
La valutazione geriatrica multidimensionale per invecchiare in salute
PUBBLICATO IL 20 OTTOBRE 2026
Con l'avanzare dell'età, non basta più guardare a una singola malattia o a un singolo esame: per capire davvero come sta una persona anziana e come aiutarla a restare autonoma, occorre uno sguardo d'insieme. È qui che entra in gioco la valutazione geriatrica multidimensionale (VGM), uno strumento che permette di fotografare lo stato di salute fisico, cognitivo, funzionale e sociale del paziente anziano, per costruire un percorso di cura su misura.
Ne parliamo con la Dott.ssa Michela Colombu, geriatra presso l'U.O. di Medicina Generale e Subacuti dell'Istituto Clinico Villa Aprica di Como: “Invecchiare in salute non significa non avere alcuna malattia, ma mantenere il più a lungo possibile la propria autonomia e la propria qualità di vita. La valutazione geriatrica multidimensionale è lo strumento che ci permette di capire, in modo completo, di cosa ha davvero bisogno una persona anziana e di costruire insieme a lei e alla sua famiglia un percorso di cura personalizzato”.
Cos’è la valutazione geriatrica multidimensionale?
La valutazione geriatrica multidimensionale (VGM) è un percorso diagnostico strutturato che analizza in modo integrato tutte le aree che influenzano la salute della persona anziana, e non solo gli aspetti clinici. Nella pratica si avvale di scale e test validati, applicati da un'équipe multidisciplinare composta da geriatra, infermiere, fisioterapista e, quando necessario, assistente sociale e altre figure specialistiche.
H2 Cosa analizza la valutazione geriatrica multidimensionale?
Le principali aree indagate con il percorso di valutazione geriatrica multidimensionale sono:
- stato di salute clinico: patologie croniche, terapie in corso, rischio di politerapia (uso contemporaneo di più farmaci);
- stato cognitivo: memoria, orientamento, capacità di ragionamento, con test come il Mini Mental State Examination (MMSE);
- autonomia funzionale: capacità di svolgere le attività di base (ADL) e strumentali (IADL) della vita quotidiana;
- stato nutrizionale: rischio di malnutrizione, peso, appetito;
- sfera psicologica e affettiva: tono dell'umore, rischio di depressione o isolamento;
- contesto sociale e familiare: rete di supporto, condizioni abitative, presenza di un caregiver.
“Non è una semplice visita, ma un vero e proprio percorso in più fasi che ci permette di individuare fragilità che, se non cercate attivamente, spesso restano nascoste finché non provocano una crisi, come una caduta o un ricovero in urgenza”, sottolinea la dottoressa.
Quando è consigliabile la valutazione geriatrica
Non esiste un'unica età di riferimento: la valutazione geriatrica multidimensionale è indicata soprattutto quando compaiono i primi segnali di fragilità o quando le condizioni del paziente si fanno più complesse. Tra le situazioni in cui è particolarmente consigliata troviamo:
- presenza di più patologie croniche gestite contemporaneamente (comorbilità);
- assunzione abituale di cinque o più farmaci (politerapia);
- recenti cadute o paura di cadere;
- comparsa di difficoltà cognitive, disorientamento o cali di memoria;
- perdita di peso non intenzionale o riduzione dell'appetito;
- difficoltà crescenti nelle attività quotidiane (vestirsi, fare la spesa, gestire i farmaci);
- prima o dopo un ricovero ospedaliero, o in previsione di un intervento chirurgico;
- necessità di valutare l'idoneità a un percorso riabilitativo o a un inserimento in RSA.
“Spesso i familiari si rivolgono al geriatra dopo un episodio acuto, come una caduta o un ricovero. Il mio consiglio è di non aspettare il momento di crisi: una valutazione geriatrica proposta per tempo, anche solo come screening della fragilità, permette di intervenire quando i margini di miglioramento sono maggiori”, afferma la specialista.
Perché sottoporsi ad una valutazione geriatrica multidimensionale?
Sottoporsi per tempo a una valutazione geriatrica multidimensionale porta vantaggi misurabili, sia per il paziente sia per chi se ne prende cura, tra cui:
- individuazione precoce di problemi reversibili o trattabili, tra cui carenze nutrizionali, effetti collaterali di farmaci, decadimento cognitivo iniziale;
- revisione e semplificazione delle terapie in corso, per ridurre il rischio di interazioni e reazioni avverse legate alla politerapia;
- piano di cura personalizzato, condiviso con il paziente e con la famiglia;
- riduzione del rischio di cadute e di complicanze evitabili;
- minor ricorso a ricoveri ospedalieri urgenti e accessi ripetuti in pronto soccorso;
- migliore pianificazione di eventuali percorsi riabilitativi o assistenziali.
“Quando la valutazione arriva per tempo, spesso riusciamo a intervenire su fattori di rischio ancora modificabili: una terapia da rivedere, un problema nutrizionale, un aiuto in casa da organizzare. È in questi casi che facciamo davvero la differenza sulla qualità di vita della persona”, precisa la dott.ssa Colombu
La valutazione geriatrica multidimensionale per mantenere autonomia e qualità della vita
L'obiettivo della valutazione geriatrica multidimensionale non è soltanto diagnostico: è soprattutto quello di preservare, il più a lungo possibile, l'autonomia della persona anziana nella propria vita quotidiana e nel proprio ambiente domestico. Conoscere con precisione le risorse e le fragilità del paziente permette di costruire interventi mirati, che possono includere percorsi di fisioterapia e riattivazione motoria, supporto nutrizionale, stimolazione cognitiva ed educazione del caregiver.
La valutazione, inoltre, non è un evento isolato: viene generalmente ripetuta nel tempo, per monitorare l'evoluzione delle condizioni del paziente e adattare di conseguenza il piano di cura.“Il nostro obiettivo non è solo curare la malattia, ma accompagnare la persona anziana a restare protagonista della propria vita il più a lungo possibile: continuare a vestirsi da sola, gestire la propria casa, mantenere le relazioni che contano per lei. La valutazione geriatrica è lo strumento che ci permette di capire come aiutarla a raggiungere questo obiettivo”, conclude la dott.ssa Colombu.
Il percorso presso l'Istituto Clinico Villa Aprica
Presso l'Unità Operativa di Medicina Generale e Subacuti dell'Istituto Clinico Villa Aprica a Como, la valutazione geriatrica multidimensionale viene condotta da un'équipe dedicata, con un approccio multidisciplinare che coinvolge geriatra, infermieri, fisioterapisti e, quando necessario, altre figure specialistiche, in stretto raccordo con il medico di famiglia del paziente. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata all’Unità Operativa di Medicina Generale e Subacuti dell’Istituto Clinico Villa Aprica.
