Cosa si intende per dolore al ginocchio e come curarlo

PUBBLICATO IL 08 MAGGIO 2024

Il dolore al ginocchio è una problematica piuttosto diffusa. Trattandosi di un’articolazione da carico, le persone accusano il dolore al ginocchio prevalentemente quando stanno in piedi.

Nel momento in cui si presenta questo tipo di dolore, è opportuno rivolgersi a un medico specialista, l’ortopedico, che farà una diagnosi precisa e indirizzerà il paziente verso il trattamento più adeguato ed efficace. Come avviene la diagnosi e quali sono i trattamenti del dolore al ginocchio?

Ne parliamo meglio con il dottor Francesco Verde, primario di Chirurgia Protesica Mininvasiva e Robotica di Anca e Ginocchio all’IRCCS Ospedale San Raffaele, che ci spiega approfonditamente come si diagnostica e come si tratta.

 

Quando viene il dolore al ginocchio

“Il ginocchio è un’articolazione complessa ed è soprattutto una grande articolazione da carico, cioè un’articolazione sulla quale l’essere umano trasferisce il peso quando sta in piedi. Questo elemento fa sì che il dolore si presenti per lo più durante l’utilizzo della stessa articolazione in carico, ad esempio, quando si cammina, si corre o si fanno le scale - spiega il dr. Verde -.

In alcuni casi, il dolore può essere presente addirittura anche a riposo: da sdraiati a letto, da seduti alla sedia, quando si guida la macchina o quando si va in bicicletta. Questo perché le varie strutture che compongono l’anatomia del ginocchio possono partecipare in maniera variabile contribuendo a dare il dolore al ginocchio che si manifesterà solo in piedi o anche a riposo”. 

 

Le cause del dolore al ginocchio

Come detto, il ginocchio è un’articolazione complessa costituita dalla parte distale del femore e dall’asse prossimale della tibia. Nonostante sia un’articolazione unica, si suddivide in 3 parti: compartimento femoro-tibiale mediale; compartimento femoro-tibiale laterale; compartimento femoro-rotuleo.

“All’interno delle componenti che sopportano meglio il carico, ovvero la femoro-tibiale mediale e la femoro-tibiale laterale, sono presenti 2 menischi, un menisco per ciascun compartimento (menisco mediale e laterale) - continua lo specialista -. I menischi sono delle guarnizioni che servono ad adattare la forma del femore a quella della tibia per fare in modo che il carico venga distribuito in maniera uniforme sulla superficie. Quando si rompono, possono dare origine a dolori di varia natura. 

La lesione dei menischi attiva un meccanismo progressivo di danneggiamento articolare, a cui segue il danno della cartilagine di rivestimento delle superfici che determina lo sviluppo dell’artrosi.

In qualche caso, si può avere anche la rottura di uno dei legamenti che stabilizzano il ginocchio che sono:

  • i legamenti crociati anteriore e posteriore 
  • i legamenti collaterali

La rottura di questi legamenti è dovuta principalmente a traumi ad alta energia che si verificano soprattutto durante la pratica sportiva ad alto impatto e, in qualche caso, possono avvenire per trauma da incidente stradale.”

 

Come si effettua la diagnosi

L’insorgenza del dolore del ginocchio, sia a riposo sia durante il movimento, spinge di solito il paziente a rivolgersi all’ortopedico

Durante l’esame clinico, si stabilisce l’ambito in cui vi è il sospetto del danno principale che può essere a carico del menisco, della cartilagine o relativo a un problema di instabilità dovuta a una lesione dei legamenti.

L’approfondimento diagnostico mediante la diagnostica per immagini (radiografia, risonanza magnetica e, in qualche caso specifico, la TC) permettono di arrivare alla diagnosi del tipo di danno che interessa il ginocchio in questione e alla definizione del percorso di cura necessaria per raggiungere la soluzione.

