Ipercheratosi: diverse tipologie, differenti terapie

PUBBLICATO IL 11 LUGLIO 2019

Le callosità, i duroni e gli occhi di pernice sono tra i disturbi dermatologici più comuni ed evidenti, soprattutto ora che si indossano le scarpe aperte. Tutti e tre sono forme di ipercheratosi. Ciascuna però ha caratteristiche diverse e necessita di una terapia specifica. Presso l’ambulatorio di podologia di Smart Clinic è possibile imparare a riconoscerle e capire in che modo risolvere il problema. 

Sono aree inspessite, dure e dal colore giallastro sulle dita o sulla pianta del piede oppure sul tallone. Un disagio estetico, soprattutto ora che si indossano sandali e scarpe aperti, ma non solo. In alcuni casi anche un problema, tanto da arrivare a impedire anche un’azione semplice come camminare. Di cosa si tratta? Dell’ipercheratosi, disturbo della pelle del piede che può arrivare a provocare quelli che comunemente sono conosciuti come callosità, duroni o occhi di pernice.

L’insorgenza dell’ipercheratosi deriva da un aumento di cheratina a livello cutaneo che causa l’indurimento e l’ispessimento della pelle. Quest’anomalia a sua volta può provocare la comparsa di diversi tipi di disturbi dermatologici. I cosiddetti duroni si formano normalmente sulla pianta del piede in prossimità del metatarso, del tallone o sul dorso delle dita con delle placche cutanee di colore giallastro. Le callosità nucleate, anch’esse sulla pianta del piede e in prossimità del metatarso, invece presentano in profondità un nucleo molto doloroso. Infine, l’occhio di pernice si manifesta tra le dita e ha un nucleo biancastro e viscoso.

Nella maggior parte dei casi, la formazione di questi ispessimenti ha un’origine meccanica, dovuta a frizioni o iperpressioni cutanee. A loro volta queste forze anomale sulla cute possono essere dovute a problematiche della deambulazione oppure all’utilizzo di scarpe inadeguate. Altre cause possono derivare da alterazioni metaboliche della pelle dovute a patologie, come ad esempio la psoriasi.

Il primo passo per la cura dell’ipercheratosi è individuarne la causa perché, a seconda del fattore scatenante, esistono diverse terapie. Nel caso si utilizzino calzature non idonee alla forma del piede, può essere sufficiente cambiare la tipologia di scarpa per risolvere fastidi e dolori. Se invece si soffre di un qualche disturbo nella deambulazione, opportuno è sottoporsi a una visita podologica. In questo modo l’approccio terapeutico non si limiterà alla sola risoluzione della problematica a livello di cute, ma si risolveranno anche le complicazioni legate alle articolazioni dell’arto inferiore, intervenendo su di esse con metodi ortesici (plantari o separatori digitali su misura).

Per risolvere il problema in modo efficace, fondamentale è non affidarsi ai rimedi fai da te, soprattutto se si soffre di vasculopatia o se si è diabetici. Sconsigliato è anche l’uso dei callifughi, perché prodotti altamente irritanti che spesso lesionano la cute. Opportuno è invece affidarsi all’intervento di uno specialista podologo il quale, sulla base della gravità, dell’estensione e della tipologia di ipercheratosi, provvederà a rimuovere l’area di pelle ispessita ed effettuare poi una corretta medicazione.

L’ambulatorio di podologia è attivo presso Smart Clinic:

“Le Due Torri” di Stezzano

“Oriocenter”

“Cantù 2000”

“La Corte Lombarda” di Bellinzago

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