiutare i tessuti a ripararsi in modo naturale - spiega il dottor Angelo Stuto -

Questo ci consente di creare condizioni migliori per accelerare e migliorare i processi di guarigione, soprattutto nei casi più complessi”. 

 

Il ruolo delle cellule staminali nella proctologia rigenerativa

Il cuore della terapia sono le cellule mesenchimali adulte, molto presenti nel tessuto adiposo. Queste cellule non “sostituiscono” i tessuti danneggiati, ma stimolano processi rigenerativi naturali, che rilasciano fattori di crescita e sostanze antinfiammatorie per l’autoriparazione.

“Le cellule staminali non fanno miracoli, ma guidano e migliorano il processo di guarigione - sottolinea il dottor Stuto -. Riducono l’infiammazione e favoriscono una cicatrizzazione più rapida e spesso con minor dolore”. 

 

Perché scegliere la proctologia rigenerativa

La proctologia rigenerativa non sostituisce la chirurgia tradizionale, ma la rende più efficace, soprattutto nei pazienti con patologie croniche, recidivanti o con scarsa capacità di guarigione.

In particolare, questo approccio consente di:

  • accelerare la cicatrizzazione 
  • limitare l’infiammazione locale 
  • ridurre il dolore dopo l’intervento 
  • abbreviare i tempi di recupero.

“Il nostro obiettivo non è solo risolvere il problema chirurgico, ma migliorare concretamente la qualità di vita del paziente - afferma il dottor Stuto -. Meno dolore e tempi di recupero più rapidi significano un ritorno prima alla vita quotidiana”. 

 

Patologie trattate con la proctologia rigenerativa

La chirurgia rigenerativa trova applicazione sia nei quadri più complessi, sia in situazioni meno gravi, ma caratterizzate da guarigioni difficili o recidive frequenti

Le condizioni che possono trarne maggiore beneficio includono 

  • fistole anali complesse o recidivanti 
  • fistole retto-vaginali 
  • incontinenza fecale 
  • lesioni del pavimento pelvico dopo il parto 
  • riparazioni sfinteriali 
  • lesioni del corpo perineale 
  • ragadi anali resistenti 
  • sinus pilonidalis complessi e plurirecidivi 
  • dolore pelvico cronico 

Anche problematiche apparentemente meno severe, come una ragade anale che non guarisce, possono migliorare grazie all’azione rigenerativa delle cellule staminali. 

“In alcune patologie, come le fistole complesse, il rischio di recidiva è elevato - spiega il dottor Stuto -. Integrare la terapia rigenerativa ci permette di migliorare la stabilità del risultato nel tempo». 

In tutti questi scenari, la terapia rigenerativa contribuisce a ottimizzare il risultato chirurgico, migliorando funzionalità, recupero e benessere complessivo. 

 

Un trattamento di proctologia rigenerativa personalizzato

Uno dei principali punti di forza della proctologia rigenerativa è la personalizzazione del trattamento. Ogni trattamento viene adattato alla storia clinica, alle caratteristiche anatomiche e alle esigenze specifiche del paziente. 

“Non esiste una soluzione uguale per tutti - conclude il dottor Stuto -. 

La scelta di integrare la terapia rigenerativa nasce sempre da una valutazione attenta e condivisa, con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile”.

Utilizzare le risorse rigenerative del corpo significa rendere la chirurgia più rispettosa dei tessuti e dei tempi di recupero. In questo senso, la proctologia rigenerativa rappresenta un passo avanti concreto nella gestione moderna delle patologie anali, perianali e del perineo.