La leadership infermieristica attraverso ricerca, formazione e management

PUBBLICATO IL 27 MAGGIO 2019

L’IRCCS Policlinico San Donato sabato 25 maggio è stato sede del II Workshop della GSD International Nursing Academy, il progetto avviato nel 2017 dal Gruppo San Donato con l’obiettivo di istituzionalizzare la professione infermieristica nelle sue componenti manageriali, scientifiche e formative. Tra i relatori, numerosi gli ospiti stranieri che hanno condiviso con la platea l’esperienza statunitense per quanto riguarda i modelli organizzativi, l’approccio innovativo e la ricerca scientifica in campo infermieristico.   
L’evento è stata occasione per riflettere sul ruolo dell’infermiere, soprattutto nel contesto sanitario attuale che vede un’importante carenza di personale medico specialista. La professione infermieristica, in questo senso, può essere considerata una “professione collante” tra il sistema sanitario, le sue molteplici professionalità e i pazienti. Senza contare, inoltre, che in Italia malattie più diffuse sono di tipo cronico (come cardiopatie, ictus, cancro, diabete, malattie respiratorie croniche), che hanno un decorso lungo e richiedono assistenza infermieristica specialistica. 
La GSD International Nursing Academy, che vede oggi un’importante rete di collaborazioni con associazioni di categoria e istituzioni accademiche, sta operando per inserire a livello strategico la figura infermieristica all’interno delle organizzazioni sanitarie, integrandola nelle diverse funzioni ed evidenziandone il ruolo determinante nell’area clinica, manageriale, formativa e della ricerca.
I primi risultati al Policlinico San Donato sono promettenti: l’attività di ricerca dell’area infermieristica è in crescita (dal 2015 sono stati pubblicati circa 80 lavori scientifici) e sono in fase di sviluppo progetti innovativi per quanto riguarda la somministrazione delle cure e la specializzazione in particolari aree di patologie e pazienti. Ne è un esempio lo sviluppo del modello “Transition Clinic”, che si occupa di sostenere i pazienti cardiopatici congeniti nel delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta, garantendo loro una continuità assistenziale adeguata e di alta qualità. In questo contesto multidisciplinare, la valorizzazione delle competenze infermieristiche ha fatto la differenza: diversi studi hanno mostrato infatti come l’introduzione di un set standardizzato di interventi educativi ha avuto un impatto significativo sulla percezione dello stato di salute e sulla soddisfazione dei pazienti.
 

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