Alla Smart Clinic Villa Borghese, il trattamento ginecologico per i fastidi intimi

Alla Smart Clinic Villa Borghese, il trattamento ginecologico per i fastidi intimi

PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2026

Alla Smart Clinic Villa Borghese, il trattamento ginecologico per i fastidi intimi

PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2026

Bruciore, secchezza, prurito, dolore durante i rapporti sessuali, sensazione di fastidio persistente o maggiore predisposizione a infezioni ricorrenti sono disturbi che interessano milioni di donne. Questi si manifestano soprattutto durante la menopausa, ma non solo: anche il post-partum, alcuni trattamenti farmacologici, le variazioni ormonali o particolari condizioni cliniche possono alterare il benessere della mucosa vulvo-vaginale, con ripercussioni sulla quotidianità e sulla sfera relazionale.

Spesso, però, questi sintomi vengono sottovalutati e molte donne ci convivono, ritenendoli un passaggio inevitabile dell'età o un problema di cui è difficile parlare.

“La salute intima è parte integrante della salute della donna e non dovrebbe mai essere trascurata - spiega la Dott.ssa Stefania Rossi, ginecologa di Smart Clinic Villa Borghese -. 

Oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici che consentono di affrontare questi disturbi in modo sempre più mirato e personalizzato. L'aspetto fondamentale è arrivare a una diagnosi corretta e individuare il percorso più adatto per ogni paziente”.

In quest'ottica si inserisce il cosiddetto Caressflow, un trattamento che può rappresentare un valido supporto nella gestione di alcune condizioni ginecologiche, sempre nell'ambito di un percorso definito dal ginecologo sulla base delle caratteristiche della singola paziente.

 

Tecnologia Caressflow: cos’è e come funziona

Il benessere della mucosa dipende da numerosi fattori: l'equilibrio ormonale, la vascolarizzazione, l'idratazione, il microbiota vaginale e l'integrità dei tessuti.

Con il passare degli anni o in particolari condizioni cliniche, questi equilibri possono modificarsi,

Caressflow è una tecnologia che utilizza un flusso controllato di ossigeno medicale e acido ialuronico a basso peso molecolare e micronizzati grazie all’alta pressione, applicato localmente direttamente a livello dei tessuti vulvo-vaginali - racconta la ginecologa -.

L'obiettivo è contribuire a mantenere l'idratazione della mucosa, migliorarne il comfort e favorire il fisiologico trofismo dei tessuti, sempre nell'ambito di un approccio integrato che può comprendere anche altre terapie mediche quando necessarie”.

 

Quando è indicata

In base al quadro clinico, può essere preso in considerazione come trattamento di supporto in presenza di:

  • secchezza vulvo-vaginale;
  • alterazioni trofiche correlate ai cambiamenti ormonali;
  • discomfort intimo persistente;
  • supporto nella gestione di alcune condizioni caratterizzate da recidive;
  • atrofia vulvo-vaginale associata ai cambiamenti ormonali;
  • sensazione di bruciore o irritazione persistente;
  • fragilità della mucosa vulvo-vaginale.

Il trattamento viene eseguito in ambulatorio, è generalmente ben tollerato e non richiede tempi di recupero, consentendo alla paziente di riprendere rapidamente le proprie attività quotidiane.

 

Un approccio personalizzato

“È importante chiarire che non esiste un unico trattamento valido per tutte le pazienti: la salute intima femminile richiede un approccio su misura - continua la Dott.ssa Rossi -. 

Ogni donna presenta esigenze differenti, legate all'età, ai cambiamenti ormonali, allo stile di vita e alla propria storia clinica. Per questo motivo è fondamentale partire sempre da una valutazione ginecologica completa, che consenta di individuare il percorso più appropriato. La cosiddetta tecnologia Caressflow rappresenta una possibilità in più che il ginecologo può valutare dopo una visita specialistica accurata”.

 

Il valore della prevenzione

La visita ginecologica rimane il primo e più importante strumento di prevenzione. Effettuare controlli periodici permette non solo di individuare precocemente eventuali patologie, ma anche di affrontare tempestivamente quei disturbi funzionali che possono compromettere il benessere quotidiano.

"Il messaggio che vogliamo trasmettere alle donne è quello di non normalizzare il disagio - conclude la Dott.ssa Rossi -. La prevenzione non serve soltanto a diagnosticare precocemente eventuali patologie, ma anche ad accompagnare la donna nei cambiamenti fisiologici, offrendo soluzioni efficaci per preservare il benessere intimo e, di conseguenza, la qualità della vita”.