Il Prof. Cavoretto del San Raffaele è primo autore di uno studio su vaccino anti-COVID e riduzione del rischio di preeclampsia

Il Prof. Cavoretto del San Raffaele è primo autore di uno studio su vaccino anti-COVID e riduzione del rischio di preeclampsia

PUBBLICATO IL 19 FEBBRAIO 2026

Il Prof. Cavoretto del San Raffaele è primo autore di uno studio su vaccino anti-COVID e riduzione del rischio di preeclampsia

PUBBLICATO IL 19 FEBBRAIO 2026

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L’IRCCS Ospedale San Raffaele è lieto di annunciare che il Prof. Paolo Cavoretto è primo autore di uno studio multinazionale che mostra come la vaccinazione anti-Covid19 riduca significativamente il rischio di preeclampsia, una delle complicanze più serie della gravidanza.

Il Prof. Cavoretto è medico ostetrico-ginecologo, Responsabile della Medicina Materno Fetale presso l’Unità di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, diretta dal professor Massimo Candiani.

 

In cosa consiste lo studio

Lo studio, pubblicato su eClinicalMedicine, rivista scientifica del prestigioso gruppo The Lancet, è stato guidato dai ricercatori dell’Università di Oxford e ha analizzato i dati di 6.527 donne in gravidanza in 18 Paesi tra il 2020 e il 2022, confrontando donne vaccinate e non vaccinate, con e senza infezione da SARS-CoV-2, al fine di valutare l’impatto della vaccinazione sui tassi di preeclampsia, una delle complicanze più serie della gravidanza.

Che cos’è la preeclampsia

Caratterizzata da ipertensione e segni di danno a organi come reni, fegato o sistema nervoso che insorge dopo la ventesima settimana, la preeclampsia può rappresentare un serio rischio sia per la salute della madre, sia per quella del feto se non diagnosticata e gestita in tempo.

Le origini di questa complicazione non sono del tutto conosciute e, ad oggi, mancano terapie o strategie preventive efficaci. La preeclampsia non ha, infatti, un’unica causa, ma nasce da una combinazione di fattori. 

Si sa, tuttavia, che le infezioni possono contribuire allo sviluppo della preeclampsia  facilitando l’infiammazione e lo stress sui vasi sanguigni, e favorendo così una disfunzione endoteliale (cioè  un danno dello strato interno dei vasi sanguigni) che porta all’ipertensione e agli altri sintomi tipici della complicanza. 

 

Gli esiti dello studio

Lo studio dimostra che l’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza è associata a: 

  • un aumento del rischio di preeclampsia del 45%;
  • fino a raggiungere il 78% nelle donne non vaccinate. 

Al contempo, lo studio mostra che la vaccinazione: 

  • riduce del 33% la probabilità complessiva di sviluppare preeclampsia, tra le donne che avevano ricevuto una dose di richiamo, con significatività statistica; 
  • fino a raggiungere il 58% nelle donne con comorbidità preesistenti (come diabete, ipertensione o patologie tiroidee).

L’effetto protettivo della vaccinazione è rimasto costante dopo l’aggiustamento per fattori confondenti e potrebbe estendersi oltre l’infezione da COVID-19, suggerendo potenziali benefici per la prevenzione della preeclampsia indipendentemente dallo stato di infezione.

Infine, le donne vaccinate hanno mostrato una riduzione delle probabilità di parto pretermine, di morbilità e mortalità materna e perinatale di circa il 30% per ciascuna di queste complicanze.

 

Chi è il Prof. Paolo Cavoretto

Il Prof. Paolo Ivo Cavoretto, MD, PhD è Professore Associato di Ostetricia e Ginecologia e Responsabile della Medicina Materno-Fetale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, dove opera nell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Direttore: Prof. Massimo Candiani).

Laureato con lode a Milano (1999) e specialista in Ostetricia e Ginecologia al San Raffaele (2005), ha svolto una fellowship clinico-scientifica al King’s College Hospital di Londra conseguendo il Diploma in Medicina Fetale (FMF). Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca nel 2011 e l’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Associato nel 2017.

Si occupa di medicina materno-fetale e ostetricia ad alto rischio, con particolare interesse per anomalie fetali (cardiopatie congenite, spina bifida, inclusa chirurgia fetale), parto pretermine, disfunzione placentare e gravidanze da procreazione assistita. 

È Editor di Ultrasound in Obstetrics and Gynecology (ISUOG), revisore per giornali leader tra cui il gruppo The Lancet e JAMA, membro di gruppi internazionali di medicina fetale e autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate di alto rango (H-index Scopus 32).