Long Covid: cos’è e come si cura

PUBBLICATO IL 22 DICEMBRE 2021

Il Long Covid è ormai una condizione molto diffusa. L’Esperto indica di cosa si tratta e quali sono le strategie terapeutiche più adatte

Stanchezza estrema, difficoltà respiratorie, nebbia cognitiva sono solo alcuni dei sintomi che caratterizzano molti pazienti guariti dal Covid-19 che, però, fanno fatica a tornare alla vita di prima. Il Prof. Luigi Santambrogio, specialista in Chirurgia Toracica presso la Casa di Cura La Madonnina, ex- direttore del Centro Trapianti di Polmone dell’Ospedale Policlinico di Milano spiega in cosa consiste il Long Covid e cosa fare al riguardo.

 

Long Covid e Sindrome Post-Covid

“Long Covid è un’espressione che indica una condizione del paziente guarito dal Covid-19 e negativo al tampone che, tuttavia, continua a manifestare sintomi legati alla malattia”.

Per dare anche un’indicazione temporale:

  • per sintomi di durata compresa tra 4 e 12 settimane dopo l’evento acuto si parla di Malattia Covid-19 sintomatica persistente;
  • per segni e sintomi persistenti da più di 12 settimane dopo l’evento acuto si parla di Sindrome Post-Covid-19.

La dicitura Long Covid va a comprendere entrambe le fasi.

 

Chi colpisce il Long Covid

Secondo l’OMS 1 su 4 dei soggetti affetti da Covid-19 ha sintomi che persistono a distanza di 4-5 settimane dal riscontro della positività e 1 su 10 presenta sintomi dopo 12 settimane.

Il Long Covid, quindi, è sviluppato, per motivi non ancora noti, da alcuni pazienti che hanno contratto l’infezione da nuovo Coronavirus. Si tratta di una condizione che può riguardare soggetti di tutte le età, che non necessariamente hanno manifestato sintomi clinici significativi durante la fase acuta dell’infezione. Alcuni fattori, tuttavia, sembrerebbero favorirne l’insorgenza, fra questi:

  • età avanzata: l’anziano presenta una maggior frequenza di sviluppo del Long Covid, a causa anche della naturale condizione di fragilità e delle ridotte capacità di recupero che possono determinare un eventuale peggioramento delle patologie croniche da cui è affetto, con una maggior possibilità di sviluppare anche disturbi psichici;
  • indice di massa corporea: i pazienti in sovrappeso sembrerebbero essere maggiormente predisposti al Long-Covid;
  • sesso femminile: forse a causa di una reazione autoimmune più forte nelle donne che negli uomini; 
  • ospedalizzazione: pare esserci una correlazione soprattutto con il ricovero di terapia intensiva;
  • presenza di patologie croniche.

 

Long Covid, Sindrome Multisistemica e bambini

“Fortunatamente il Covid-19 è meno diffuso nell’età infantile e le statistiche indicano che generalmente, fino ad oggi, sotto gli 11 anni vi è una minor probabilità di sviluppare una malattia grave. Occorre, comunque, effettuare un accurato follow up dei pazienti infettati, occupandosi anche dell’eventuale impatto psicologico”.

Il Long Covid, che rappresenta uno strascico della malattia, non va confuso con la MIS-C (Sindrome Infiammatoria Multisistemica Pediatrica) una condizione infiammatoria multi-organo, che può colpire soggetti in età pediatrica e provocare gravi danni a vari organi quali ad esempio polmoni, cuore, reni e che sembra essere dovuta all’abnorme risposta del sistema immunitario. In caso dei seguenti sintomi:

  • febbre alta (iperpiressia), resistente ai comuni antipiretici;
  • difficoltà respiratorie (dispnea) e dolore toracico (precordialgia);
  • sintomatologia dolorosa addominale

occorre rivolgersi subito al proprio medico.

 

Principali sintomi

Il Long Covid è una malattia sistemica, che coinvolge vari organi, pertanto, i sintomi dei soggetti che ne sono affetti sono estremamente vari e spesso difficili da collegare tra loro. 

Tali sintomi possono: 

  • presentarsi sia singolarmente che combinati;
  • essere transitori, intermittenti o costanti;
  • mutare durante il decorso.

L’ISS, nelle sue Indicazioni sui principi di gestione del Long Covid (ver. 1/07/21), classifica le possibili manifestazioni cliniche del Sars-Cov-2 a seconda degli organi colpiti. Vediamo i principali.

Sintomi generali

I sintomi generali possono essere:

  • stanchezza e affaticamento eccessivi (astenia);
  • febbre;
  • dolori muscolari e articolari (mialgie, artralgie).

I sintomi polmonari

Come sintomi polmonare si possono manifestare:

  • difficoltà nella respirazione, affanno;
  • tosse persistente.

