
Le arterie hanno un’età biologica? Come cambia il sistema vascolare nel tempo e quando fare una valutazione
PUBBLICATO IL 29 SETTEMBRE 2026
Le arterie invecchiano? E soprattutto, la loro età biologica può essere diversa da quella anagrafica? La risposta è sì. Il sistema arterioso può mantenersi in buone condizioni più a lungo oppure andare incontro a un processo di invecchiamento accelerato, influenzato da diversi fattori come la predisposizione genetica, il metabolismo, lo stile di vita e la presenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Questo concetto (chiamato anche età vascolare) è sempre più importante nell’ambito della prevenzione vascolare, perché molte patologie delle arterie non compaiono improvvisamente, ma sono il risultato di un processo progressivo che coinvolge nel tempo la struttura e la funzionalità dei vasi sanguigni.
Comprendere come cambiano le arterie con il passare degli anni permette di individuare precocemente eventuali alterazioni e intervenire sui fattori modificabili prima che possano comparire complicanze. Ne parliamo con il dottor Andrea Mainente, chirurgo vascolare e responsabile del Servizio di Angiologia e Chirurgia Vascolare dell’Istituto Clinico San Siro di Milano.
Che cos’è l’età biologica delle arterie
Quando si parla di età biologica delle arterie non si fa riferimento a un valore anagrafico preciso, ma alle condizioni di salute dei vasi, in particolare alla loro:
- elasticità;
- funzionalità;
- integrità strutturale.
Le arterie sane sono strutture elastiche, capaci di adattarsi alle variazioni della pressione sanguigna e alle esigenze dell’organismo. Con il passare del tempo è fisiologico che possano diventare progressivamente più rigide; tuttavia, questo processo può essere accelerato dalla presenza di alcuni fattori di rischio.
I fattori di rischio dell’invecchiamento vascolare
Tra le condizioni che possono favorire un invecchiamento vascolare più rapido troviamo:
- fumo di sigaretta;
- ipertensione arteriosa non controllata;
- diabete mellito;
- livelli elevati di colesterolo;
- sedentarietà;
- familiarità per patologie cardiovascolari.
Quando il processo di irrigidimento e alterazione delle arterie è più rapido rispetto a quanto atteso per l’età della persona, si parla di invecchiamento vascolare precoce.
“Le arterie non invecchiano tutte allo stesso modo. In alcuni pazienti il processo di deterioramento è lento e compatibile con un normale invecchiamento, mentre in altri può essere accelerato dalla presenza di fattori di rischio non adeguatamente controllati. L’obiettivo della prevenzione è individuare questi cambiamenti prima che diventino clinicamente rilevanti” spiega il dottor Mainente.
Le cause dell’invecchiamento arterioso
L’invecchiamento arterioso è un processo complesso, determinato dall’interazione tra caratteristiche individuali, condizioni di salute e abitudini quotidiane.Tra i principali elementi che possono contribuire alla comparsa di alterazioni vascolari troviamo:
- fumo di sigaretta;
- pressione arteriosa elevata mantenuta nel tempo;
- alterazioni del metabolismo dei grassi e della glicemia;
- infiammazione cronica di basso grado;
- scarso livello di attività fisica;
- alimentazione non equilibrata;
- predisposizione familiare.
Questi fattori possono favorire modificazioni progressive della parete arteriosa, con una riduzione dell’elasticità dei vasi e un possibile aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.
Anche persone giovani possono presentare segni di alterazione vascolare, soprattutto in presenza di più fattori di rischio associati. Per questo motivo la valutazione dello stato delle arterie non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’età anagrafica.
Alterazioni vascolari: i segnali a cui fare attenzione
Le alterazioni delle arterie possono rimanere silenziose per lungo tempo. Nelle fasi iniziali, infatti, molte condizioni non provocano sintomi evidenti. Alcuni segnali, tuttavia, meritano un approfondimento specialistico:
- dolore o crampi alle gambe durante la camminata, soprattutto se migliorano con il riposo;
- sensazione di freddo agli arti inferiori;
- riduzione della capacità di svolgere attività fisiche abituali;
- cambiamenti della sensibilità o della cute degli arti;
- difficoltà nel controllo della pressione arteriosa.
“Uno degli aspetti più importanti nella pratica clinica è non sottovalutare i diversi fattori di rischio, anche quando presenti in pazienti giovani o apparentemente in buona salute. Le alterazioni vascolari, infatti, possono svilupparsi lentamente e rimanere silenti per anni” sottolinea il dottor Mainente.
La valutazione vascolare per controllare lo stato di salute delle arterie
La valutazione vascolare si basa sull’integrazione tra:
- visita specialistica;
- analisi dei fattori di rischio;
- eventuali esami diagnostici.
Tra gli esami più utilizzati troviamo l’ecocolordoppler arterioso e venoso, un esame non invasivo che consente di valutare il flusso sanguigno e le caratteristiche dei vasi e gli esami ematici, per analizzare alcuni parametri associati al rischio cardiovascolare, come glicemia e profilo lipidico.
Questi strumenti permettono di individuare eventuali alterazioni anche prima della comparsa di sintomi importanti e di definire un percorso di prevenzione personalizzato.
È possibile rallentare l’invecchiamento delle arterie?
L’invecchiamento arterioso è un processo naturale, ma molti dei fattori che possono accelerarlo sono fattori modificabili.
Preservare la salute dei vasi significa innanzitutto agire sugli elementi di rischio attraverso:
- sospensione del fumo;
- controllo regolare della pressione arteriosa;
- gestione dei valori di colesterolo e glicemia;
- attività fisica regolare;
- alimentazione equilibrata;
- controlli specialistici nei soggetti più esposti.
L’obiettivo della prevenzione non è soltanto evitare la comparsa di una malattia, ma mantenere nel tempo la funzionalità del sistema cardiovascolare.
Quando rivolgersi allo specialista vascolare
Una valutazione angiologica può essere indicata non solo in presenza di sintomi, ma anche nei soggetti con:
- fattori di rischio cardiovascolare
- familiarità per patologie vascolari
- condizioni che possono favorire un’accelerazione dell’invecchiamento arterioso.
Una diagnosi precoce permette di identificare eventuali alterazioni iniziali e impostare strategie mirate per ridurre il rischio di evoluzione verso patologie più complesse, come arteriopatie periferiche o altre complicanze cardiovascolari.
Il Servizio di Angiologia e Chirurgia Vascolare dell’Istituto Clinico San Siro
Presso l’Istituto Clinico San Siro il percorso dedicato alla salute vascolare integra valutazione specialistica, diagnostica strumentale e definizione del trattamento più appropriato per ogni paziente.
Il Servizio di Angiologia e Chirurgia Vascolare, coordinato dal dottor Andrea Mainente, si occupa della diagnosi e della gestione delle patologie arteriose e venose attraverso un approccio personalizzato, che può comprendere monitoraggio clinico, terapia medica, procedure mininvasive o trattamenti chirurgici quando indicati.
La prevenzione vascolare parte dalla conoscenza dello stato di salute delle proprie arterie. Individuare precocemente eventuali alterazioni consente di intervenire in modo tempestivo e preservare nel tempo la funzionalità del sistema cardiovascolare.
Le visite di angiologia e chirurgia vascolare presso l'Istituto Clinico San Siro sono accessibili tramite SSN, in regime privato o convenzionato. È possibile accedere alla prima visita angiologica al seguente link.

