Sovrappeso e obesità: quali sono le differenze?

PUBBLICATO IL 18 SETTEMBRE 2019

“Sovrappeso e obesità - spiega la dottoressa Lilia Bertolani, responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia Bariatrica all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio - non sono la stessa cosa. La differenza sta nell’utilizzo di uno schema di misurazione che prende il nome di BMI (Body Mass Index), cioè l’Indice di Massa Corporea, che calcola la percentuale di massa grassa del corpo in relazione all’altezza dell’individuo. Tuttavia, esistono casi, come in quelle persone che hanno una massa muscolare importante, in cui il BMI è pari a quello di una persona obesa. Generalmente, il peso negli uomini subisce una battuta di arresto intorno ai 50 anni e tende a decrescere tra i 60 e i 74 anni, mentre nelle donne si registra un aumento ponderale fino ai 60 anni (in concomitanza con la menopausa) per poi lentamente scendere negli anni successivi”.
“L’Indice di Massa Corporea - continua - può rilevare diverse condizioni in base a determinati parametri numerici: il soggetto è normale se ha una massa grassa compresa tra 18.5 e 24.9, sovrappeso se è superiore a 25, obeso se è superiore a 30 e grave obeso se è superiore a 40. Nella maggior parte dei casi, l’obesità rappresenta un disagio importante e spesso incide sulla sfera lavorativa, sociale e sessuale. Tra le cause di questa condizione, un ruolo considerevole lo rivestono i fattori di rischio che insieme alla componente genetica, alle scelte di vita, ai fattori socio-economici e ai fattori metabolici, senza contare i problemi endocrinologici o particolari cure mediche a cui il soggetto è sottoposto”.
“Nei casi in cui fosse necessario intervenire chirurgicamente - conclude la dottoressa Bertolani - i pazienti maggiormente candidabili sono quelli con un BMI al di sopra di 40; compreso tra 35 e 40 con determinate patologie o compreso tra 30 e 35 con diabete di tipo 2”.

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