
| 05/07/2010 |
| Il Policlinico San Pietro riconosciuto ospedale “a misura di donna”: assegnato il Bollino Rosa 2010 |
PONTE SAN PIETRO, 30 giugno 2010 – Massima attenzione verso la donna, servizi mirati ‘a misura di donna’, e due fiori all'occhiello come il Centro Vaccinazione per l'HPV e il Centro di medicina della Riproduzione e Biogenesi: sono questi alcuni degli elementi che hanno portato all'assegnazione del Bollino Rosa al Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro. Il riconoscimento, valido fino al 31 dicembre 2011, è stato ufficialmente assegnato il 30 giugno 2010 a Roma, al termine della Quarta Edizione del Progetto Bollino Rosa promosso da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) per far emergere le strutture più attente alle esigenze femminili nel panorama nazionale: la classifica è stata curata da un'apposita Commissione presieduta da Laura Pellegrini (Direttore Generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma), e le strutture premiate verranno monitorate per verificare che i requisiti siano mantenuti. Tra i servizi 'al femminile' offerti dal Policlinico San Pietro spiccano la presenza di una Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, con relativi e specifici ambulatori, un Centro di Vaccinazione per l'HPV (Papillomavirus umano), e un Centro di Medicina della riproduzione e biogenesi per infertilità (con diagnosi e cura dell'infertilità di coppia). “Per quanto ci riguarda riteniamo fondamentale ricercare un'empatia con la donna e stare al suo fianco in modo concreto, capendo i suoi bisogni, le sue paure e andando incontro alle sue necessità, per ottenere i migliori risultati possibili”, dichiara Rolando Brembilla, primario dell'Unità di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico. A testimoniare l'impegno concreto profuso parlano le cifre: oltre 1700 ricoveri ordinari annuali, più altri 250 in day hospital e oltre 500 in day surgery, con quasi 800 interventi chirurgici annui. “I bollini rosa - spiega Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute - rappresentano un marchio di eccellenza da considerarsi come punto di partenza per favorire la crescita della 'prospettiva di genere' da intendersi come fattore strategico di qualità nell’erogazione delle cure nell’ambito delle strutture sanitarie”. “Questo progetto – aggiunge Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da – vuole essere doppiamente d’aiuto alle donne: da una parte è un consiglio per la scelta dei centri che possano offrire loro un’assistenza migliore, dall’altra punta a spingere le strutture sanitarie, che spesso non considerano o forse neppure conoscono le esigenze femminili, a farsi carico in modo più completo della salute della donna. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari, con 5 milioni di ricoveri ogni anno”. |