Linea di ricerca 6: Diagnostica Strumentale

Responsabili: Sardanelli Francesco, Montericcio Vincenzo, Costa Elena 

Descrizione
La diagnostica strumentale è oggi un passo obbligato nell’approccio diagnostico alle malattie cardiovascolari. Sia le tecniche di imaging e i dati forniti dalle analisi di laboratorio consentono di ottenere informazioni sempre più sofisticate relativamente a: stratificazione dei pazienti in ordine al rischio di malattia; diagnosi di malattia; valutazione della gravità e dell’estensione del processo patologico; definizione dell’approccio terapeutico farmacologico, interventistico guidato dall’imaging o chirurgico; definizione prognostica; valutazione dell’efficacia dei trattamenti e nel follow-up a breve, medio e lungo termine. Le stesse informazioni sono peraltro estremamente utili per valutare gli effetti collaterali sull’apparato cardiovascolare di terapie, soprattutto farmacologiche utilizzate nella cura di malattie ad alto impatto epidemiologico quali le neoplasie maligne. L’impatto clinico delle continue innovazioni che la diagnostica strumentale rende praticamente disponibili è tuttavia insufficientemente valutato. Ciò è dovuto ad una motivazione di fondo, ormai sempre più evidente: l’evoluzione tecnologica è in generale molto più veloce della obiettiva capacità e possibilità di verifica della sua efficacia su ampie casistiche cliniche con follow-up clinico sufficientemente prolungato. Questo gap rende complessa l’applicazione rigida dei principi fondamentali della evidence based medicine e si manifesta nella richiesta – spesso direttamente esercitata dalla popolazione sana che si ritiene a rischio o dai pazienti – di prestazioni diagnostiche per le quali non è manifestamente dimostrata una reale utilità preventiva o clinica. Le nuove tecniche di diagnostica strumentale necessitano infine di attenta sperimentazione clinica ai fini dell’accurata definizione di protocolli esecutivi che spesso devono essere adattati e modificati in funzione delle specifiche patologie alle quali devono essere applicate. Quest’ultimo aspetto è di particolare rilevanza nella diagnostica per immagini la cui sofisticazione è oggi massicciamente incrementata dalle possibilità offerte dalle molteplici opzioni offerte nell’acquisizione delle immagini, nell’uso di mezzi di contrasto, nella rielaborazione (postprocessing) mediante software specializzati che richiedono gradi differenziati di intervento dell’operatore. In generale, quanto maggiore è il processo di automatizzazione nel postprocessing, tanto maggiore è la necessità di verifica sul campo da parte di operatori esperti.

Obiettivi
Gli obiettivi generali della linea di ricerca “Diagnostica strumentale” sono i seguenti:
1) Verifica della safety della diagnostica strumentale, con particolare riferimento alle controindicazioni a procedure di diagnostica per immagini che utilizzano radiazioni ionizzanti, mezzi di contrasto, campi magnetici statici e variabili e radiofrequenze;
2) Messa a punto di protocolli esecutivi di tecniche innovative nella valutazione di processi patologici a carico dell’apparato cardiovascolare, con particolare attenzione alle modalità di acquisizione e postprocessing e all’uso di mezzi contrasto (tipo e dose) in diagnostica per immagini;
3) Confronto tra differenti modalità di imaging cardiovascolare (radiologia, angiografia, ecografia, tomografia computerizzata, risonanza magnetica, scintigrafia e tomografia emissiva a positroni) e tra differenti tecniche nell’ambito di ciascuna modalità in termini di costo biologico, tempo-esame, costo economico, efficacia diagnostica;
4) Valutazione della variabilità intra- e interosservatore di tecniche diagnostica strumentale su casistiche omogenee per tipo di patologia o su serie consecutive derivate dalla pratica clinica;
5) Valutazione dell’efficacia di terapie farmacologiche, interventistiche guidate dall’imaging o chirurgiche di affezioni dell’apparato cardiovascolare mediante studio longitudinale con diagnostica strumentale (prima, durante e dopo a breve, medio e lungo termine);
6) Valutazione degli effetti collaterali sull’apparato cardiovascolare di terapie di altre malattie mediante studio longitudinale con diagnostica strumentale (prima, durante e dopo a breve, medio e lungo termine);
7) Miglioramento dell’approccio anestesiologico al paziente cardiovascolare mediante tecniche di imaging, con riferimento sia alle procedure atte a consentire l’atto chirurgico, sia alle procedure per la terapia antalgica;
8) Controllo di qualità in diagnostica strumentale di laboratorio con particolare riferimento al confronto tra differenti tecniche immunologiche utilizzate nel dosaggio di peptidi in pazienti con scompenso cardiaco.

Programmi di ricerca sviluppati

  1. Imaging non invasivo dell'apparato cardiovascolare: accesso, qualità diagnostica e impatto clinico
  2. La biologia molecolare per il controllo delle Infezioni Ospedaliere
  3. RM in pazienti portatori di pace-maker
  4. Studio della lesione aterosclerotica mediante tecniche di imaging
  5. Tecniche RM innovative per lo studio delle lesioni vascolari del sistema nervoso centrale
  6. Tecniche TC e RM di acquisizione e postprocessing nella valutazione dell'apparato cardiovascolare
  7. Utilità di terapie farmacologiche alternative nella prevenzione delle trombosi andocavitarie cardiache della fibrillazione atriale. Utilità dell'esame ecocardiografico transesofageo nella cardioversione elettrica del pz in F.A.
  8. Utilizzo del peptide natriuretico di tipo B nello scompenso cardiaco
  9. Valutazione della ricostruzione tridimensionale del ventricolo sinistro e delle alterazioni della contrattilità regionale indotte durante eco stress. Uso dello strain rate per ridurre la soggettività interpretativa delle asimmetrie della cinesi del ventricolo
  10. Valutazione della ricostruzione tridimensionale delle patologie valvolari cardiache per una corretta valutazione del timing chirurgicoV
  11. Valutazione della vitalità miocardica con tecniche RM di "delayed enhancement"

 

Unità operative e servizi coinvolti

Tutte le informazioni medico-scientifiche che trovate in questo sito sono da intendersi per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica. Le Aziende Sanitarie del GRUPPO OSPEDALIERO SAN DONATO incoraggiano tutti i visitatori ad avvalersi sempre e comunque del parere del proprio medico di fiducia. Gli autori non si assumono responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.
Copyright GSD - Gruppo Ospedaliero San Donato - Credits