Il 25-26 giugno 2010, si è svolto presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, un convegno sulle più recenti scoperte diagnostiche e terapeutiche sull’aterosclerosi e sull’ipertensione arteriosa. L’endotelio è un organo che svolge un ruolo di primaria importanza nella regolazione del tono vascolare e nell’insorgenza della trombosi e dell’aterosclerosi perché produce sia sostanze che evitano l’adesione piastrinica alle pareti vasali, prevenendo così la formazione di trombi intravascolari, che sostanze ad azione vaso dilatante/vasocostrittrice in grado di controllare i meccanismi coinvolti nello sviluppo dell’aterosclerosi. In caso di alterazione di questi meccanismi si parla di disfunzione endoteliale che, associata ai principali fattori di rischio cardiovascolare quali l’invecchiamento, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, il fumo e il diabete mellito, è una delle più diffuse cause dell’aterosclerosi: se diagnosticata precocemente, trattandosi di un’alterazione funzionale e non anatomica, è reversibile e può essere curabile. Il tema dell’importanza della diagnosi precoce della disfunzione endoteliale è al centro del convegno organizzato il 25 e il 26 giugno presso l’Aula Magna dell’Università Statale degli Studi di Milano dal titolo “Ipertensione arteriosa e aterosclerosi: dalla disfunzione endoteliale al danno d’organo. Percorsi diagnostici e terapeutici”. L’appuntamento, promosso dal professor Maurizio Turiel, Direttore del Servizio di Cardiologia dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia, riunirà i principali esperti nazionali nel campo delle malattie cardiovascolari e della reumatologia con l’obiettivo di individuare le più idonee linee guida e i corretti iter diagnostici- terapeutici. “Lo stato infiammatorio cronico e lo stress ossidativo figurano tra i principali meccanismi in grado di indurre una disfunzione endoteliale; in particolare, le malattie sistemiche autoimmuni, quali l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia, mostrano un’elevata correlazione con la malattia aterosclerotica.” spiega il Professor Maurizio Turiel. “Recenti studi hanno evidenziato numerose affinità patogenetiche tra aterosclerosi e artrite reumatoide il cui fattore comune è stato individuato nel processo infiammatorio: per questa ragione intervenire nelle fasi più precoci del processo aterosclerotico è di fondamentale importanza quando è presente un’alterazione funzionale e potenzialmente reversibile”. Nato nel 1962, l’Istituto Ortopedico Galeazzi è entrato a far parte del Gruppo Ospedaliero San Donato nell’anno 2000. Dal 2001 il Galeazzi è il primo ospedale ortopedico della Lombardia sia per numero di ricoveri che interventi chirurgici effettuati. Negli ultimi anni l’ospedale da monospecialistico è diventato polispecialistico, a seguito dell’inserimento di specialità integrative e complementari quali chirurgia maxillo facciale, neurochirurgia, reumatologia, dermatologia, chirurgia vascolare e chirurgia plastica. Oggi è dotato di 36 Unità Operative, 11 sale operatorie, 357 posti letto, 8 postazioni di Terapia Intensiva, Pronto Soccorso Ortopedico e Traumatologico. L’ospedale ha ottenuto dal Ministero della Sanità, il prestigioso riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) per la ricerca nell’ambito delle Malattie dell’apparato locomotore. |