Depressione: come riconoscerla e affrontarla

La depressione è una patologia vera e propria e come tale è inserita nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) tra i disturbi dell’umore. È caratterizzata da sintomi emotivi, fisici e cognitivi che interferiscono con la vita e le attività quotidiane e può manifestarsi dopo un evento traumatico scatenante, come un lutto, una delusione o una situazione di stress, oppure senza una causa apparente.

La depressione da qualche anno ha superato i disturbi cardiovascolari ed è diventata la principale causa di disabilità a livello mondiale. In Italia, così come nei principali paesi occidentali, circa 1 persona su 15 svilupperà almeno una volta nella vita un episodio depressivo con una prevalenza doppia nelle donne rispetto agli uomini.

I  tipi di depressione

Esistono diversi tipi di depressione. In particolare, ricordiamo: 

  • disturbo depressivo maggiore;
  • disturbo depressivo persistente o distimia.

I sintomi

Pur esistendo diverse tipologie di depressione, che si distinguono per la durata e la presunta origine, la caratteristica comune è la presenza di alcuni sintomi emotivi, fisici e cognitivi comuni che influenzano in modo significativo la vita personale, relazionale e sociale della persona. 

Chi soffre di depressione, infatti, vede compromessa la propria capacità di svolgere le normali attività quotidiane, tende a isolarsia evitare le interazioni sociali, sviluppa sensi di colpa e sentimenti di autosvalutazione, condizioni che, se non riconosciute e affrontate tempestivamente, possono diventare croniche. 

Tra i sintomi tipici della depressione, in particolare, ci sono:

  • profonda tristezza
  • quasi totale assenza di interesse e perdita di piacere, che porta ad abbandonare passioni, hobby, attività piacevoli;
  • alterazione dell’appetito (scarso appetito o iperfagia, cioè la tendenza a mangiare troppo);
  • alterazioni del sonno (insonnia o ipersonnia, ossia bisogno eccessivo di dormire);
  • stanchezza cronica;
  • deficit di memoria;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mancanza di progettualità e difficoltà a compiere scelte nella quotidianità;
  • pensieri negativi, anche suicidi.

In presenza di almeno 5 di questi sintomi si può parlare di depressione. Inoltre deve essere caratterizzata dalla presenza di almeno 1 episodio depressivo della durata minima di 2 settimane. Molto spesso, oltre a questi sintomi, si associano anche rallentamento psicomotorio e sintomi somatici. 

 

Le cause

Identificare una causa specifica e univoca per la depressione è molto complesso. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’origine del disturbo è multifattoriale:

  • predisposizione di tipo genetico e familiarità (avere parenti che hanno sofferto di depressione ne aumenta il rischio, la ricerca ha individuato alcuni geni correlati al rischio);
  • fattori psicologici, come eventi ed esperienze stressanti, traumi infantili. 

Anche la presenza di altre patologie croniche, come nel caso delle persone anziane, può compromettere il benessere psico-fisico della persona, portando alla comparsa di disturbi depressivi.

Come si cura

È importante sottolineare che dalla depressione si può uscire. Il primo passo è non sottovalutarla e accettarla. In presenza di sintomi depressivi che durano da oltre un paio di settimane e in assenza di evidenti fattori scatenanti, è importante rivolgersi al medico di medicina generale per ottenere una prima diagnosi.  

Sarà questa figura che indirizzerà il paziente, qualora necessario, verso lo specialista psichiatra. Quest’ultimo, infine, deciderà il percorso terapeutico più opportuno (il paziente potrà scegliere se affrontare il percorso diagnostico e terapeutico con il Servizio Sanitario Nazionale o in Solvenza). 

Il corretto approccio terapeutico, poi, dipende dal tipo di depressione e dall’intensità dei sintomi. È stato dimostrato che la psicoterapia cognitivo-comportamentale è un trattamento efficace nella cura della depressione e nella prevenzione delle ricadute

Nei casi più gravi è necessario abbinare una terapia farmacologica con farmaci antidepressivi, che deve essere prescritta dal medico specialista. I farmaci oggi disponibili sono mediamente molto efficaci e ben tollerati.

La letteratura sottolinea che la combinazione della psicoterapia cognitivo-comportamentale con la terapia farmacologica è il trattamento più efficace per la depressione.