
Isteroscopia diagnostica e isteroscopia operativa: cosa sono e quando si fanno
PUBBLICATO IL 28 NOVEMBRE 2025
L’isteroscopia è una procedura ginecologica mini-invasiva che permette di osservare direttamente l’interno dell’utero. Questa tecnica è fondamentale per la diagnosi e il trattamento di molte patologie uterine, e rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per approfondire sintomi ginecologici anomali (isteroscopia diagnostica) o intervenire in modo mirato (isteroscopia operativa o terapeutica).
Vediamo insieme al dott. Rolando Brembilla, responsabile dell’Unità di Ginecologia del Policlinico San Pietro in provincia di Bergamo, dove si effettua l’isteroscopia in sedazione, quando si esegue l’isteroscopia diagnostica o operativa, come si svolgono e quali sono le applicazioni.
Cosa sono l’isteroscopia diagnostica e l’isteroscopia operativa
L’isteroscopia uterina permette di visualizzare con precisione il canale cervicale e l’interno della cavità uterina, grazie all’isteroscopio, uno strumento sottile e dotato di telecamera che viene introdotto attraverso la vagina e il collo dell’utero, senza incisioni chirurgiche.
L'immagine catturata dalla microcamera viene trasmessa in tempo reale su uno schermo, consentendo così un'esplorazione accurata dell’utero.
L’isteroscopia ha 2 finalità principali: diagnostica e operativa.
Che cos’è l’isteroscopia diagnostica e a cosa serve
“La finalità dell’isteroscopia diagnostica è identificare le cause di sintomi ginecologici anomali o verifica la presenza di anomalie uterine che non possono essere studiate in modo altrettanto preciso con altri esami, come l’ecografia transvaginale”, spiega il dottor Brambilla.
Che cos’è l’isteroscopia diagnostica e a cosa serve
“L’isteroscopia operativa o terapeutica tratta patologie e anomalie all’interno della cavità uterina, senza bisogno di incisioni chirurgiche esterne. In questo caso l’isteroscopio viene dotato di strumenti miniaturizzati per intervenire e rimuovere o correggere le alterazioni identificate”.
Quando è indicata l’isteroscopia diagnostica
L’isteroscopia diagnostica può essere indicata in numerosi casi, tra cui:
- sanguinamenti uterini anomali. Viene spesso utilizzata per indagare casi di mestruazioni molto abbondanti, sanguinamenti tra un ciclo e l’altro o perdite di sangue dopo la menopausa;
- sospetto di polipi o fibromi uterini. Permette di visualizzare direttamente e con grande precisione la presenza di polipi endometriali o miomi all’interno della cavità uterina, che possono causare irregolarità mestruali o infertilità;
- anomalie della cavità uterina. Può rilevare malformazioni congenite dell’utero, come il setto uterino, o aderenze intrauterine (sinechie) spesso conseguenza di interventi ginecologici o infezioni;
- infertilità o aborti ripetuti. In ambito riproduttivo, è uno strumento fondamentale per identificare ostacoli anatomici alla gravidanza o al corretto impianto dell’embrione;
- valutazione del rivestimento interno dell’utero (endometrio). È utile per osservare l’aspetto dell’endometrio e prelevare campioni per esami istologici, specialmente in caso di sospetti di iperplasia endometriale o tumori;
- controllo di dispositivi intrauterini (IUD).
Quando si fa l’isteroscopia operativa o terapeutica
L’isteroscopia operativa è utilizzata per trattare diverse patologie intrauterine in modo mirato, conservativo e mini-invasivo. In particolare può essere indicata per:
- rimozione di polipi endometriali, escrescenze benigne del rivestimento interno dell’utero (endometrio), spesso responsabili di sanguinamenti anomali o infertilità;
- asportazione di fibromi uterini sottomucosi;
- trattamento di sinechie (aderenze intrauterine), ovvero aderenze cicatriziali tra le pareti uterine, che possono causare mestruazioni scarse o assenti e difficoltà a concepire;
- correzione di malformazioni uterine, come il setto uterino, che possono ostacolare la gravidanza o provocare aborti ripetuti;
- trattamenti ablativi dell’endometrio per ridurre o eliminare sanguinamenti uterini anomali.
L’isteroscopia fa male? Le isteroscopie senza dolore al Policlinico San Pietro
L’isteroscopia, che dura circa 10-20 minuti, generalmente viene effettuata in ambulatorio e senza anestesia. Questi casi risultano però poco confortevoli per la donna a causa del dolore.
Per questo, la politica del Policlinico San Pietro prevede di effettuare la procedura, sia quella diagnostica sia operativa, sempre in sedazione.
Come si svolgono le isteroscopie in sedazione del Policlinico San Pietro
Durante l’esame, della durata di circa 10-20 minuti:
- la paziente si accomoda in posizione ginecologica;
- l’isteroscopio viene introdotto delicatamente attraverso la vagina, il collo dell’utero e fino alla cavità uterina. Viene utilizzata una soluzione fisiologica che permette di distendere le pareti dell’utero e migliorarne così la visibilità;
- il medico osserva le pareti uterine in tempo reale attraverso un monitor e, se necessario, può effettuare piccole biopsie. Nel caso poi si individuino polipi, aderenze o altre anomalie, attraverso l’isteroscopio, vengono inseriti strumenti miniaturizzati (forbici, pinze, ansa elettrica, laser, ecc.) per eseguire il trattamento necessario.
Al termine, la paziente può tornare a casa poco dopo, riprendendo le normali attività quotidiane nell’arco di poche ore.
Come prepararsi all’isteroscopia
Per garantire la corretta esecuzione dell’isteroscopia è consigliato:
- evitare rapporti sessuali nei 2-3 giorni precedenti l’esame;
- assumere farmaci per ammorbidire il collo dell’utero, se prescritti (soprattutto in donne in menopausa o nullipare);
- rimanere a digiuno da almeno 6 ore se prevista una sedazione o anestesia.
È consigliabile, inoltre, effettuare l’esame nei primi 10 giorni del ciclo mestruale, subito dopo la fine delle mestruazioni.
Rischi e controindicazioni dell’isteroscopia
L’isteroscopia è una procedura sicura, ma come ogni esame può comportare alcuni effetti collaterali:
- crampi simili a quelli mestruali;
- perdite di sangue vaginali;
- sensazione di nausea o malessere generale;
- lesioni uterine.
Eventuali complicanze gravi sono rare, soprattutto se l’esame viene eseguito da personale specializzato.



