La Ricerca del Galeazzi e il nuovo libro del dottor Pennestrì

PUBBLICATO IL 02 AGOSTO 2019

La crescente complessità della domanda e dell'offerta sanitaria ha da tempo trasformato radicalmente le modalità della relazione fra medico e paziente, così come le modalità di programmazione, finanziamento ed erogazione dei servizi. I due tradizionali ‘attori’ della salute, il medico e il paziente, sono oggi messi in relazione dalla figura del terzo attore, il sistema assistenziale, che da una parte nasce certo con il buon intento di tutelare entrambi i protagonisti, dall'altra finisce sempre più per allontanarli. Quando il medico vede più carte che pazienti, e il paziente più carte che medici, significa che il sistema nato per gestire la cura ha assunto una complessità tale da sottrargli tempo, ponendo la seguente domanda in modo sempre più pressante: è sostenibile un sistema assistenziale così complesso? Questo è l’argomento affrontato dal dottor Federico Pennestrì, Dottore di Ricerca in Filosofia e Scienze della Mente presso l'Università Vita-Salute San Raffaele e Ricercatore dell'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, nel volume “Eppur si muore: vivere di più o vivere meglio? (ed. Mursia), in cui la frustrazione del medico e la frustrazione del paziente non sono espressione di un conflitto reciproco, ma sono espressione di un problema comune, che nasce per ragioni organizzative, culturali, economiche e sociali. Commentando il volume, Il dottor Pennestrì sottolinea a tal proposito la solida ricerca che la Direzione Scientifica dell'IRCCS Galeazzi ha intrapreso impegnandosi a intercettare le innovazioni internazionali e implementarle al servizio dei propri pazienti, dalla value-based medicine alla fast-track surgery, dal fracture liaison service all’early health technology assessment. Innovazioni dirette a migliorare la qualità della cura, ridurre l'impatto economico sulla società e aumentare il volume delle prestazioni. Il tema della sostenibilità delle cure non rappresenta infatti una priorità esclusiva del sistema assistenziale pubblico, ma una preziosa opportunità di crescita per l'erogatore privato convenzionato. Quando il bene del paziente, della società in cui vive e dell'istituzione in cui è curato convergono verso modelli innovativi di presa in carico della domanda di salute, la rivoluzione culturale del sistema assistenziale è avviata. Questo volume ne illustra le premesse e le principali sfide. 

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