Differenze fra i vaccini Covid: cosa cambia fra loro

PUBBLICATO IL 22 MARZO 2021

*(pagina aggiornata il 22 giugno 2021)

I vaccini anti-Covid prodotti da Astrazeneca, Johnson&Johnson, Pfizer e Moderna non sono uguali fra loro. L’esperto ci spiega meglio cosa li distingue.

I vaccini contro il nuovo Coronavirus sono finalmente arrivati, tuttavia, nonostante se ne parli molto, non c’è sempre chiarezza su come funzionano e cosa differenzia l’uno dall’altro

Una macro classificazione è quella che li vede divisi nelle due categorie: 

  • a vettore virale come i vaccini Vaxzevria di AstraZeneca e Janssen di Johnson&Johnson;
  • a mRNA come i vaccini Pfizer e Moderna.

Il Dott. Giorgio Massarotti, specialista Immunologo Clinico ed Allergologo della Casa di Cura La Madonnina, approfondisce le differenze tra i due vaccini.

Come funzionano i vaccini Covid-19

Il vaccino, come ricorda l’ISS, è un farmaco che induce il sistema immunitario a produrre anticorpi capaci di combattere i microrganismi responsabili di una malattia

I vaccini, e così anche quelli per il Covid-19, non sono tutti uguali, ma utilizzano tecnologie e approcci differenti per produrre nell’organismo una risposta immunitaria che impedisca lo sviluppo della malattia. Vediamo in cosa differiscono.

Vaccini a vettore virale: cosa sono e come funzionano

“Come dice l’espressione stessa - approfondisce il Dott. Massarotti - questi farmaci utilizzano come ‘vettore’ un virus, modificato in laboratorio e totalmente inattivato, capace di portare alle cellule immunitarie l’informazione della proteina Spike, utilizzata dal Sars-Cov-2 per infettare le nostre cellule. 

Entrando in contatto con la Spike, i linfociti T del nostro organismo si attivano contro di essa:

  • producendo anticorpi specifici;
  • trasmettendo ai linfociti B l’indicazione di sintetizzare quelli definitivi;
  • mantenendo l’informazione per il futuro”. 

Vaxzevria di Astrazeneca e Johnson&Johnson

Sia il vaccino Vaxzevria (Astrazeneca) che Janssen (Johnson&Johnson) utilizzano come vettore virale adenovirus, ovverosia dei virus, molto comuni, responsabili del raffreddore e della faringite, che vengono inattivati, quindi sono incapaci di replicarsi e di infettare l’organismo ricevente.

  • Vaxzevria (precedentemente denominato Vaccino Covid-19 AstraZeneca) utilizza un adenovirus tipico degli scimpanzé;
  • Janssen (di Johnson&Johnson) un adenovirus umano (Ad26).

Poco dopo aver svolto la sua funzione, il virus vettore presente nel vaccino viene, ad ogni modo, eliminato dall’organismo.

I vaccini a mRNA

“In questa tipologia di vaccini - continua il Dott. Massarotti -, vengono utilizzate delle molecole di RNA messaggero (mRNA) modificato che, come dice l’espressione stessa, consegnano alla cellula un ‘messaggio’ per sintetizzare, nel caso specifico, la proteina Spike del Covid-19

Entrato nella cellula, dunque, il vaccino fornisce a questa le istruzioni necessarie per la sintesi della Spike, attivando i linfociti T del sistema immunitario, che a loro volta trasmettono ai linfociti i B l’’ordine’ di sintetizzare anticorpi.

Poco dopo aver consegnato il messaggio, l’mRNA si degrada naturalmente”

Comirnaty/Pfizer e Moderna

I vaccini Comirnaty/Pfizer e Moderna utilizzano entrambi RNA (messaggero) per la produzione della proteina Spike del Sars-Cov-2. Sia il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), che l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) li hanno valutati come equivalenti

Quanto sono efficaci

L’efficacia di vaccini a vettore virale come Vaxzevria (Astrazeneca) e vaccini con RNA messaggero come Pfizer sono equivalenti? 

“Entriamo, qui, in un punto molto importante sul quale è opportuno fare chiarezza”, specifica il Dott. Massarotti.

L’efficacia dei vaccini a vettore virale

“Per quanto riguarda Vaxzevria​​​​​​​ di Astrazeneca, complessivamente l’efficacia dimostrata nella prevenzione della malattia sintomatica è del *59,5%(1). Nei soggetti cui dopo 12 settimane è stata somministrata la seconda dose, a 14 giorni da questa, la cifra sale a 82,4 %.

Per lo Janssen di Johnson&Johnson, nelle forme più gravi il vaccino arriva fino ad una copertura del *77%(2) dopo 14 giorni dalla somministrazione e dell’85%, dopo 28 giorni da questa.

L’efficacia dei vaccini a mRNA

Il vaccino Comirnaty/Pfizer, invece, è stato dimostrato prevenire al *95%(3)   il numero dei casi della malattia sintomatica da Covid-19.

