Fibromialgia: come riconoscerla e cosa fare

PUBBLICATO IL 19 FEBBRAIO 2020

Dolore e stanchezza cronica possono essere sintomi di fibromialgia. La reumatologa spiega di cosa si tratta

La fibromialgia è la malattia che ha costretto la cantante americana Lady Gaga a cancellare alcune date del suo tour europeo nel 2019. Si tratta di una sindrome che si manifesta principalmente con dolore intenso a muscoli, legamenti e tendini e che colpisce circa 1,5-2 milioni di italiani (stime dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica).

È un disturbo invalidante, spesso difficile da diagnosticare, perché ha sintomi simili ad altre condizioni cliniche. La dottoressa Eleonora Bonacci, reumatologa dell’Unità Operativa di Riabilitazione del Policlinico San Marco, di Smart Clinic “Le due torri” e Smart Clinic Oriocenter, spiega come si fa a capire se si soffre di fibromialgia e che cure esistono.

Sindrome fibromialgica: cosa significa e i suoi sintomi

Il termine “fibromialgia” significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini).

Questa condizione viene definita “sindrome”, poiché esistono segni e sintomi clinici che sono presenti in contemporanea e possono essere, tra gli altri:

  • dolore muscolari diffusi
  •  disturbi del sonno
  •  colon irritabile
  • bruciore intimo
  • “fibro-fog” (difficoltà a concentrarsi e ad effettuare semplici elaborazioni mentali).

 stanchezza cronica.

La difficoltà della diagnosi

Inquadrare una patologia di questo tipo è estremamente complesso: molti sintomi sono aspecifici e comuni ad altre patologie muscoloscheletriche, endocrine o neurologiche, che vanno escluse attraverso una raccolta dettagliata della storia del paziente, una visita approfondita e l’esecuzione di test diagnostici mirati.

Una diagnosi corretta è fondamentale per poter iniziare tempestivamente la cura più adatta. Purtroppo c’è ancora poca informazione. Tuttavia per chi ne è affetto, essa è causa reale di dolore cronico e di stanchezza ed ha un impatto devastante sulla sua qualità di vita. Per questo, deve essere affrontata come ogni altra malattia cronica.

Cosa fare

Le terapie della fibromialgia sono diverse e devono essere “cucite su misura” per il singolo paziente.

Di recente un gruppo di studio internazionale costituito da esperti ha elaborato una serie di raccomandazioni per la gestione di questa difficile patologia.

La prima raccomandazione è informare in maniera esaustiva il paziente sulla malattia.

Il secondo punto fondamentale è che la strategia terapeutica iniziale deve essere di tipo non farmacologico e l’approccio multidisciplinare.

Le evidenze scientifiche dimostrano che la terapia più efficace è l’esercizio fisico di tipo aerobico.

Inoltre, risultano efficaci per ridurre la tensione muscolare tecniche di rilassamento come Yoga, Qi Gong, Tai Chi e Mindfulness oppure sedute di agopuntura.

In casi selezionati si possono assumere farmaci che diminuiscono il dolore e migliorano la qualità del sonno (come quelli a base di amitriptilina, duloxetina, tramadolo, ciclobenzaprina).

Il paziente deve comunque essere seguito con programmi educativi mirati e può trarre beneficio da un adeguato supporto psicologico.

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