Angioplastica coronarica, quando è consigliata

PUBBLICATO IL 04 DICEMBRE 2019

In casi di cardiopatia ischemica, l’intervento di angioplastica coronarica è preferito al tradizionale by-pass perché meno invasivo, con tempi di ricovero più breve e minori rischi di complicanze. Lo specialista spiega in quali casi e quando.

In passato chi soffriva di cardiopatia ischemica doveva essere sottoposto ad un intervento di by-pass.

Negli ultimi anni, grazie al miglioramento della tecnologia, l’intervento mini-invasivo di angioplasticacoronarica è divenuto di prima scelta nella terapia della maggior parte dei casi.

Il Dott. Delio Tedeschi, Responsabile del servizio di Emodinamica dell’Istituto Clinico S. Anna, ci spiega questo intervento, per chi e in che casi è consigliato.

La Cardiopatia Ischemica: cause

Con il termine cardiopatia ischemica o ischemia miocardica si intende l’insieme di fattori per cui, nel muscolo cardiaco, si verifica un apporto di sangue ed ossigeno insufficiente per il suo corretto funzionamento.  

Spiega il dottore: “Quando questa patologia si manifesta, il cuore entra in stato di sofferenza, poiché richiede più ossigeno di quello che le coronarie stanno effettivamente apportando”.

Quali sono le cause di questo disturbo? “Diversi fattori possono causare l’insorgere di questa patologia, uno dei più comuni è l’aterosclerosi, ovvero l’alterazione delle pareti dei vasi sanguigni causata dalla formazione di placche lipidiche, tessuto cicatriziale o cellule infiammatorie, con una conseguente riduzione della capacità dei vasi.

Condizione favorita da ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete, stress, vita sedentaria, obesità, fumo e predisposizione genetica”.

Angioplastica coronarica o by-pass?

Come scegliere tra angioplastica e tradizionale by-pass? “Da qualche anno l’intervento di angioplastica ha sostituito in molti casi il by-pass chirurgico: questo perché si tratta di un intervento meno invasivo, con un ricovero più breve ed un rischio minore di complicanze.

L’angioplastica è una valida alternativa per risolvere occlusioni precoci e anche totali delle coronarie, per operare pazienti anziani o quelli affetti da patologie concomitanti”, conclude il dott. Tedeschi.

 

 

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