L'area cardiologica del San Raffaele è tra le 50 migliori al mondo

PUBBLICATO IL 10 OTTOBRE 2020

L’eccellenza nella cura del cuore dell’IRCSS Ospedale San Raffaele si fonda su multidisciplinarietà e innovazione.

Secondo la classifica stilata da Newsweek, rivista statunitense generalista che storicamente si occupa di sanità, in collaborazione con Statista Inc., player mondiale di ricerche di mercato e analisi dati, l’IRCCS Ospedale San Raffaele si posiziona al 25° posto al mondo e al 2° posto in Italia tra gli ospedali specializzati in cardiologia.

Il riconoscimento è il risultato di uno studio condotto attraverso la somministrazione di due survey online a circa 40.000 medici e specialisti di oltre 20 paesi, e alla successiva validazione da parte di un board internazionale di esperti.

Le quattro unità ultra-specializzate

L’eccellenza dell’area cardiologica del San Raffaele è dovuta all’altissima specializzazione della sua offerta clinica. L’attività si declina infatti in quattro unità ultra-specializzate, che vanno dalla cardiologia clinica all’imaging cardiovascolare, dalla cardiologia interventistica ed emodinamica alla aritmologia.

Le unità lavorano in stretta collaborazione tra loro attraverso tavoli multidisciplinari che permettono di affrontare le malattie mettendo a fuoco una stessa patologia da diversi punti di vista. Ogni medico contribuisce con la propria expertise a un unico obiettivo: il benessere del paziente.

I cardiologi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, parte del Gruppo San Donato, collaborano inoltre costantemente con i colleghi chirurghi impegnati nella salute del cuore e del sistema cardiovascolare, parte dell’unità di cardiochirurgia e chirurgia vascolare, nonché con l’unità di Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare.

Il servizio di imaging: diagnosi di precisione e terapie personalizzate

L’area cardiologica del San Raffaele dispone di un team di professionisti altamente specializzati che è in grado di offrire tecnologie e protocolli di imaging cardiovascolare all'avanguardia.

Il servizio di imaging è fondamentale innanzitutto per fare diagnosi ad alta precisione delle principali patologie del cuore, ma è anche cruciale nel monitoraggio degli interventi di cardiologia interventistica ad alta complessità e degli interventi di cardiochirurgia a cuore aperto. 

Attraverso la collaborazione con gli specialisti delle altre unità cardiologiche e cardiochirurgiche, il servizio di imaging permette inoltre di personalizzare al massimo il trattamento sul caso e sull’anatomia del singolo paziente. 

Approcci avanzati per le patologie coronariche e valvolari

Uno degli elementi di expertise è rappresentato dal trattamento delle patologie legate all’aorta, grazie all’ausilio sia di tecniche prettamente di natura chirurgica, sia di tecniche ibride.

Anche per la cura delle patologie legate alla valvola mitralica e tricuspidale sono disponibili diverse opzioni di trattamento, incluso l’approccio mini-invasivo, che consente la stessa qualità del trattamento chirurgico con il vantaggio di ottenere un recupero funzionale in tempi più brevi rispetto alle tecniche tradizionali.

Le patologie coronariche complesse sono anch’esse oggetto di esperienza pluriennale da parte dei vari specialisti coinvolti nel processo di cura, sia per quanto concerne l’approccio interventistico, sia rispetto all’approccio chirurgico.

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