 

Come curare il dolore al ginocchio

“I trattamenti del dolore al ginocchio - approfondisce lo specialista - possono suddividersi in conservativi e chirurgici”. 

I trattamenti conservativi

“Per quanto riguarda la terapia medica - continua il medico - i trattamenti conservativi sono basati sull’utilizzo di farmaci antinfiammatori come il trattamento con cortisone. La terapia fisica si basa sull’utilizzo di alcune metodiche come:

  • le Tecar;
  • le onde d’urto;
  • la laser terapia;
  • la magnetoterapia;
  • la terapia infiltrativa basata su viscosupplementazione, ovvero sull’uso dell’acido ialuronico o delle PRP (fattori di crescita piastrinici) o cellule mesenchimali.

Quando queste terapie sono sufficienti a garantire la risoluzione del problema, queste rappresentano il trattamento iniziale di scelta”.

I trattamenti chirurgici

“Nel caso in cui questi trattamenti sono insufficienti a garantire il risultato o inappropriati per il tipo di danno del paziente, si procede adottando dei trattamenti chirurgici - specifica il chirurgo - . Gli interventi chirurgici più comuni che riguardano il ginocchio sono:

  • intervento in artroscopia per il trattamento delle lesioni meniscali e per il trattamento delle lesioni legamentose come la ricostruzione del crociato;
  • meniscectomie”.

 

Quando si ricorre alla protesi e come funziona l’intervento

Quando a causare il dolore al ginocchio è un danno da degenerazione artrosica articolare, si procede con un intervento artroprotesi del ginocchio. In questo caso, le soluzioni sono più numerose: lo sviluppo della tecnologia in ambito protesico permette oggi di trovare diverse soluzioni tanto da portare a una chirurgia personalizzata sul paziente. 

A differenza del passato, oggi le soluzioni sono diversificate: “L’evoluzione e i risultati positivi dimostrati dall’utilizzo delle protesi mono compartimentali permettono oggi di effettuare una chirurgia customizzata sul danno del paziente – prosegue -. Attualmente, si può, infatti, adottare una soluzione che consente di trattare qualitativamente o quantitativamente la patologia artrosica. 

Per il trattamento quantitativo customizzato del ginocchio, si intendono le protesi costruite su misura per i pazienti. Possono essere mono-compartimentali, bi-compartimentali o totali: la loro produzione è basata su un esame TC del paziente sulla base del quale viene prodotto l’impianto specifico individuale.

Per trattamento qualitativo customizzato dell’artrosi del ginocchio si fa riferimento all’utilizzo di protesi compartimentali standard che vengono commisurate alla dimensione del danno del singolo ginocchio e possono essere variamente combinate per permettere una ricostruzione puntuale dell’architettonica dello stesso. Pur non essendo degli impianti custom-made veri e propri, sono molto vicini alle dimensioni reali del ginocchio del paziente. Questa chirurgia si basa sul rispetto dei legamenti crociati sia anteriore sia posteriore ed è indirizzabile a oltre il 50% dei pazienti che hanno un’indicazione a una protesi di ginocchio.

Anche nel caso di una protesi totale, si possono utilizzare delle soluzioni che prevedono la conservazione sia del crociato anteriore sia del crociato posteriore: l’obiettivo è di avvicinarsi il più possibile alla meccanica fisiologica dell’articolazione e permettere al paziente di avere il miglior risultato possibile.

La chirurgia personalizzata qualitativamente intesa per trattare l’artrosi del ginocchio - conclude Verde - può essere effettuata anche con il supporto robotico. La stessa ampia gamma di impianti che si possono effettuare con tecnica standard mininvasiva, oggi si possono realizzare con il supporto robotico che permette il matching tra le dimensioni del paziente e le dimensioni delle protesi standard a disposizione. Ciò permette di essere più precisi nella ricostruzione dell’architettonica del ginocchio soprattutto nel caso di impianti combinati come gli impianti mono più femoro-rotulea o impianto bi-mono-compartimentale del ginocchio”.

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