Anomalia di Ebstein: l’IRCCS Policlinico San Donato in prima linea per l’intervento di riparazione

PUBBLICATO IL 15 OTTOBRE 2019

L'anomalia di Ebstein è una rara malformazione cardiaca, che colpisce 1 neonato ogni 200.000 e rappresenta meno dell’1% dei casi di cardiopatie congenite.

La patologia si manifesta con un importante difetto della valvola tricuspide, che unisce atrio destro al ventricolo destro e causa scompenso cardiaco e comparsa di gravi aritmie. La severità del difetto può rendere, in alcuni casi, l’aspettativa di vita dei neonati molto ridotta.

In altri, fortunatamente, le speranze aumentano grazie alla realizzazione di un complesso intervento chirurgico salvavita.

L’intervento per la riparazione della valvola tricuspide 

L’IRCCS Policlinico San Donato è uno dei più importanti centri in Italia in cui si tratta l’Anomalia di Ebstein, attraverso la riparazione della valvola tricuspide con le tecniche più moderne e attuali.

Proprio la scorsa settimana sono stati due i bambini operati al Policlinico San Donato dall’équipe guidata dal dottor Alessandro Giamberti, responsabile delle unità di Cardiochirurgia Pediatrica e Cardiochirurgia dei Congeniti Adulti, alla presenza del Prof. Christian Brizard, direttore della cardiochirurgia del Royal Children’s Hospital di Melbourne.

Le attività del Policlinico San Donato sull’Anomalia di Ebstein: formazione e ricerca 

Il Dott. Brizard, esperto mondiale in tema di cardiopatie congenite complesse, ha fatto visita al Policlinico San Donato per condurre un workshop di due giorni dedicato all’Anomalia di Ebstein, durante il quale si sono alternati casi clinici ad approfondimenti teorici sulla diagnosi e il trattamento della patologia. 

È stata un’occasione per condividere l’esperienza dei due centri, approfondire le conoscenze ed espandere le tecniche alle metodiche più avanzate ed innovative.

Un percorso di avanzamento e formazione continua che, unitamente all’attività di ricerca scientifica, colloca gli specialisti del Policlinico San Donato in prima linea nel trattamento delle più complesse malformazioni congenite del cuore, come quelle che coinvolgono la valvola tricuspide, trattate dai primi giorni di vita fino all’età adulta.

Lo studio del Policlinico sulla chirurgia del tricuspide: l’aggiunta dell’anello valvolare

È di recente pubblicazione, infatti, sulla prestigiosa rivista scientifica European Journal of Cardio Thoracic Surgery, uno studio dedicato alla chirurgia della tricuspide condotto dalle équipe di cardiochirurgia e cardiologia delle patologie congenite dell’IRCCS Policlinico San Donato (Results for tricuspid valve surgery in adults with congenital heart disease other than Ebstein’s anomaly – M. Lo Rito, M. Grandinetti, G. Muzio, A. Varrica, A. Frigiola, A. Micheletti, M. Chessa, A. Giamberti).

Il lavoro mette a confronto le varie tecniche chirurgiche per la correzione dei difetti della tricuspide effettuate nei pazienti adulti, valutandone l’efficacia nel breve e nel lungo periodo.

Il risultato indica che tutte le opzioni chirurgiche garantiscono un ottimo risultato nell’post-operatorio, ma l’aggiunta di un anello valvolare garantisce una migliore durata della riparazione.

Per approfondimenti: https://academic.oup.com/ejcts/article/56/4/706/5421312

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