Incontinenza urinaria e sport: quali attività la favoriscono e quali la contrastano

Incontinenza urinaria e sport: quali attività la favoriscono e quali la contrastano

PUBBLICATO IL 30 GENNAIO 2026

Incontinenza urinaria e sport: quali attività la favoriscono e quali la contrastano

PUBBLICATO IL 30 GENNAIO 2026

Leggi il CV. del dott. Najati Alrabi, responsabile dell'Unità di Urologia all’istituto Clinico S.Anna di Brescia.

Praticare sport con regolarità è un’ottima abitudine per mantenere uno stile di vita attivo e salutare. Tuttavia, per chi convive con l’incontinenza urinaria non sempre è facile. Oltre al fisiologico imbarazzo di una condizione clinica che in Italia colpisce quasi 5 milioni di persone (di cui il 57% sono donne), è diffusa la convinzione che si tratti di un disturbo normale che non necessita di approfondimenti e cure. Questo mina inevitabilmente lo stato d’animo delle persone che si approcciano allo sport e che finiscono per abbandonarlo. Ancor di più quando si preferisce praticare discipline che favoriscono questo genere di condizione. 

Insieme al Dott. Najati Alrabi, Responsabile dell’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico S. Anna, facciamo chiarezza e scopriamo quali sono gli sport consigliati per l’incontinenza urinaria, che aiutano a prevenirla, e quali sono invece gli sporti sconsigliati per questo disturbo.

 

Le cause della perdita di urina durante lo sport 

Si stima che tra il 20% e il 30% delle donne che praticano sport ad alto livello soffra di incontinenza urinaria. A favorire l’insorgenza di questa problematica sono le pressioni dell’addome esercitate sui muscoli del pavimento pelvico, soprattutto durante lo svolgimento di specifiche attività sportive.

Ad esempio, sport come la pallavolo e l’atletica causano bruschi aumenti della pressione addominale la quale, a sua volta, può determinare improvvise perdite di urina o peggiorare l’incontinenza se già presente. Se non ci si allena a un sufficiente controllo dei muscoli del pavimento pelvico, la pratica intensiva di esercizi addominali può causare perdite se la pressione sul perineo diventa eccessiva

“Chi pratica pallavolo e atletica - spiega lo specialista - dovrebbe svolgere esercizi per rinforzare il pavimento pelvico, che altrimenti diventa ipotonico rispetto al resto del corpo tanto da non riuscire a sostenere gli sforzi”. 

Un altro accorgimento utile è indossare indumenti intimi assorbenti specifici per le perdite di urina, in modo da sentirsi a proprio agio in ogni situazione.

 

Sport sconsigliati per l’incontinenza urinaria 

Gli sport sconsigliati per l’incontinenza urinaria sono:

  • pallavolo;
  • atletica leggera; 
  • sollevamento pesi; 
  • alcuni tipi di ginnastica; 
  • sci alpino.

Questi sport mettono a dura prova i muscoli del pavimento pelvico, che possono indebolirsi a causa delle sollecitazioni ricevute conseguentemente a un forte aumento della pressione all'interno dell'addome.

 

Gli sport da preferire

Al contrario, gli sport consigliati per l’incontinenza urinaria sono:

  • passeggiate a passo veloce; 
  • trekking; 
  • jogging;
  • nuoto; 
  • ciclismo; 
  • golf; 
  • canottaggio; 
  • vela; 
  • yoga.

Questi sport richiedono minori sollecitazioni all’addome e non esercitano una grande pressione sul perineo.

 

Le tipologie di incontinenza urinaria

A livello clinico si distinguono 3 diverse forme di incontinenza urinaria:  

H3 L’incontinenza urinaria da sforzo

L’incontinenza da sforzo consiste nella perdita di urina a seguito dell’aumento della pressione addominale dovuta a colpi di tosse e/o starnuti, ma anche da disfunzioni dello sfintere urinario e/o dalle alterazioni dei muscoli del pavimento pelvico. 

I principali fattori predisponenti sono gravidanza, obesità, menopausa, abitudine al fumo e fisiologico invecchiamento. 

L’incontinenza da urgenza

Nell’incontinenza da urgenza, invece, le perdite sono la conseguenza diretta di uno stimolo impellente a urinare determinato dall’iperattività del muscolo detrusore della vescica. Un disturbo che non ha una causa precisa, ma la cui insorgenza può essere favorita da infezioni urinarie, presenza di calcoli nella vescica o tumore a carico di quest’organo. 

L’incontinenza urinaria mista

La forma più comune di incontinenza urinaria è quella mista, in cui le perdite si verificano sia sotto sforzo sia per l’iperattività del muscolo detrusore. 

“Un corretto inquadramento diagnostico della malattia durante la visita uro-ginecologica consente di individuare l’approccio terapeutico più mirato” spiega lo specialista.

 

Cure e terapie per l’incontinenza urinaria

A seconda delle cause che ne favoriscono l’insorgenza, l’incontinenza urinaria può essere curata in vari modi. 

  • La terapia riabilitativa prevede lo svolgimento di esercizi specifici associati all’elettrostimolazione: una soluzione che mira a rinforzare la muscolatura del pavimento pelvico e lo sfintere urinario. 
  • La terapia farmacologica, invece, ha come obiettivo quello di trattare l’iperattività del muscolo detrusore nel caso in cui, però, questa iperattività non sia secondaria a una patologia. In quest’ultimo caso, infatti, bisognerebbe agire sulla causa a monte. 
  • Il trattamento laser è una soluzione poco invasiva, veloce ed efficace, indicata per chi soffre di incontinenza urinaria da sforzo di grado lieve.
  • La chirurgia per correggere selettivamente l’alterazione che ha causato l’incontinenza urinaria. “Le opzioni sono diverse - conclude il dott. Alrabi -: ci si può sottoporre a trattamenti endoscopici per rinforzare lo sfintere urinario con l’iniezione periuretrale di varie sostanze, a trattamenti mini-invasivi e anche a interventi più complessi”.