Con una protesi d’anca è possibile tornare a sciare?

PUBBLICATO IL 09 GENNAIO 2017

“Negli ultimi anni - spiega il dottor Nicola Ursino, responsabile dell’U.O. di Chirurgia Articolare Sostitutiva e Chirurgia Ortopedica (C.A.S.C.O.) all'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi - i risultati che si sono ottenuti impiantando protesi d’anca sono stati talmente soddisfacenti che l’attenzione non si è più posta nel recupero della dinamica del passo nel paziente, del camminare normalmente o correre, quanto nella ripresa dell’attività sportiva”.

“I pazienti sono sempre più giovani - continua - e se non sono più giovani sono comunque più orientati verso l’attività motoria e quindi a una volontà, sempre più maggiore, di ritornare a fare sport subito al termine del proprio percorso riabilitativo (dopo circa 6 mesi) sia nel caso di uno sport che già praticavano in precedenza, sia nel caso di un’attività sportiva nuova a basso impatto, con la possibilità di tornare ad esempio a ballare, a giocare a tennis in doppio, piuttosto che riprendere la bicicletta o il nuoto (sconsigliato lo stile rana per non rischiare lussazioni). Una delle domande più frequenti, soprattutto in Italia, riguarda lo sci, sport molto praticato a livello di massa. A questo proposito, il paziente che ha subito un intervento di protesi d’anca può tornare a praticare lo sci alpino solamente se già particolarmente esperto prima dell’operazione evitando, in ogni caso, lo sci estremo o lo sci fuoripista”.

“In caso contrario - conclude il dott. Ursino - in cui il soggetto non fosse mai stato particolarmente esperto nella disciplina o non avesse mai provato a sciare, è sconsigliato cominciare optando verso lo sci di fondo che è senza dubbio un valido aiuto nella ripresa, soprattutto, della forza muscolare”. 

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