Onda premia l’Istituto Clinico S. Anna con due Bollini Rosa

PUBBLICATO IL 19 DICEMBRE 2019

Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha riconosciuto  l’istituto clinico di via del Franzone tra gli ospedali “in rosa”, assegnandogli due Bollini Rosa.

Un nuovo riconoscimento come ospedali ‘in rosa’ alle strutture di Gruppo San Donato. Dopo l’ospedale San Raffaele, gli Istituti clinici Zucchi di Monza, Policlinico San Donato e Policlinico San Pietro anche l’Istituto Clinico S. Anna ha ricevuto l’11 dicembre scorso da Fondazione Onda 2 Bollini Rosa, per il biennio 2020-2021. 

I Bollini Rosa, attribuiti sulla base di una scala da uno a tre, sono il riconoscimento che Fondazione Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. 

L’attenzione alla salute femminile

Il dott. Nicola Bresciani, amministratore delegato dell’Istituto Clinico S. Anna, ha commentato così il premio:

“Questo importante e autorevole riconoscimento è per noi motivo di grande soddisfazione, perché premia il nostro impegno nella creazione di un percorso di cura specifico per la patologia della mammella.

Da sempre promuoviamo il benessere della donna attraverso un approccio che prevede la presa in carico globale, il coordinamento e il confronto tra i diversi professionisti che compongono l’équipe multidisciplinare, la condivisione dei percorsi clinici e di accoglienza per riconoscere precocemente i bisogni della paziente. 

Questo approccio favorisce il processo decisionale della donna, migliora l’adattamento psicosociale alla malattia e aiuta la paziente e i suoi familiari ad affrontare in maniera migliore il carico emotivo”. 

Il servizio alle donne vittime di violenze

Presso l’Istituto Clinico, inoltre, è attivo un servizio dedicato alle donne vittime di violenza che segue protocolli di assistenza specifici. 

I servizio prevede percorsi di pronto soccorso dedicati, personale appositamente formato per l’accoglienza delle vittime di violenza e garantisce la necessaria riservatezza e il supporto psicologico per la donna ed, eventualmente, per i figli.

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