Il Moderna, infine, ha un’efficacia di prevenzione della malattia sintomatica da nuovo Sars-Cov-2 del *94,1%(4).

“Quello che è importante ricordare in relazione all’efficacia dei due vaccini a vettore virale - specifica il Dott. Massarotti - è che, pur offrendo una copertura parziale, qualora il soggetto vaccinato contraesse il Covid-19, la malattia sarebbe meno invasiva e rischiosa”. 

I vaccini Vaxzevria​​​​​​​ (Astrazeneca) e Janssen, infatti, a seguito di un periodo in cui il sistema immunitario non ha ancora prodotto anticorpi (periodo finestra), che ha una durata di alcune settimane dalla prima o, nel caso di Janssen, unica dose, si sono dimostrati ridurre significativamente il rischio di ospedalizzazione, quindi anche di *terapia intensiva”(5).

Come si somministrano

La modalità di somministrazione più comune per i vaccini è quella di iniezione intramuscolare e così avviene anche per la vaccinazione contro il Covid-19.

Somministrazione vaccini a vettore virale

Vaxzevria​​​​​​​​​​​​​​ di Astrazeneca prevede 2 dosi a distanza di 4-12 settimane l’una dall’altra. 

Janssen viene effettuato con una dose sola.

Vaccini a mRNA

Comirnaty/Pfizer richiede 2 dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.

Moderna è somministrato in 2 dosi a distanza di 28 giorni l’una dall’altra.

A che età si possono usare

Anche l’età di somministrazione dipende dalla tipologia del vaccino:

  • Pfizer per persone in età pari o superiore ai 16 anni;
  • Moderna per adulti in età pari o superiore a 18 anni;
  • Astrazeneca e Janssen si utilizzano per i soggetti a partire dai 18 anni.

La circolare del Ministero della Salute dell’11 giugno ha stabilito che il vaccino Vaxzevria (il vaccino AstraZeneca) venga somministrato in ciclo completo soltanto a persone di età uguale o superiore ai 60 anni. Per gli under 60 anni a cui è stata somministrata la prima dose Vaxzevria, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna), da somministrare a 8-12 settimane dalla prima dose.(6)

Offrono protezione da subito?

La protezione del vaccino, come scritto sopra, non è immediata, ma c’è il “periodo finestra” necessario all’organismo per sviluppare gli anticorpi:

Copertura vaccini a vettore virale

Con Vaxzevria​​​​​​​​​​​​​​ di Astrazeneca la protezione inizia da circa 3 settimane dopo la somministrazione della prima dose. Tuttavia, fino a 15 giorni dopo la seconda dose, la protezione potrebbe essere incompleta.

Con il vaccino di Johnson&Johnson l’insorgere della protezione è stato osservato dal 14° giorno a salire nei successivi.

Copertura vaccini a mRNA

Con Comirnaty/Pfizer l’efficacia contro il virus è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose.

Con Moderna l’efficacia è stata completata dopo due settimane dalla seconda dose.

Provocano la malattia?

No, perché veicolati da virus inattivati o non presenti affatto

Proteggono solo il vaccinato

Il vaccino, sia a vettore virale che a mRNA, protegge la persona che lo riceve ma, con il procedere della campagna vaccinale, il virus inizierà a circolare meno e si potranno, così, tutelare anche quelle persone che per vari motivi non si possono sottoporre a questa terapia.

Studi in corso stanno verificando la possibilità del vaccinato asintomatico di infettare gli altri, pertanto è fondamentale continuare le consuete procedure di sicurezza

  • utilizzo della mascherina;
  • igienizzazione delle mani;
  • mantenimento delle distanze di sicurezza.

Quanto dura la protezione

La durata della protezione offerta sia dai vaccini a vettore virale che quelli a mRNA non è ancora definita, in quanto è trascorso solo un anno dall’inizio della pandemia.

Studi al riguardo indicano una potenziale copertura di 9-12 mesi, ma si sta studiando la possibilità della vaccinazione di durare più a lungo o se saranno necessari richiami. 

Categorie e calendario vaccinale della regione Lombardia

Come riporta il sito della regione Lombardia, essendo in via di completamento le fasi di vaccinazione delle categorie sanitarie e degli ospiti delle RSA, la campagna vaccinale è stata attivata anche per le Forze dell’Ordine, personale scolastico e personale dei servizi essenziali.

Le categorie previste con l’avanzamento del piano vaccinale possono prenotarsi per ricevere il vaccino tramite la piattaforma vaccinazionicovid.servizirl.it

 

Note bibliografiche

[1] https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-vettore-virale

[2] https://www.aifa.gov.it/-/aifa-approva-il-vaccino-janssen

[3] https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-vaccino-pfizer-biontech

[4] https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-vaccino-moderna

[5] https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/janssen.html https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-vettore-virale

[6] https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=81053&parte=1%20&serie=null

Cura e Prevenzione