Gamma Knife per il trattamento dei meningiomi: cos’è e quando è indicato

Gamma Knife per il trattamento dei meningiomi: cos’è e quando è indicato

PUBBLICATO IL 20 GENNAIO 2026

Gamma Knife per il trattamento dei meningiomi: cos’è e quando è indicato

PUBBLICATO IL 20 GENNAIO 2026

Consulta il cv del prof Professor Mortini, Neurochirurgo all'IRCCS Ospedale San Raffaele

La Gamma Knife rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel trattamento dei meningiomi, consentendo un approccio non invasivo, sicuro ed efficace

In Italia, l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è riconosciuto come uno dei principali centri di riferimento per la radiochirurgia stereotassica Gamma Knife, con un’esperienza clinica consolidata su migliaia di pazienti trattati e oltre 30 anni di attività continuativa e alla sinergia tra innovazione tecnologica, formazione specialistica e ricerca clinica.

A questo proposito, il professor Pietro Mortini, primario dell’Unità di Neurochirurgia e Radiochirurgia Stereotassica all’IRCCS Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele, spiega l’evoluzione e l’efficacia della Gamma Knife per il trattamento dei meningiomi e come essa rappresenti uno degli interventi più efficaci e all’avanguardia in ambito neurochirurgico soprattutto per il trattamento di questi tumori.

 

Cos’è la Gamma Knife 

Attiva dal 1968, questa metodica di radiochirurgia stereotassica è oggi uno standard internazionale per il controllo dei tumori cerebrali benigni e maligni selezionati. 

“La Gamma Knife utilizza fasci di radiazioni altamente focalizzati per colpire la lesione cerebrale con precisione millimetrica, senza incisioni e senza apertura del cranio - spiega il prof. Mortini -.

Nel corso degli anni, pur mantenendo invariato il principio fisico, la procedura si è evoluta grazie a sistemi di pianificazione completamente computerizzati, che consentono una:  

  • distribuzione ottimale della dose;
  • riduzione significativa dei tempi di trattamento”.

Differenza tra Gamma Knife e chirurgia tradizionale

La chirurgia tradizionale prevede la rimozione fisica del meningioma mediante craniotomia, con anestesia generale e un impatto rilevante sull’organismo. 

La Gamma Knife, invece, non rimuove il tumore, ma ne blocca definitivamente la crescita: le radiazioni inattivano le cellule tumorali, che nel tempo perdono vitalità e vanno incontro a una progressiva riduzione volumetrica.

Questa caratteristica rende la Gamma Knife particolarmente indicata per le lesioni localizzate in sedi critiche, dove l’intervento chirurgico comporterebbe rischi elevati per le funzioni neurologiche.

Quali sono i principali vantaggi

Tra i principali vantaggi nell’utilizzo della Gamma Knife troviamo:

  • non invasività;
  • assenza di anestesia generale;
  • procedura indolore;
  • dimissione in giornata;
  • elevato controllo definitivo di malattia;
  • ridotto rischio di complicanze.

 

Che cos’è il meningioma

“Il meningioma è un tumore che origina dalle meningi, le membrane che rivestono il cervello. È una lesione extra-cerebrale che esercita un effetto compressivo sulle strutture nervose circostanti – prosegue il professore -.

La sintomatologia dipende dalla sede: alcune lesioni possono rimanere asintomatiche a lungo; altre, anche di piccole dimensioni, possono determinare disturbi neurologici significativi.

Dopo il trattamento con Gamma Knife, il meningioma perde la capacità di crescita e non rappresenta più una minaccia evolutiva”.

 

Quando è indicato il trattamento Gamma Knife per i meningiomi

Secondo l’esperienza maturata al San Raffaele, il trattamento con Gamma Knife è indicato in particolare per:

  • meningiomi di piccole e medie dimensioni;
  • lesioni localizzate in aree anatomiche complesse;
  • pazienti anziani o fragili;
  • pazienti con lunga aspettativa di vita.

Molti meningiomi vengono diagnosticati incidentalmente. In questi casi, la Gamma Knife consente un trattamento precoce, efficace e ben tollerato, riducendo il rischio di progressione nel tempo.

 

Come funziona il trattamento per i meningiomi 

Il trattamento Gamma Knife per i meningiomi prevede l’applicazione di un casco stereotassico in titanio, necessario per garantire la massima precisione. 

Il paziente:

  • rimane sveglio durante tutta la procedura;
  • non avverte dolore;
  • non necessita di anestesia generale.

La durata varia in base alle caratteristiche del tumore, ma generalmente non supera le 2–3 ore. Al termine, il paziente può rientrare a domicilio nella stessa giornata.

 

Post-operatorio e follow-up: cosa succede dopo l’intervento

Dopo la Gamma Knife non è richiesto ricovero ospedaliero. 

Il follow-up prevede controlli periodici con risonanza magnetica, programmati secondo protocolli consolidati, al fine di monitorare: 

  • l’efficacia del trattamento;
  • la possibile comparsa di nuove lesioni.

 

Quali sono i possibili effetti collaterali della Gamma Knife

Come evidenziato dalla casistica del San Raffaele, gli effetti collaterali sono rari e generalmente transitori. Il più frequente è un edema cerebrale localizzato, trattabile farmacologicamente.

Studi clinici di lungo periodo hanno dimostrato che la radiochirurgia stereotassica: 

  • non induce tumori secondari;
  • non compromette le funzioni cognitive;
  • non causa perdita di capelli.

 

La cura dei meningiomi con Gamma Knife al San Raffaele

Il San Raffaele di Milano rappresenta un centro di riferimento nazionale per la radiochirurgia stereotassica; l’esperienza maturata su migliaia di trattamenti, unita a un’intensa attività di ricerca e pubblicazioni scientifiche, consente di offrire:

  • trattamenti frazionati nei casi più complessi;
  • approcci multimodali che integrano chirurgia e Gamma Knife;
  • elevati tassi di controllo di malattia anche nel lungo termine.

 

Per quali altri tumori è indicata la Gamma Knife

Al San Raffaele, oltre ai meningiomi, la Gamma Knife è utilizzata per il trattamento di:

  • neurinomi dell’acustico;
  • adenomi ipofisari (in integrazione con la chirurgia);
  • alcune neoplasie cerebrali primitive;
  • metastasi cerebrali.

“In particolare, nel trattamento delle metastasi, la Gamma Knife ha contribuito in modo determinante a migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti” conclude Mortini.