Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno

PUBBLICATO IL 07 MAGGIO 2019

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è una malattia cronica ampiamente diffusa nella popolazione generale e con rilevanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche. I più recenti dati epidemiologici, ottenuti in una popolazione adulta, indicano una prevalenza del 49,7% nel sesso maschile e del 23,4% in quello femminile. È stimato che circa 80% dei soggetti OSAS non siano identificati come tali e pertanto non sono in cura per questa malattia. Pur essendo l’obesità il suo maggiore fattore di rischio, l’OSAS è significativamente presente anche in soggetti normopeso. È a sua volta fattore di rischio ed è associata alle più frequenti cause di morte (ipertensione arteriosa sistemica, malattia coronarica, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, stroke, diabete mellito, insufficienza renale, broncopneumopatia cronica ostruttiva) nel mondo occidentale.
Le diverse opzioni terapeutiche oggi disponibili (adozione di corretti stili di vita, terapia posizionale, applicazione di una pressione positiva nelle vie aeree o di dispositivi odontoiatrici di avanzamento mandibolare, la chirurgia otorinolaringoiatrica o maxillo-facciale) rendono possibile la risoluzione degli eventi apnoici ed ipopnoici durante il sonno e la prevenzione ed il controllo delle alterazioni metaboliche e cognitive causa delle complicanze cardio e cerebrovascolari.
Il trattamento dell’OSAS determina inoltre un miglioramento di salute per i soggetti con associata asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per tali comorbidità respiratorie è infatti documentato un miglior controllo della malattia con riduzione del numero di accessi alle prestazioni sanitarie ambulatoriali ed ospedaliere, miglioramento della qualità ed aspettativa di vita. Essendo l’OSAS una malattia di interesse multidisciplinare è di primaria importanza l’azione integrata e condivisa dei diversi medici specialisti come anche quella dei diversi professionisti sanitari che in modo determinante partecipano alla realizzazione della diagnosi e del trattamento. La creazione di un team multidisciplinare e multiprofessionale rende possibile la sintesi ed il migliore utilizzo del bagaglio formativo e delle esperienze dei diversi attori a vario titolo coinvolti nella gestione a lungo termine dei soggetti affetti da OSAS.
Tra i relatori presenti durante questa significativa iniziativa formativa, il Prof. Giorgio Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Istituto Clinico San Rocco, il Dott. Angelo Bianchetti, Responsabile dell’U.O. di Medicina Generale dell’Istituto Clinico S. Anna nonché Responsabile della Segreteria Scientifica dell’evento, il Prof. Cesare Proto, Direttore Scientifico della Cardiologia dell’Istituto Clinico S. Anna, il Dott. Johnny Cappiello, Responsabile dell’U.O di Otorinolaringoiatria dell'Istituto Clinico S. Anna, la Dott.ssa Piera Ranieri, specialista dell’ambulatorio disturbi respiratori del sonno dell’Istituto Clinico S. Anna, e il Dott. Stefano Attilio Mangili, specialista in otorinolaringoiatria.
 

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