Linea di ricerca 5:  Cardiologia Interventistica

Responsabili: Carminati Mario , Frigiola Alessandro , Inglese Luigi , Medda Massimo 

Descrizione
La cardiologia interventistica ha subito una crescita esponenziale negli ultimi anni estendendosi anche in settori di patologia non propriamente cardiaca ma cardio-vascolare, riguardando questa la patologia dell’aorta toraco-addominale, dei vasi sopraaortici ed in particolare delle carotidi , delle arterie renali e dei vasi periferici.
Al Policlinico San Donato l’attività prevalente è quella della cardiologia interventistica coronarica che rappresenta l’ 80% del volume globale mentre nel restante 20% l’obiettivo della patologia aortica toracica ed addominale è stato perseguito con attenzione negli ultimi anni. Il trattamento cardiochirurgico rappresenta storicamente il primo approccio terapeutico che è stato sviluppato per la cura delle cardiopatie congenite. La cardiologia interventistica, che consiste nel trattamento mediante approccio per cutaneo, ha iniziato a proporre le prime soluzioni transacatetere circa 25 anni fa. Si trattava essenzialmente del trattamento percutaneo delle stenosi valvolari mediante valvuloplastica con palloncino. Però, soltanto negli ultimi 10 anni si è avuto un enorme incremento di quello che è possibile trattare per via per cutanea. Sono stati infatti introdotti i device per la chiusura dei difetti intertariali, dei difetti interventricolari, del dotto di Botallo, le tecniche per la perforazione con radiofrequenza dell’atresia valvolare polmonare, l’impianto di stent nei rami polmonari e nella coartazione aortica. Si è arrivato infine a sviluppare negli ultimissimi anni a sviluppare i primi progetti per l’impianto per cutaneo di valvole cardiache.
Il gruppo della cardiologia pediatrica del Policlinico San Donato può vantare una esperienza estremamente ampia in questo campo. Annualmente vengono effettuate circa 600 procedure di emodinamica di cui l’85 % è di tipo interventistico. Inoltre il Prof Carminati biannualmente da 8 anni organizza un congresso internazionale che rappresenta insieme al PICS di Chicago il congresso più importante a livello mondiale su tale argomento. Nelle edizioni scorse il congresso di San Donato è stato adottato dalla Società Europea di Cardiologia Pediatrica come l’appuntamento europeo della cardiologia interventistica nell’ambito delle cardiopatie congenite.
Infine il gruppo di San Donato si pone all’avanguardia internazionale avendo le più ampie casistiche riguardanti le tecniche interventistiche più recenti ed innovative.
Questa linea di ricerca si pone nell’ambito di questo background clinico e terapeutico e si propone di portare frutti di ricerca che contribuiscano a dimostrare il ruolo della cardiologia interventistica ed a proporre nuovi approcci e soluzioni terapeutiche.

Obiettivi
La linea di ricerca si propone i seguenti obiettivi:
1) Studio del trattamento per cutaneo dei difetti settali. In particolare verranno approfonditi i risultati a lungo termine della chiusura del difetto interatriale in termini di morbi-mortalità, incidenza di aritmie, complicanze neurologiche, comparsa di fenomeni allergici ai componenti dei device di chiusura settale. Inoltre si studieranno i risultati della chiusura per cutanea dei difetti interventricolari in termini di efficacia, incidenza di complicanze, risultati a medio e lungo termine;
2) Sviluppo di un approccio ibrido integrato cardiologico –cardiochirurgico alla diagnosi ed alla terapia delle cardiopatie congenite. Lo scopo è quello di sviluppare uno spazio integrato con sala operatoria e sala di emodinamica e di sviluppare una nuova cultura di collaborazione terapeutica tra cardiologo interventista e cardiochirurgo. In tal modo è possibile migliorare i risultati e ridurre i rischi dei due approcci isolati per il trattamenti di cardiopatie congenite a rischio estremamente elevato quale ad esempio la sindrome del cuore sinistro ipoplasico;
3) L’impianto di valvole per via per cutanea inizia ad essere proposto ed applicato in pochissimi centri al mondo. Nel nostro studio ci proponiamo di sviluppare un nuovo prototipo di valvola impiantabile basandosi sulla modifica e l’adattamento per cutaneo di tecniche cardiochirurgiche già applicate da decenni;
4) Le stenosi arteriose ed in particolare dell’istmo aortico sono spesso trattate per mezzo della cardiochirurgia. Nel nostro studio ci proponiamo di approfondire i risultati a medio e lungo termine del trattamento per cutaneo mediante impianto di stent e di dimostrare la superiorità di tale approccio in termini di morbi-mortalità rispetto all’approccio chirurgico. Si analizzerà inoltre il rimodellamento della parete aortica dopo impianto di stent mediante studio delle metalloproteinasi.

Programmi di ricerca sviluppati

    • Approccio ibrido (cardiologico-cardiochirurgico) al trattamento delle cardiopatie congenite
    • Confronto degli outcome clinici tra DES e BS cromo-cobalto
    • Impianto valvolare per via per cutanea
    • Interventistica coronarica per via trans-radiale
    • Trattamento dei difetti settali
    • Trattamento delle dissezioni aortiche croniche tipo B
    • Trattamento delle stenosi arteriose mediante stent

     

    Unità operative e servizi coinvolti

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