Pancia gonfia: di cosa si tratta e cosa fare

Pancia gonfia: di cosa si tratta e cosa fare

PUBBLICATO IL 03 FEBBRAIO 2026

Pancia gonfia: di cosa si tratta e cosa fare

PUBBLICATO IL 03 FEBBRAIO 2026

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La sensazione di avere la pancia gonfia, di sentirsi pieni d’aria o di avvertire un senso di pesantezza e tensione all’addome è molto comune. Spesso associata a termini come gonfiore addominale e distensione addominale, per gestire in modo efficace la pancia gonfia bisogna capirne la causa. 

Ne parliamo con il dott. Simone Delmedico, dietista presso l’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano e l’Istituto di Cura Città di Pavia, che ci spiega come eliminare il gonfiore addominale

 

Gonfiore e distensione addominale: facciamo chiarezza 

Nel linguaggio comune si associa spesso l’espressione “pancia gonfia” a termini come meteorismogonfiore e distensione addominale come se fossero la stessa cosa.  In realtà si tratta di condizioni diverse:

  • gonfiore addominale, cioè sensazione soggettiva di pancia tesa o piena
  • distensione addominale, ossia dell’aumento reale e misurabile del volume dell’addome

Non sempre chi si sente gonfio, ha anche una pancia visibilmente più grande, e viceversa.

 

Le principali cause del gonfiore addominale e delle distensione addominale

Le cause del gonfiore e della distensione addominale cronici sono spesso complesse e possono dipendere da più fattori contemporaneamente. Non sempre è possibile individuare una sola causa precisa. Possono dipendere da:

  • malattie organiche, cioè legate a un problema fisico identificabile;
  • disturbi funzionali, in cui l’intestino appare normale agli esami, ma funziona in modo alterato.

Molte persone pensano che il gonfiore e la distensione addominale siano dovuti a un eccesso di aria o gas nell’intestino. In realtà, questo spiega i sintomi solo in una minoranza dei casi. Normalmente, infatti, l’organismo produce, assorbe ed elimina i gas intestinali in modo equilibrato. Studi hanno dimostrato che solo 1 persona su 4 presenta un reale aumento dei gas intestinali durante un episodio di distensione addominale o dopo aver mangiato cibi che per loro natura favoriscono la produzione di gas, come ad esempio, i legumi o gli alimenti ricchi di fibre.

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il gonfiore non dipende dalla quantità di gas, ma da altri meccanismi, come:

  • una maggiore sensibilità dell’intestino;
  • un’alterata motilità intestinale;
  • il modo in cui l’addome reagisce e si adatta ai normali contenuti intestinali.

Ecco perché gonfiore e distensione addominale devono essere considerati disturbi multifattoriali, che richiedono un approccio globale e personalizzato per essere compresi e gestiti in modo efficace.

Gonfiore addominale dopo i pasti: deglutizione dell’aria

Il gonfiore addominale e altri disturbi funzionali compaiono spesso dopo i pasti. Questo perché normalmente quando si mangia le persone ingeriscono aria mentre deglutiscono

È quindi bene prestare attenzione alla masticazione: masticare velocemente favorisce l’introduzione di aria nell’addome, causando una sensazione di gonfiore, oltre a rallentare la digestione. Così facendo, infatti, lo stomaco è costretto a lavorare maggiormente gli alimenti per permetterne il passaggio nell’intestino tenue.

Gonfiore addominale e gas intestinale

Una fonte importante di gonfiore addominale può essere rappresentata dai gas intestinali che derivano da: 

  • processi chimici digestivi;
  • fermentazione dei cibi da parte dei batteri intestinali, soprattutto quando carboidrati non assorbiti arrivano al colon. 

Inoltre, alcuni zuccheri possono richiamare acqua nell’intestino, aumentando il contenuto liquido e la sensazione di pancia gonfia.

Esistono poi cibi che influiscono sulla produzione di gas intestinali. Ad esempio, verdure specifiche aumentano la produzione di aria nell’intestino, mentre una dieta povera di fibre la riduce.

 

Come risolvere la pancia gonfia per gonfiore addominale: il percorso dal dietista 

Fase 1: 

  • Indicazioni dietetico-comportamentali personalizzate: vengono fornite al paziente delle informazioni sulla dieta mediterranea e dei consigli per la gestione dei sintomi al domicilio. Tra le raccomandazioni importanti: bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno ed evitare bevande gassate e alcol. 
  • Integratori: vengono consigliati degli integratori specifici per la gestione dei disturbi gastrointestinali, come dei complessi multienzimatici da assumere prima dei pasti principali per facilitare la digestione e ridurre i gas addominali prodotti dalla digestione. Eventuali probiotici.
  • Diario alimentare dei sintomi: il paziente per 1 mese compila un diario in cui annota bevande e cibi che assume durante il giorno, indicando eventuali sintomi che riscontra dopo il pasto. Questo serve a comprendere le abitudini del paziente e a individuare eventuali alimenti “colpevoli”.

Fase 2:

  • Valutazione del diario alimentare e delle abitudini.
  • Modifica o introduzione di eventuali nuovi integratori a seconda dei sintomi riportati.
  • Inquadrati gli alimenti “colpevoli” e/o i comportamenti scorretti si procede con l’eliminazione degli stessi per 30 giorni e alla correzione dei comportamenti.
  • Si prosegue con una dieta controllata o con le indicazioni dietetiche a seconda della situazione clinica o delle scelte personali del paziente.

Fase 3

  • Reintroduzione graduale degli alimenti (da settimane a mesi) e si riprende in mano il diario alimentare dei sintomi.

Fase 4:

  • Mantenimento dell’alimentazione una volta terminato il periodo di reinserimento graduale di tutti gli alimenti. 

Al termine del percorso, le visite di controllo saranno meno frequenti, ma costanti al fine di avere sempre un confronto con lo specialista.  

 

Gli esercizi utili per ridurre il gonfiore addominale/la pancia gonfia

A chi soffre di gonfiore addominale possono venire in aiuto semplici indicazioni o esercizi da ripetere con costanza. Abbiamo chiesto al dott. Luca Marin, responsabile dell’area riabilitativa dell’Istituto Clinico Città di Pavia, di fornirci alcuni consigli. 

“In primis è buona norma eseguire più volte nell’arco della giornata una respirazione consapevole e profonda, yogica e fare almeno un esercizio di ginnastica ipopressiva che, attivando i muscoli del pavimento pelvico e il trasverso addominale, stimola la peristalsi e libera gas dall’intestino. Molto utili anche gli esercizi cardiovascolari, che favoriscono la motilità intestinale. 

In generale si raccomanda sempre il movimento post prandiale, facendo passeggiate da associare ad attività aerobica leggera ed esercizi di stretching, da eseguire lontano dai pasti”.