Chirurgia dell'aorta: l'IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio tra i centri di riferimento in Lombardia

Chirurgia dell'aorta: l'IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio tra i centri di riferimento in Lombardia

PUBBLICATO IL 02 SETTEMBRE 2026

Chirurgia dell'aorta: l'IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio tra i centri di riferimento in Lombardia

PUBBLICATO IL 02 SETTEMBRE 2026

Verifica le disponibilità per una prima visita chirurgica vascolare

Da oggi, chi in Lombardia scopre di avere un aneurisma dell'aorta non può più essere curato in un ospedale qualsiasi, ma dovrà rivolgersi a uno dei centri di riferimento individuati dalla Regione. Un cambiamento importante, nato per concentrare pazienti e competenze nelle strutture che garantiscono i risultati migliori. 

L'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio è tra questi: è uno dei 17 centri della Rete regionale della Chirurgia Vascolare appena creata e collocato nel Gruppo A, la fascia più alta prevista dal nuovo modello regionale per la chirurgia dell’aorta.

Ne parliamo con il Dott. Giulio Mercandalli, Responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio. “Il progetto nasce dall'esigenza di creare una vera rete della chirurgia vascolare lombarda, che concentri le competenze e le capacità di ciascun centro invece di disperdere pazienti e specialisti in troppe strutture”, spiega lo specialista.

 

La nuova Rete Regionale della Chirurgia Vascolare: cosa cambia

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. XII/6657 del 3 agosto 2026, Regione Lombardia ha istituito la Rete Regionale della Chirurgia Vascolare, dividendo gli ospedali lombardi  gruppi in base alla loro capacità di trattare la patologia aortica, che può essere toracica o addominale e, nel caso dell'addome, semplice oppure complessa, quando coinvolge le arterie renali o i vasi viscerali.

• Gruppo A: può trattare l'intero spettro della patologia aortica: aneurismi toracici, addominali e toraco-addominali, comprese le forme più complesse,sia con la chirurgia tradizionale open sia con le tecniche endovascolari mininvasive, anche con endoprotesi custom-made, finestrate o ramificate.

• Gruppo B: può trattare solo la patologia aortica addominale semplice, non le forme complesse.

• Gruppo C: due strutture mantenute in deroga per la loro posizione geografica.

“È un cambiamento epocale per i pazienti lombardi: chi ha un aneurisma dell'aorta non potrà più essere trattato in un ospedale qualsiasi, ma dovrà essere indirizzato verso i centri di riferimento, come il nostro, in grado di garantire il massimo livello di sicurezza”, racconta il dott. Mercandalli. 

Dal 1° gennaio 2027, quindi, le strutture pubbliche e private accreditate non incluse negli elenchi dei Gruppi A, B e C non potranno più erogare, a carico del Servizio Sanitario Regionale, interventi programmati sulla patologia aortica.

 

Il volume di interventi di chirurgia vascolare alla alla base della delibera

La suddivisione nasce dall'analisi dei dati del Programma Nazionale Esiti relativi al triennio 2022-2024: superata una certa soglia di volumi, aumentano le competenze dell'équipe e diminuiscono le complicanze per il paziente. Nei centri che effettuano meno di 20 interventi l'anno il rischio di mortalità risulta fino a sette volte superiore rispetto a quelli che ne eseguono più di 30, soglia che la Regione ha fissato come requisito minimo per poter trattare la patologia aortica.

“È un dato ormai confermato anche dalla letteratura scientifica, oltre che dalla nostra esperienza quotidiana: superata una certa soglia di volumi, aumentano le competenze dell'équipe e diminuiscono le complicanze per il paziente”, sottolinea il dott. Mercandalli.

 

Il Galeazzi-Sant'Ambrogio tra i centri di Gruppo A: i numeri dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare

L'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio è una dei 17 centri di Gruppo A individuati in Lombardia (sette dei quali a Milano), con una media di 39 interventi annui di chirurgia aortica complessa nel triennio 2023-2025 (37 nel 2023, 42 nel 2024, 38 nel 2025): un volume sopra la soglia minima richiesta. L’Unità Operativa esegue inoltre circa 200 interventi di chirurgia arteriosa all'anno, a conferma delle dimensioni complessive dell’attività.

“Essere un centro di Gruppo A significa poter trattare, sia con la chirurgia tradizionale sia con le tecniche endovascolari mininvasive, tutto lo spettro della patologia aortica: aneurismi toracici, addominali e toraco-addominali, comprese le forme più complesse che coinvolgono le arterie renali o i vasi viscerali, anche con endoprotesi finestrate o ramificate”, precisa il dott. Mercandalli.

L'inserimento in Gruppo A comporta inoltre il possesso di requisiti organizzativi e tecnologici avanzati:

  • disponibilità di sala ibrida, terapia intensiva e unità coronarica;
  • équipe di chirurghi vascolari reperibile 24 ore su 24;
  • team multidisciplinare dedicato alla valutazione dei casi più complessi.

“Il punto di forza della nostra Unità Operativa è la struttura importante che abbiamo alle spalle, che ci consente di affrontare qualunque tipo di patologia aortica, sia dal punto di vista organizzativo sia tecnologico. Inoltre, siamo tra i pochi centri in grado di trattarla non solo con tecnica endovascolare, ma anche con la chirurgia tradizionale open”, racconta il dott. Mercandalli.

 

Cosa significa per i pazienti

Essere seguiti in un centro di Gruppo A significa poter accedere, in un unico percorso, a tutte le opzioni di trattamento della patologia aortica, dalla chirurgia tradizionale alle tecniche endovascolari più avanzate. Chi si rivolge oggi a una struttura non più autorizzata, verrà indirizzato verso i centri di riferimento come il Galeazzi-Sant’Ambrogio.

 

Il ruolo del Galeazzi-Sant'Ambrogio nella rete regionale

La conferma tra i centri di riferimento regionali rappresenta un riconoscimento del percorso clinico-organizzativo sviluppato dall'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, che continuerà a garantire ai pazienti affetti da patologia aortica acuta e cronica un trattamento specialistico e multidisciplinare, in stretto raccordo con la rete lombarda dell'emergenza-urgenza.

“Questo riconoscimento premia un percorso di investimenti in tecnologie, sale ibride e organizzazione clinica che portiamo avanti da anni. Continueremo a lavorare per rafforzare il ruolo del Galeazzi-Sant'Ambrogio come punto di riferimento per i pazienti lombardi affetti da patologia aortica”, commenta il dott. Roberto Crugnola, amministratore unico dell'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita specialistica è possibile visitare la pagina dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.