Trattamenti

Cardioversione elettrica

In cosa consiste questo trattamento

La cardioversione cardiaca è un trattamento terapeutico volto a correggere i disturbi aritmici, al fine di ripristinare il normale ritmo sinusale. Esistono 2 tipologie di cardioversione, in grado di rispondere ad esigenze specifiche:

  • il primo tipo, ossia la cardioversione farmacologica, prevede la somministrazione di appositi farmaci antiaritmici per via endovenosa oppure per via orale. I farmaci utilizzati generalmente appartengono alla classe dei bloccanti dei canali di sodio, beta-bloccanti cardioselettivi, bloccanti dei canali del potassio oppure calcio-antagonisti;
  • la cardioversione elettrica esterna (CVE), invece, viene effettuata mediante uno strumento defibrillatore; esso è collegato al paziente mediante degli elettrodi applicati sul torace o sulla schiena, che trasmettono una serie di scariche elettriche di intensità variabile, per regolarizzare gli impulsi di contrazione del cuore. Questo tipo di trattamento prevede la sedazione profonda. Complessivamente la cardioversione elettrica ha generalmente una durata di 20-25 minuti.

Perché viene effettuato questo trattamento

La cardioversione, sia di tipo elettrico che farmacologico, è un intervento utile per il trattamento dei pazienti affetti da aritmie cardiache: nello specifico, essa si può effettuare in tutti i casi in cui il ritmo cardiaco risulta accelerato o irregolare. I disturbi aritmici, che vengono generalmente risolti tramite un trattamento di cardioversione, includono:

  • tachicardie sopra ventricolari, sia di tipo parossistico che non parossistico;
  • fibrillazione atriale;
  • flutter atriale;
  • tachicardia ventricolare con polso.

La scelta della tipologia di cardioversione più adatta dipende da una serie di fattori, come le condizioni del paziente, il tipo di disturbo o la risposta alla terapia. Per valutare l’esito dell’intervento si ricorre ad un monitoraggio elettrocardiografico, al fine di registrare la funzione cardiaca ed analizzare l’efficacia dello shock elettrico o dei farmaci somministrati.

Come dovrei preparami

La cardioversione elettrica è un esame minimamente invasivo che, generalmente, viene effettuato in ambito ospedaliero nell’arco di una giornata. Salvo insorgenza di complicanze, non è necessario il ricovero e il paziente può essere dimesso dopo poche ore; tuttavia, è raccomandato un breve periodo di riposo prima di riprendere le proprie attività abituali. In considerazione della sedazione profonda, è da evitare la guida di veicoli per 24 ore.

Per la cardioversione elettrica esterna non è necessaria una preparazione specifica.

Il giorno dell’intervento, a seconda delle esigenze, il cardiologo può prescrivere una temporanea sospensione della terapia farmacologica e viene fatto firmare il consenso informato; inoltre, bisogna astenersi dall’assunzione di cibo e bevande almeno 6-12 ore prima della procedura. Se vengono attuate tutte le precauzioni necessarie, la cardioversione solitamente non prevede particolari rischi per il paziente; tuttavia, in alcuni rari casi possono verificarsi delle complicazioni, come:

  • ritmo cardiaco anormale;
  • bassa pressione sanguigna;
  • bruciature sulla pelle.