Linea di ricerca 4: Elettrocardiologia - Elettrofisiologia
Responsabili: Cappato Riccardo , De Ambroggi Luigi
Descrizione
I grandi progressi tecnologici dell’ultimo decennio applicabili al campo dell’elettrofisiologia cardiaca hanno permesso un notevole approfondimento delle conoscenze fisiopatologiche dei disturbi del ritmo e della conduzione e conseguentemente delle possibilità terapeutiche.
Nell'ambito dell'aritmologia clinica e dell'elettrofisiologia interventistica, una serie di ricerche sarà diretta allo studio dei diversi meccanismi fisiopatologici determinanti l’insorgenza e la perpetuazione della fibrillazione atriale nei singoli pazienti. In base a questi dati sarà attuata la strategia ablativa ottimale, valutata sulla base degli outcomes clinici a distanza.
Valutazione del rischio aritmico globale nei pazienti con cardiopatie congenite; in particolare valutazione del mappaggio elettroanatomico per ablazioni intraoperatorie di aritmie striali o ventricolari.
Valutazione delle strategie di prevenzione della morte improvvisa con dispositivi esterni ed impiantabili di defibrillazione; studio e sviluppo di metodologie ottimali di defibrillazione.
Valutazione clinico-strumentale dell’efficacia della terapia elettrica di risincronizzazione, eventualmente associata all’impianto di ICD, nello scompenso cardiaco; in particolare identificazione dei fattori predittivi di un rimodellamento ventricolare efficace inverso nei pazienti responders.
Valutazione dell'impatto dell'elettrofisiologia interventistica (ablazioni transcatetere) sulla qualità di vita dei pazienti affetti da aritmie ricorrenti.
Studio delle aritmie negli atleti: identificazione del rischio aritmico, gestione clinico-terapeutica, effetti aritmogeni dell’assunzione di sostanze illecite.
Sviluppo di metodiche innovative di registrazione e di analisi dei segnali elettrocardiografici di superficie. Verranno seguiti 2 filoni principali:1) analisi di tracciati elettrocardiografici di lunga durata (registrazioni Holter) con misurazioni di diversi parametri (variabilità degli intervalli RR e QT e loro correlazione; estrazione del segnale respiratorio dalle variazioni del segnale elettrocardiografico di 3 derivazioni ortogonali); 2) analisi quantitativa dei potenziali cardiaci registrati in forma digitale dall'intera superficie toracica (mappe cardiache da 64 derivazioni).
Obiettivi
Identificazione dei meccanismi fisiopatologici degli eventi aritmici, in particolare della fibrillazione atriale, al fine di un trattamento interventistico efficace, valutato a lungo termine.
Migliorare la detezione delle tachiaritmie ventricolari maligne (TV e FV) nei pazienti portatori di defibrillatori impiantabili; migliorare le modalità di pacing per evitare lo sviluppo di forme di cardiomiopatia dilatativa.
Ottimizzazione di strategie e metodologie mirate alla rimozione delle aritmie (ablazioni transcatetere) e verifica dell'efficacia / sicurezza di nuove opzioni terapeutiche rispetto a quelle attualmente in uso, anche in termini di qualità della vita.
Individuare con metodica esclusivamente elettrocardiografica non-invasiva e poco costosa di importanti disturbi della respirazione (apnee notturne). Tale metodica potrà essere facilmente applicata in popolazioni cardiopatiche e non cardiopatiche a rischio di apnee.
Valutatazione di possibili correlazioni esistenti tra aritmie cardiache e la Sindrome delle Apnee Notturne.
Individuare mediante registrazioni elettrocardiografiche ed analisi non convenzionali indici predittivi sensibili e specifici di eventi aritmici maggiori e di morte improvvisa in pazienti a rischio (cardiopatie aritmogene, infarto miocardico.
Programmi di ricerca sviluppati
Unità operative e servizi coinvolti