Screening gratuito per Epatite C

02 AGOSTO 2022

Il Gruppo San Donato partecipa all’iniziativa sostenuta dal Ministero della Salute, promuovendo l’esame presso i Punti Prelievo delle sue strutture

Numerose le strutture del Gruppo San Donato coinvolte nello screening per Epatite C promosso dal Ministero della Salute, a cui Regione Lombardia ha aderito. La Campagna si pone l’obiettivo di effettuare una diagnosi precoce e intervenire tempestivamente contro questa infezione.  

L’iniziativa, partita lo scorso 18 luglio, proseguirà sino al 31 dicembre 2022.

 

Il Test per Epatite C: lo screening gratuito promosso dal Ministero della Salute

L’esame per testare gli anticorpi antiepatite è semplice: è sufficiente un prelievo venoso, da vena periferica, effettuato insieme agli esami di routine. Nel caso di positività, è necessario sottoporsi ad un secondo esame di conferma, l’HCV-RNA, avente lo scopo di individuare la presenza dell’acido nucleico virale nel sangue del paziente.

Al fine di intervenire tempestivamente contro questa infezione ed effettuarne una diagnosi precoce, il Ministero della Salute ha promosso lo screening per Epatite C in tutti i soggetti nati tra il 1969 e il 1989, che non siano mai stati trattati per Epatite C. 

Lo screening è gratuito ed è offerto a: 

  • tutti i cittadini che accedono ai Punti Prelievo
  • pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, qualora rientrino nelle categorie indicate. 

 

Le strutture di Gruppo San Donato che offrono lo screening gratuito

Di seguito le strutture del Gruppo San Donato che aderiscono alla Campagna, negli orari specificati:

  • IRCCS Policlinico San Donato
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 11.00, da lunedì a sabato, senza prenotazione;
  • Policlinico San Marco
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 9.30, da lunedì a venerdì, senza prenotazione;
  • Policlinico San Pietro
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 9.30, da lunedì a venerdì, senza prenotazione;
  • Smart Clinic Cesano Boscone
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 9.30, da lunedì a sabato, senza prenotazione;
  • Smart Clinic Pieve Fissiraga
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 9.30, da lunedì a sabato, senza prenotazione;
  • Smart Clinic La Corte Lombarda
    Orari Punto Prelievi: dalle 7.30 alle 9.30, da lunedì a sabato, senza prenotazione.

In tutte le strutture di Gruppo San Donato che aderiscono all’iniziativa, una volta ricevute le informazioni necessarie e firmato il consenso informativo, i soggetti interessati nati tra il 1969 e il 1989, che non siano mai stati trattati per Epatite C, potranno effettuare gratuitamente lo screening. 

Insieme all’esito degli altri esami ematici, sarà consegnato loro direttamente dalla struttura un referto:  subito a seguito dell’esame, ritirabile nei giorni successivi o consultabile online. 

Nel caso di positività il paziente sarà ricontattato da un Centro Specialistico per avviare il percorso di guarigione dall’Epatite C. Inoltre, il Centro stesso si occuperà di: 

  • provvedere al riconoscimento dell’esenzione per patologia; 
  • prescrivere tutti gli esami necessari; 
  • dare inizio al trattamento antivirale.

 

Epatite C: che cos’è e come si trasmette 

L’Epatite C cronica da HCV è un’infezione causata da un virus che, capace di replicarsi, colpisce il fegato, causandone un’infiammazione che tende a cronicizzare. Essa si trasmette per via ematica, attraverso pratiche e comportamenti che possono veicolare sangue o liquidi biologici infetti.

I dati dell’infezione 

Nel mondo sono circa 58 milioni le persone con infezione cronica e, ogni anno, le nuove infezioni si aggirano intorno ai 1.5 milioni. 

In Italia, si calcola che circa l’1-1.5% della popolazione ne sia affetta. In Lombardia, si stima che siano ancora 150.000 le persone colpite da Epatite C, delle quali molte inconsapevoli. L’infezione, infatti, è spesso asintomatica e, dunque, di difficile diagnosi. Inoltre, raramente si viene indirizzati presso i Centri di cura specifici. 

Come si evolve la malattia

Nella maggior parte dei casi, l’80-85% dei casi, l’infezione tende a cronicizzare. Essa può condurre a:

  • fibrosi, ossia la progressiva cicatrizzazione del fegato; 
  • cirrosi, tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo del tumore del fegato. 

Chi è a rischio di contagio

Tra i soggetti che, più facilmente, possono dirsi a rischio:

  • persone emotrasfuse o sottoposte a operazione chirurgica prima degli anni ‘90;
  • persone sottoposte a procedure odontoiatriche o estetiche (come, ad esempio, i tatuaggi) a basso standard di sterilizzazione;
  • personale sanitario;
  • familiari e partner sessuali di persone con HBV o HCV;
  • persone che usano, o hanno usato in passato, sostanze stupefacenti per via iniettiva o inalatoria;
  • emodializzati ed emofiliaci che abbiano ricevuto emoderivati prima degli anni ‘90;
  • persone che abbiano avuto rapporti sessuali occasionali;
  • persone provenienti da aree geografiche a maggior rischio di infezione da HCV (Egitto, Pakistan, Afghanistan, Medio Oriente);
  • bambini nati da madri con infezione da HBV o HCV;
  • persone con infezione da HIV o HBV.

La cura farmacologica 

Oggi si hanno a disposizione specifiche cure farmacologiche che, per via orale, portano alla guarigione in 8-12 settimane nel 95% dei casi, senza comportare particolari effetti collaterali.

Screening e prevenzione