I sintomi cardiovascolari

A livello cardiovascolare, ci possono essere:

  • tachicardia;
  • senso di oppressione al torace e dolore toracico;
  • irregolarità del ritmo cardiaco (aritmie);
  • alterazione della pressione arteriosa.

I sintomi neurologici

A livello neurologico ci possono essere:

  • cefalea (talora non risolvibile con antidolorifici);
  • nebbia cognitiva, difficoltà di concentrazione;
  • disturbi del sonno;
  • perdita di gusto e olfatto (ageusia, anosmia);
  • formicolio e intorpidimento agli arti (neuropatie periferiche).

I sintomi psichiatrici/psicologici

Tra i sintomi psicologici e psichiatrici si possono palesare:

  • ansia con eventuali sintomi ossessivo-compulsivi;
  • depressione.

I sintomi gastrointestinali

Possono presentarsi sindromi gastrointestinali come:

  • dolori addominali;
  • nausea e vomito;
  • diarrea;
  • reflusso gastroesofageo.

I sintomi otorinolaringoiatrici

I sintomi otorinolaringoiatrici possono essere:

  • ronzii e fischi alle orecchie (acufeni) e otalgia;
  • mal di gola e difficoltà a deglutire (faringodinia, disfagia);
  • alterazioni del tono della voce (disfonia).

I sintomi dermatologici

A livello dermatologico si possono osservare:

  • eruzioni papulo-squamose;
  • rash morbilliformi;
  • eruzioni orticaroidi;
  • alopecia.

I sintomi ematologici

Si sono osservate:

  • alterazioni della coagulazione (trombosi dei vasi polmonari ed embolia).

I sintomi renali

A livello renale ci possono essere:

  • presenza di sangue nelle urine (ematuria);
  • perdita di proteine nelle urine (proteinuria).

I sintomi endocrini

Come sintomo endocrino: 

  • iperglicemia (diabete).

Queste manifestazioni cliniche hanno un’evidente base organica, che deriva dallo stato di salute dell’organo cui fanno riferimento. Ad esempio, le difficoltà respiratorie (dispnea, ndr) possono essere legate ad esiti di una polmonite originata dall’infezione, che può impiegare diverso tempo a guarire, lasciando a volte esiti polmonari importanti.

Allo stesso modo, quando è colpito il muscolo cardiaco possono rimanere alterazioni del ritmo cardiaco o diminuzione della funzione cardiaca, che può determinare dolore retrosternale e dispnea da sforzo.

 

Cosa fare 

Il paziente guarito dalla fase acuta del Covid-19 può necessitare di un percorso diagnostico e riabilitativo dedicato in strutture ospedaliere qualificate. In queste strutture, la collaborazione multidisciplinare permette, infatti, di fornire un approccio integrato di diagnosi e terapia al paziente che ne manifesta la necessità.

 

Un percorso per il Long-Covid

La Casa di Cura La Madonnina ha elaborato un percorso specifico per la prevenzione di possibili complicanze post-covid, pensato per:

  • pazienti negativizzatisi che, dopo un ricovero ospedaliero o la cura della malattia a domicilio, continuano a manifestare una sintomatologia e postumi più o meno gravi dell’infezione;
  • persone che hanno contratto il virus in maniera asintomatica o paucisintomatica e che, una volta negativizzatisi, vogliono valutare il proprio quadro clinico ed accertarsi delle proprie condizioni di salute.

I vari step da seguire

Il percorso Long-Covid all’interno della Casa di Cura prevede 4 step. Vediamoli nel dettaglio:

Step 1

Il primo step prevede l'esecuzione di un pacchetto di esami:

  • del sangue;
  • delle urine;
  • cardiologici (ECG, ecografia cardiaca).

Step 2

Lo step 2 prevede: 

  • visita con lo specialista in area toracica contestualmente all’analisi di uno specifico questionario  

anamnestico compilato in fase di accettazione;

  • prove di funzionalità respiratoria;
  • test del cammino (eventuale);
  • radiografia o TC al torace (eventuale).

Step 3 

Può prevedere: 

  • eventuali visite specialistiche e/o ulteriori esami diagnostici;
  • eventuale visita conclusiva con lo specialista in area toracica.

Nei casi, inoltre, in cui ve ne fosse indicazione clinica, possono essere effettuate in Struttura anche:

  • ulteriori prestazioni medico-diagnostiche, tecniche e/o di laboratorio riguardanti il monitoraggio clinico
  • sedute di riabilitazione respiratoria ed eventualmente neuro-motoria
  • follow up successivi con lo specialista di riferimento

 

Per ulteriori informazioni, visitare l’apposita pagina del sito: lamadonnina.grupposandonato.it

Cura e Prevenzione