Sinusite? Diagnosi più mirate e precise con l’endoscopia nasale

PUBBLICATO IL 30 APRILE 2021

Oggi la sinusite può essere individuata più facilmente con l’endoscopia nasale, un esame mini-invasivo e indolore adatto anche ai più piccoli. Lo specialista spiega come funziona. 

Un esame mini-invasivo, adatto anche ai più piccoli, per individuare e inquadrare la sinusite e molte altre molte patologie del naso, dalla sinusite alla poliposi, a tumori benigni e maligni 

Riconoscere la sinusite e quindi curarla nel modo più appropriato ed efficace? Oggi è più facile grazie all’endoscopia nasale, un esame mini-invasivo in grado di fornire informazioni e immagini in tempo reale delle condizioni delle cavità nasali fino ad arrivare alla laringe. 

“L’endoscopia nasale è un esame estremamente prezioso non solo per la diagnosi, ma anche per la cura di numerose patologie che riguardano il naso

Non solo la sinusite, ma anche forme tumorali. Una volta moltissimi fastidi come mal di testa o raffreddori persistenti erano attribuiti, spesso a torto, alla sinusite. Oggi invece, grazie ai nuovi strumenti che abbiamo a disposizione (tra cui anche la TC e la risonanza magnetica), possiamo formulare diagnosi molto più precise e l’approccio a questa malattia è diventato molto più mirato sottolinea  il dottor Mario Papalia, specialista in otorinolaringoiatria  e responsabile del modulo di chirurgia endoscopica dell’Unità di Otorinolaringoiatria del Policlinico San Pietro, in cui si utilizza la chirurgia endoscopica nasale fin dagli anni Novanta in modo estensivo e con ottimi risultati. 

Cos’è la sinusite

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, cioè cavità piene di aria che fanno parte del cranio e che comunicano col naso attraverso dei piccoli condotti, chiamati osti, i quali permettono il passaggio nel naso del muco prodotto dalla mucosa che riveste i seni.  

A causa dell'infiammazione, la mucosa nasale aumenta di volume, ostruendo parzialmente gli osti e rendendo quindi rende difficile l'eliminazione del muco, che si accumula nei seni paranasali diventando un terreno fertile per lo sviluppo batterico.

La sinusite, o rinosinusite come si preferisce oggi chiamarla poiché il processo infiammatorio coinvolge contemporaneamente sia il naso (rinite), sia uno o più degli otto seni o cavità paranasali (sinusite), può essere:

  • acuta, conseguente a un raffreddore o ad allergia;
  • cronica, dovuta a caratteristiche anatomiche ad esempio il setto nasale deviato e la presenza di polipi

In ogni caso è importante non sottovalutarla, poiché le cavità nasali confinano con le orbite degli occhi e con il cervello e quindi nei casi più gravi l’infezione potrebbe estendersi anche in quelle sedi. 

I sintomi della sinusite

I sintomi tipici della sinusite sono:

  •  naso chiuso;
  •  mal di testa;
  •  dolore al viso. 

Frequenti sono anche le orecchie tappate: quando il naso respira male ne risentono non solo i seni paranasali, ma anche la tuba di Eustachio, un condotto che mette in comunicazione il naso con l'orecchio medio (rino-otite).

L’endoscopia nasale

Negli ultimi anni la diagnosi della sinusite ha fatto enormi passi avanti, in particolare grazie all'introduzione dell'endoscopia nasale, accanto ad esami come la TC e la Risonanza Magnetica. 

“L’endoscopia nasale è un esame

  • non doloroso (si avverte solo un leggero fastidio); 
  • adatto a tutte le età e anche ai bambini;
  • che si può svolgere senza anestesia locale”.

L’endoscopia nasale con fibre ottiche

“In pratica - spiega lo specialista - si inserisce nel naso una sottile sonda a fibre ottiche di pochi millimetri, rigida a diverse angolature o flessibile, collegata tramite una telecamerina a un video, che permette di avere una visione in tempo reale di tutte le strutture nasali e rinofaringee

Si tratta di un’innovazione tecnologica importante che ha rivoluzionato non solo la diagnosi, fornendo informazioni che con gli strumenti che avevamo prima era impensabile ottenere, ma anche la terapia” spiega lo specialista.

La chirurgia endoscopica: l’intervento per la sinusite (e non solo)

Grazie all’endoscopia nasale è nata alla fine degli anni Ottanta anche la chirurgia endoscopica, un approccio molto meno invasivo e con tempi di recupero decisamente più brevi rispetto alla chirurgia tradizionale.

La chirurgia endoscopica oggi, sfruttando le vie naturali del naso, permette di liberare le cavità paranasali ostruite e quindi ripristinare la funzionalità impedita da sinusiti ricorrenti o infiammazioni e tumori che non rispondono al trattamento con i farmaci. 

“Questo è possibile grazie a una serie di strumenti microscopici che, insieme all’endoscopio a fibre ottiche, vengono inseriti nel naso e quindi manovrati sotto controllo video. 

I vantaggi offerti dall’utilizzo della chirurgia endoscopica sono moltissimi:

  • è meno ‘traumatica’ di quella tradizionale;
  • garantisce una maggiore precisione, grazie alla possibilità di ‘vedere’ le immagini delle strutture nasali magnificate su uno schermo;
  • permette maggiore efficacia dell’intervento

L’endoscopia nasale è molto utile anche nel post-operatorio: non essendo né invasiva, né dolorosa e non avendo controindicazioni permette di controllare a distanza di tempo l’evoluzione della malattia o eventuali recidive” continua il dottor Papali. 

Quando serve l’endoscopia nasale

Grazie all’endoscopia nasale è possibile diagnosticare, oltre alla sinusite (cronica o acuta), patologie come:

  • poliposi nasale
  • stenosi
  • deviazione del setto nasale
  • ipertrofia dei turbinati inferiori
  • tumori maligni e benigni
  • epistassi

Anche per i più piccoli

L’endoscopia nasale non è un esame doloroso (si avverte solo una sensazione di fastidio assolutamente sopportabile anche senza anestesia locale) ed è adatto anche ai bambini, per i quali si usano apposite sonde ancora più sottili.

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