Depressione: che cos’è e come si cura

PUBBLICATO IL 29 LUGLIO 2022

Ancora oggi parlare di depressione può generare stigma sociale (ovvero, l'associazione negativa tra una persona o un gruppo di persone che hanno in comune determinate caratteristiche e una specifica malattia), mentre è un disturbo molto diffuso: gli studi ci dicono che circa 1 persona su 15 nei paesi occidentali sviluppa almeno una volta nella vita un episodio depressivo.

 L’unico modo per abbattere lo stigma, però, è proprio essere informati, per capire, grazie agli esperti del settore, come poterla affrontare al meglio. La depressione è infatti una patologia che si può curare e da cui si può guarire. Approfondiamo dunque l’argomento con la Prof.ssa Cristina Colombo, primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro

 

Cos’è e i diversi tipi di depressione 

La depressione fa parte dei disturbi dell’umore, solitamente il termine ‘depressione’ si utilizza per indicare, in modo generico, qualsiasi condizione depressiva. In realtà, secondo la catalogazione del principale manuale diagnostico in uso (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, anche noto come ‘DSM-5’), i disturbi depressivi sono diversi tra loro e possono essere distinti sulla base della sintomatologia oppure dell’eziologia (ossia, delle cause). Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Tipi di disturbi depressivi in base ai sintomi

Nella tipologia di disturbi depressivi suddivisi per sintomi, troviamo:

  • disturbo depressivo maggiore (o depressione maggiore);
  • disturbo depressivo persistente (o distimia);
  • altro disturbo depressivo specificato o non specificato.

Disturbi depressivi suddivisi per causa

Nel secondo caso, invece, ci si riferisce a:

  • disturbo disforico premestruale;
  • disturbo depressivo associato/dovuto ad un’altra condizione fisica
  • disturbo depressivo iatrogeno, ovvero indotto da sostanze e/o farmaci. 

 

Quali sono i sintomi della depressione

I disturbi depressivi possono presentarsi con una sintomatologia piuttosto eterogenea e con diversi livelli di gravità in base al disturbo specifico, che comprende: 

  • umore depresso
  • disfunzione cognitiva e/o motoria
  • spossatezza;
  • perdita di attenzione
  • assenza/diminuzione d’interesse rispetto alle attività di piacere;
  • disturbi del sonno;
  • pensieri suicidari

“È possibile che tali sintomi possano essere associati a un’ulteriore sintomatologia psichica, come attacchi di panico e ansia, complicando il quadro del paziente.

È inoltre fondamentale rimarcare che chi soffre di depressione è più propenso all’utilizzo, e all’abuso, di alcol e droghe, spesso nel vano tentativo di auto-medicazione”, spiega la Prof.ssa.

 

Quali sono le cause 

“Ad oggi, non è noto quali siano le cause specifiche dei disturbi depressivi; la tesi più riconosciuta prevede che vi sia un’origine multifattoriale, per cui sia l’ambiente che il patrimonio genetico svolgono un ruolo chiave nell’insorgenza di queste malattie”, prosegue la specialista .

Possono manifestarsi ad ogni età, più spesso durante l’adolescenza e tra i 20 e i 30 anni. Vi è una prevalenza nella popolazione femminile, ma, anche su questo fronte, la motivazione non è scientificamente nota ad oggi.

 

Come si effettua la diagnosi

Per quanto riguarda gli aspetti diagnostici, l’elemento chiave è rappresentato dalla sintomatologia, sia in termini di gravità, sia di durata. 

Per la depressione maggiore, ad esempio, la condizione fondamentale è che almeno 5 sintomi, tra quelli sopra menzionati e altri, siano presenti, su base quotidiana, per 2 settimane consecutive

Nel disturbo depressivo persistente, invece, i sintomi depressivi, almeno 2, devono essere presenti da almeno 2 anni, senza remissione

Per effettuare la diagnosi, oltre ai criteri clinici e all’identificazione della sintomatologia, è anche possibile avvalersi di test specifici.

 

Come si cura

Per il trattamento delle condizioni depressive sono disponibili varie soluzioni oggi. 

“In alcune realtà, come il Centro dei Disturbi dell’Umore di San Raffaele Turro, è possibile avvalersi di tecniche terapeutiche innovative in diversi campi, come: 

  • terapia farmacologica;
  • Light Therapy (LT);
  • TSD e LT nella depressione resistente (unipolare e bipolare); 
  • deprivazione totale di sonno (TSD); 
  • terapie somatiche (TMS - Transcranial Magnetic Stimulation, tDCS - Stimolazione transcranica con corrente diretta, ECT - Terapia elettroconvulsiva)”, conclude la Prof.ssa Colombo.
Cura e Prevenzione