Schermi e danni alla vista: cosa sapere

PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2018

L’utilizzo protratto di videoterminali o tablet può causare danni permanenti alla vista o aumentare l’incidenza delle malattie oculari? Lo abbiamo chiesto al Dott. Gianpaolo Gatta, Responsabile dell’U.O. di Oculistica dell’Istituto Clinico S. Anna. “In realtà, ci ha spiegato il Dott. Gatta, l’utilizzo prolungato di videoterminali provoca esclusivamente problemi di affaticamento visivo, un disturbo noto con il termine di astenopia e causato principalmente da due fenomeni. Il primo è l’aumento dell’evaporazione delle lacrime durante l’uso del videoterminale perché l’attenzione riduce la frequenza di ammiccamento che altro non è che la chiusura ritmica delle palpebre che ha lo scopo di ricoprire l’occhio di una pellicola lacrimale che lo protegge. Tutto ciò determina una secchezza oculare che si manifesta con bruciore, arrossamento e desiderio di tenere gli occhi chiusi. Il secondo è legato al fatto che teniamo per varie ore il nostro occhio a fuoco da vicino contraendo il muscolo ciliare che, come per tutti gli altri muscoli se usati troppo, entra in spasmo, contraendosi indipendentemente dalla nostra volontà. Ciò a livello visivo determina un’apparente miopizzazione: il paziente, non a caso, riferisce dopo alcune ore di lavoro di aver difficoltà a mettere a fuoco da lontano perché l’occhio è ormai abituato a mettere a fuoco da vicino”. Quali sono i rimedi per alleviare questo disturbo? “È buona abitudine durante il lavoro al computer utilizzare un lubrificante oculare, specie a base di acido ialuronico diluito. È inoltre molto indicato distogliere ogni tanto lo sguardo dal monitor fissando il più lontano possibile così da rilassare il muscolo ciliare”.

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