Linea di ricerca 2: Patologie acquisite del cuore e dei vasi acute e croniche
Responsabili: Di Donato Marisa, Menicanti Lorenzo, Frigiola Alessandro, Pusineri Enrico.
Descrizione
Ricerca applicata nei pazienti con cardiopatia valvolare, ischemica e scompenso cardiaco sul piano fisiopatologico, clinico e strumentale. In particolare molti progetti sono inerenti la patologia di scompenso cardiaco che sappiamo essere in aumento sia per l'invecchiamento della popolazione sia per il miglior trattamento che ricevono i pazienti con infarto miocardico. La rivascolarizzazione precoce di un infarto acuto, tramite angioplastica primaria o trombolisi nelle prime ore dell’infarto comporta una riduzione significativa della mortalità e un recupero della funzione miocardica; tuttavia in una percentuale variabile fra il 20 e il 40% la rivascolarizzazione precoce non riesce a “salvare” il miocardio in senso transmurale e la cicatrice rimane negli strati subendocardici. Questo comporta una asinergia regionale che innesca quel complesso fenomeno di rimodellamento cardiaco che conduce allo scompenso cardiaco e aggrava la prognosi dei pazienti post-infarto. La nostra primaria linea di ricerca riguarda lo studio della funzione ventricolare in questo tipo di pazienti che sviluppano insufficienza cardiaca a seguito di un infarto acuto e che vengono inviati al nostro istituto per il trattamento chirurgico. Noi abbiamo infatti ideato ed applicato a circa 1300 pazienti un intervento denominato Ricostruzione Ventricolare Sinistra, che ha dato ad oggi risultati importanti sia in termini di miglioramento della funzione di pompa ventricolare sia di miglioramento della qualità della vita sia di sopravvivenza. Inoltre abbiamo descritto e diffuso questa nuova tecnica attraverso pubblicazioni scientifiche su riviste ad alto impact factor e attraverso il training di numerosi chirurghi italiani e stranieri che ci hanno visitato, hanno appreso la tecnica chirurgica e il razionale della ricostruzione cardiaca e che l’hanno applicata nei loro rispettivi Centri.
Linea gestionale
Lo scompenso cardiaco riconosce tra gli indicatori di out come più forti l’elevata mortalità e la scadente qualità di vita associata a numerose re-ospedalizzazioni. Tutto ciò si associa ad un elevatissimo costo economico.
Nella definizione di un modello gestionale per lo scompenso cardiaco cronico, devono essere descritti i seguenti termini: Ottimizzazione del piano terapeutico, Applicazione delle Linee Guida, Riconoscimento e trattamento delle comorbidità che influenzano la prognosi (mediche, psicologiche, etc.), Educazione del paziente. e dei caregivers riguardo la malattia ed il suo trattamento, Piano di sorveglianza delle instabilizzazioni e di rinforzo della compliance del paziente al domicilio, Sviluppo delle capacità di autogestione, Continuità assistenziale ed Home-Care, Verifica dell’applicazione delle indicazioni e delle strategie.
Il modello di gestione dello scompenso cardiaco è un modello multidisciplinare che si realizza in due contesti, quello ospedaliero che vede coinvolti il Cardiologo, l’Internista, il Geriatra, il Medico Spec. (gestione comorbilità), lo Psicologo. Nel contesto extraospedaliero gli attori sono il medico di MG, i servizi sociali, i “caregivers” nello specifico l’infermiere professionale.
Il modello gestionale multidisciplinare si è dimostrato efficace in diverse esperienze riportate in letteratura, pertanto la continuità assistenziale Ospedale / Territorio appare indispensabile.
La telesorveglianza si configura come un modello innovativo di servizio per la gestione domiciliare del paziente con scompenso cardiaco cronico medio-grave (classi NYHA 3°-4°).
Un ulteriore aspetto riguardante la multi disciplinarietà del progetto scompenso cardiaco riguarda lo studio delle complicanze cardiocircolatorie in soggetti epatopatici cronici.
Obiettivi
Globalmente, sul piano clinico gli obiettivi riguardanti le patologie acquisite del cuore riguardano la valutazione del rischio e dell' outcome dei pazienti operati di by-pass aortocoronarico, di sostituzione o riparazione valvolare e di rimodellamento chirurgico sia del ventricolo sinistro che del ventricolo destro, nonchè lo studio delle caratteristiche cliniche dei pazienti affetti dalle varie patologie. Altro obiettivo importante è la creazione di data base per I pazienti inseriti in progetti specifici di ricerca e/o in trial clinici. Una buona ricerca parte da una buona raccolta dati e quindi è necessario uno sforzo organizzativo che consenta anche di seguire correttamente i pazienti al follow-up per valutare la sopravvivenza a distanza.
Per affrontare aspetti innovativi nell’ambito delle patologie acquisite del cuore abbiamo inoltre in programma di implementare i servizi diagnostici di ecocardiografia e di Risonanza magnetica con nuovi software dedicati allo studio della funzione cardiaca, alle modalità di contrazione e di deformazione delle pareti cardiache.
Per gli obiettivi gestionali del progetto scompenso cardiaco riteniamo sia importante una valutazione formale del rapporto Costo / Efficacia; la valutazione delle ricadute cliniche sul paziente e la definizione degli Indicatori di qualità dei programmi. Inoltre sarà nostro obiettivo chiarire le modalità più efficaci per applicare i vari elementi e analizzare il peso delle singole componenti.
Ulteriori obiettivi della presente linea di ricerca consistono :
1) nell’individuazione e nello studio di fattori di rischio per malattie cardiovascolari, che si vanno riconoscendo essere presenti in corso di alcune affezioni endocrine e del metabolismo;
2) La valutazione della prevalenza di cardiopatie in soggetti epatopatici cronici;
3) La valutazione dei rischi relativi;
4) Lo studio della risposta terapeutica.
Programmi di ricerca sviluppati
Unità Operative e Servizi coinvolti
All’interno della linea di ricerca 2 nel programma sullo Scompenso cardiaco, dall’anno 2007, si stanno sviluppando, grazie alla costruzione e all’impiego di un nuovo Laboratorio di Biologia e Cardiologia Molecolare, progetti che indagano Meccanismi Molecolari nella Terapia Rigenerativa Cardiovascolare: