Policlinico San Donato tra i centri di riferimento della Lombardia per la cura delle patologie dell’aorta

Policlinico San Donato tra i centri di riferimento della Lombardia per la cura delle patologie dell’aorta

PUBBLICATO IL 07 SETTEMBRE 2026

Policlinico San Donato tra i centri di riferimento della Lombardia per la cura delle patologie dell’aorta

PUBBLICATO IL 07 SETTEMBRE 2026

Scopri la Chirurgia Vascolare del Policlinico San Donato

L’IRCCS Policlinico San Donato entra a far parte della nuova Rete Regionale della Chirurgia Vascolare della Lombardia, il modello organizzativo approvato da Regione Lombardia per coordinare la presa in carico dei pazienti con patologie vascolari e, in particolare, con malattie dell’aorta acute e croniche.

Inserito nel Gruppo A, il livello di maggiore complessità previsto dalla Rete, l’IRCCS è ora tra le strutture in grado di affrontare l’intero spettro delle patologie dell’aorta, comprese le situazioni più complesse che richiedono trattamenti altamente specialistici, come l’utilizzo di endoprotesi personalizzate o ramificate.

Questo significa per i pazienti con una patologia dell’aorta poter accedere a un centro inserito nella Rete regionale, in grado di garantire la presa in carico delle diverse forme della malattia, anche quelle più complesse. Un aspetto particolarmente importante soprattutto nelle situazioni acute, nelle quali la rapidità della diagnosi, del trasferimento e del trattamento può essere determinante.

La nuova organizzazione regionale nasce con l’obiettivo di garantire percorsi di cura sempre più appropriati, indirizzando ogni paziente verso la struttura più adeguata in base alla complessità della patologia e assicurando, soprattutto nelle situazioni di emergenza, trasferimenti tempestivi verso i centri in grado di effettuare il trattamento necessario.

 

L’ingresso del Policlinico San Donato nel gruppo A

La rete regionale della chirurgia vascolare prevede una stretta integrazione tra ospedali, professionisti e percorsi assistenziali. Il nuovo modello sarà inoltre collegato alle altre reti dell’area cardio-cerebro-vascolare, dedicate alla gestione di patologie tempo-dipendenti come infarto e ictus e ai percorsi di riabilitazione cardiovascolare.

“L’ingresso del Policlinico San Donato nel Gruppo A della Rete Regionale della Chirurgia Vascolare rappresenta il riconoscimento della capacità della nostra struttura di prendere in carico anche le patologie aortiche più complesse – sottolinea il professor Giovanni Nano, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Policlinico San Donato –. 

La creazione di una rete organizzata a livello regionale è particolarmente importante perché consente di mettere in collegamento competenze e strutture diverse, garantendo al paziente il percorso più appropriato in base alle caratteristiche e alla complessità della malattia, soprattutto nelle situazioni di urgenza”.

Come è organizzata la Rete Regionale della Chirurgia Vascolare

Per il trattamento delle patologie dell’aorta, la nuova Rete regionale è articolata in 3 gruppi, con funzioni e livelli di complessità differenti.

Nel Gruppo A, di cui fa parte l’IRCCS Policlinico San Donato, rientrano i centri in grado di trattare tutte le patologie dell’aorta, comprese quelle più complesse, attraverso interventi chirurgici tradizionali e procedure endovascolari.

Il Gruppo B comprende invece le strutture abilitate al trattamento delle patologie dell’aorta addominale, mentre nel Gruppo C sono inseriti alcuni centri che, pur non raggiungendo i volumi previsti per gli altri livelli, mantengono un ruolo nella Rete per garantire una risposta tempestiva nei territori caratterizzati da maggiori difficoltà di collegamento con gli altri ospedali.

Per essere inseriti nella Rete, i centri devono rispondere a specifici requisiti clinici, organizzativi e tecnologici e garantire, in via generale, un’adeguata esperienza nel trattamento delle patologie aortiche, compresa la gestione delle eventuali complicanze.

A partire dal 1° gennaio 2027, le prestazioni relative al trattamento delle patologie dell’aorta a carico del Servizio Sanitario Regionale saranno erogate dalle strutture individuate all’interno della nuova organizzazione.

 

L’esperienza della Chirurgia Vascolare del Policlinico San Donato

L’inserimento nel Gruppo A si basa anche sull’esperienza maturata dall’Unità di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Policlinico San Donato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’aorta. 

Ogni anno l’équipe esegue circa 600 procedure, utilizzando sia tecniche chirurgiche tradizionali sia procedure endovascolari, e gestisce anche i casi più complessi che richiedono un approccio multidisciplinare. La gestione delle patologie aortiche si inserisce infatti in un percorso condiviso tra le diverse competenze cardiovascolari presenti all’interno dell’IRCCS.

L’esperienza del Policlinico comprende inoltre la gestione di:

  • patologie dell’aorta associate a condizioni genetiche, tra cui la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos e la sindrome di Loeys-Dietz; 
  • patologie dell’aorta toracica trattate con approcci chirurgici ed endovascolari.

Quando la patologia dell’aorta diventa un’emergenza

Tra le condizioni aortiche che possono richiedere un trattamento urgente rientrano la dissezione aortica e la rottura di un aneurisma dell’aorta, con conseguente rischio di una grave emorragia interna. 

Le patologie acute possono manifestarsi con dolore improvviso e intenso al torace o alla schiena, talvolta associato a difficoltà respiratoria, sudorazione, perdita di coscienza o segni neurologici. Si tratta di condizioni che richiedono una valutazione medica immediata. In presenza di sintomi improvvisi e importanti, è necessario rivolgersi tempestivamente ai servizi di emergenza.

 

La presa in carico delle patologie dell’aorta in un percorso integrato

L’inserimento nella Rete Regionale della Chirurgia Vascolare rafforza il ruolo del Policlinico San Donato nella presa in carico delle patologie cardiovascolari complesse.

“Le malattie dell’aorta richiedono spesso un approccio multidisciplinare e la disponibilità di competenze diverse – aggiunge il professor Nano –. Poter contare su un’organizzazione strutturata e su percorsi condivisi permette di offrire al paziente una presa in carico più coordinata, dalla diagnosi al trattamento, fino al follow-up”.

La nuova Rete Regionale punta infatti a rendere più omogenea l’assistenza sul territorio lombardo, favorendo la collaborazione tra i diversi centri e assicurando che ogni paziente possa essere indirizzato verso la struttura più appropriata alle proprie necessità cliniche.